<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203</id><updated>2012-01-16T16:02:04.591+01:00</updated><category term='la via'/><category term='maschi e femmine'/><category term='piemontèis'/><category term='garibaldi sasin'/><category term='valsusa'/><category term='piemont autonomia'/><category term='paolo brosio'/><category term='gazzetta d&apos;alba'/><category term='reset'/><category term='coumboscuro'/><category term='picio'/><category term='carlo coppola'/><category term='animali da cortile'/><category term='comitatiduesicilie'/><category term='bambin'/><category term='batista'/><category term='musicant d&apos;alba'/><category term='menomale che mi ha invitati'/><category term='SceafaTheud'/><category term='garden scaparon ort'/><category term='agogo'/><category term='natal'/><category term='Festa della donna'/><category term='compleanno'/><category term='avanti tutta.'/><category term='gopiedmont'/><category term='pietro giovannini'/><category term='confessione'/><category term='rudolf steiner'/><category term='La smens'/><category term='scaparon'/><category term='fattoria didattica'/><category term='controstoria unità d&apos;italia'/><category term='terrorismo ecologico'/><category term='Disinformazione.it'/><category term='gino scarsi'/><title type='text'>Blog di Batista</title><subtitle type='html'>mé blog</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Shira Escom</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09511062162129318221</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>54</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-4093420183994532130</id><published>2011-11-16T00:14:00.000+01:00</published><updated>2011-11-16T00:14:10.952+01:00</updated><title type='text'>Il mio maestro Piero Archiati</title><content type='html'>Tre modi di concepire l’evoluzione&lt;br /&gt;C’è una massima invalsa particolarmente ai tempi della scolastica medievale, e che dice: bonum est diffusivum sui, il bene è per natura sua diffusivo di sé. I &lt;span id="fullpost"&gt; La tua capacità di creare:  pagina 102&lt;br /&gt;l bene, ciò che è buono, tende per natura a comunicarsi. Un bene tirchio non esiste. Se il bene sommo è il creare divino, allora la Divinità non solo crea delle creature, ma le crea con l’intento di renderle a loro volta creatrici. Un creatore che negasse alle sue creature la capacità di creare a loro volta, non sarebbe diffusivum sui. La Divinità, se è piena di bontà, vuol confe- rire alle creature il meglio di sé, cioè la capacità di creare.&lt;br /&gt;Noi siamo inseriti in questo movimento dell’amore che tende per natura a diffondersi, siamo immersi in un dina- mismo del divenire che ci permette di trapassare sempre più realmente dall’essere creature all’essere anche noi creatori.&lt;br /&gt;È questo un altro carattere fondamentale della svolta di ogni evoluzione: noi la viviamo ogni volta che dall’es- sere passivi e ricettivi, dal sentirci pure e semplici creature create da Dio, ci trasformiamo interiormente e diventiamo a nostra volta creatori, per lo meno in qualche ambito della vita. Ogni volta che creiamo qualcosa di nuovo di- ventiamo, se pur in minima misura, dei co-creatori nelle vicende del mondo.&lt;br /&gt;In una prospettiva d’incessante evoluzione l’universo va compreso non come un casuale aggregarsi di materia, spuntata fuori da non si sa dove, ma come la manifestazione di una sapiente attività creatrice svolta da Esseri divini.Il rigido monoteismo afferma: esiste un solo creatore, Dio, e tutti gli altri esseri sono pure creature. A nessun altro essere viene data la possibilità di assurgere al livello di co-creatore, di avvicinarsi gradualmente alla Divinità.&lt;br /&gt;Il vero senso della Trinità divina è invece proprio la partecipazione di sé, l’attualizzazione del bonum est dif- fusivum sui. È come in un organismo in cui i singoli membri siano a loro volta singoli Esseri spirituali capaci di creare a vari livelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da" Angeli e Morti " di Piero Archiati, l'uomo che sento più vicino in questo momento, frapposto fra il mio povero somaro e il mondo dello Spirito.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;downloaded from www.archiati-edizioni.it&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-4093420183994532130?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/4093420183994532130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=4093420183994532130&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4093420183994532130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4093420183994532130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/11/il-mio-maestro-piero-archiati.html' title='Il mio maestro Piero Archiati'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-18520387157606507</id><published>2011-10-19T22:18:00.000+02:00</published><updated>2011-10-19T22:18:29.642+02:00</updated><title type='text'>Sciopero della fame per salvare le api</title><content type='html'>Marisa Valente e Renato Bologna sono allo stremo. &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevano iniziato lo sciopero della fame il 4 luglio 2011, esattamente 3 mesi fa, restando con un camper sotto l’Assessorato all’Agricoltura, in Corso Stati Uniti, 21. Ieri l’altro, Renato è stato ricoverato d’urgenza in ospedale e le sue condizioni fisiche non gli permettono di andare avanti con il digiuno, se non a grave rischio per la sua sopravvivenza.&lt;br /&gt;Marisa e Renato, del comitato Basta Veleni, rischiano di morire nell’indifferenza generale della politica, di una parte delle Associazioni dei coltivatori, dei consumatori, dei cittadini torinesi e piemontesi. Da anni lottano per il nostro futuro, per la salute di tutti, chiedendo la messa al bando di tutte le sostanze contenenti gli insetticidi neonicotinoidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’utilizzo dei pesticidi e dei diserbanti in agricoltura è un’aberrazione quando si supera il fragile equilibrio tra benefici (cioè aumento della resa agricola a cosidetta “rivoluzione verde” e difesa dall’attacco degli insetti e delle fitopatologie) e costi, (consistenti nella loro spiccata nocività e tossicità per la salute animale e umana). Oggigiorno siamo ben oltre quell’equilibrio, ne è prova la sempre maggior desertificazione planetaria di cui esempio paradigmatico è la pianura padana, e la s empre maggior resistenza dei fitopatogeni ai pesticidi, per cui si stanno studiando nuovi sementi ogm, ovviamente sotto lucroso brevetto delle multinazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico della storia che stiamo raccontando, di cui avevamo già parlato: i famigerati “neonicotinoidi”, essendo sostanze sistemiche che agiscono su tutta la pianta, attaccano l’apparato neurovegetativo di tutti gli insetti con cui vengono in contatto, tra cui anche insetti utili come le api, portando alle morie di cui si sente parlare sempre più frequentemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il loro utilizzo indiscriminato ha portato alla sparizione delle api in intere provincie cinesi, come nello Xi Cuan, dove la vastissima coltura delle pere viene mantenuta tramite l’impollinazione artificiale manuale da parte dei contadini, come potete vedere nel video.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Residui di sostanze neonicotinoidi, già riscontrate nei prodotti ad utilizzo farmaceutico come le larve e la pappa reale, sono state trovate anche nel miele e negli ortaggi e nella frutta trattata, il che significa che incidono sull’alimentazione e quindi sulla salute umana con effetti ancora da appurarsi. I prodotti autorizzati alla vendita contenenti neonicotinoidi sono una cinquantina, ma i più utilizzati, soprattutto nelle coltivazioni del mais e del girasole, sono quattro: clotianidina, imidaclopride, fipronil e thiametoxam. I due più utilizzati sono del colosso della Bayer, già sotto accusa in Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comitato “Basta Veleni” chiede che vengano messi al bando tali insetticidi non solo nella concia del mais, il cui divieto, rinnovato periodicamente, scadrà il 31 ottobre 2011, ma anche nell’utilizzo, molto diffuso in Piemonte, contro la flavescenza dorata della vite. E’ possibile farne a meno senza compromettere le colture secondo il parere dei tecnici che ci hanno relazionato in Commissione congiunta Ambiente-Sanità-Agricoltura, utilizzando sostanze naturale come ad esempio il “piretro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo è di vitale importanza che non si parli solo di filiera corta (cioè pochi passaggi dal produttore al consumatore), di chilometri zero (cioè di prodotti nel raggio di qualche decina di chilometri), ma prima di tutto di coltivazioni naturali (cioè col minimo ricorso a sostanze di sintesi), non intensive, ed eventualmente con certificazione biologica, che può essere una garanzia in più anche se il modello di certificazione andrebbe forse rivisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il silenzio imbarazzante dell’Assessorato all’Agricoltura, la politica regionale crediamo debba prendersi carico di questa problematica da cui nessuno è immune, anche se comprendiamo che purtroppo è più “comodo” e forse “redditizio” ascoltare la campana delle multinazionali che detengono il mercato mondiale della chimica di sintesi come Bayer e Syngenta, entrambe finite sotto indagine da parte del Procuratore Guariniello, che ha contestato loro il reato di “Diffusione di malattie degli animali (o delle piante) pericolose per il patrimonio zootecnico e per l’economia nazionale”, punibile con una pena da 1 a 5 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da domani per continuare la protesta nonviolenta di Marisa e Renato verrà lanciata una staffetta dello sciopero della fame giornaliero, a cui prenderanno parte anche i consiglieri regionali del moVimento 5 stelle, per provare a far interessare la giunta regionale e i media. Invitiamo tutti quelli che in tutta Italia si vorranno unire, a comunicarlo a Marisa e Renato a fattoria@atlink.it e a noi staffgruppoconsiliare@piemonte5stelle.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 15 invece è stata indetta la giornata internazionale della lotta ai neonicotinoidi da parte degli apicoltori francesi, per cui speriamo si organizzi, dopo il successo della manifestazione nazionale contro la caccia (in cui eravamo presenti con lo striscione “To bee or not to bee”), anche quella per la salvaguardia delle api e per un cibo sano, che si terrà a Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo sin d’ora tutte i consumatori consapevoli, gli agricoltori naturali, le persone che difendono gli animali e l’ambiente. Tramite Marisa e Renato vi terremo informati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-18520387157606507?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/18520387157606507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=18520387157606507&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/18520387157606507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/18520387157606507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/10/sciopero-della-fame-per-salvare-le-api.html' title='Sciopero della fame per salvare le api'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-5748197211898788285</id><published>2011-10-04T21:06:00.000+02:00</published><updated>2011-10-04T21:06:29.628+02:00</updated><title type='text'>La cucina.</title><content type='html'>Cucinare.&lt;br /&gt;Una sorta di magia. Saper cucinare un pranzo completo, vuol dire saper confondere tanti elementi, alcuni dei quali da soli sarebbero addirittura immangiabili, col risultato di restituire un progetto, un' opera d'arte.  &lt;span id="fullpost"&gt; Attraverso questo pranzo, la preparatrice offre un insieme alchemico di mondo vegetale, minerale, animale, il tutto arrotondato e armonizzato dall'amore suo che viene trasmesso a quello che diventerà "cibo" per la persona che lo riceverà in dono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La quantità di amore che questa preparatrice, spesso inconsciamente, saprà "passare" agli elementi e ai cibi stessi, diverrà nutrimento sotto forza di "sostanza". Se ben accompagnato da chi lo saprà servire con cura, da un vino che sia in grado di trasmettere a chi lo beve tutta la sua stòria, le sue 365 giornate trascorse su una splendida collina, senza prodotti chimici appestanti, un pane che contenga ancora il fuoco del suo sole di luglio, della legna che si é sacrificata per cuocerlo, e un tavolo, quattro mura che stiano anche loro raccontando nella pace la loro stòria, ecco che si compie il miracolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fruendo di questo cibo noi viaggiatori ci arricchiamo, si forse addirittura rubiamo pace e amore, quello che noi andiamo cercando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed in questo scambio di forze sottili che intercorrono fra persone, esseri e cose, in questo ambiente così magico che é un'osteria di campagna, la preparatrice dei piatti, che tanto ha ceduto di sua forza a questo "cibo" che se ne va via via tutto dalla sue mani, come un bambino cresciuto e salutato per il mondo, riceve, attraverso i muri (che collaborano, ecco la loro funzione), attraverso i sorrisi e i grazie, la sua parte di amore gratuito che dalla sala si espande come una luce, a irradiare di riflesso tutto quanto intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così lontano per un attimo dal mondo rumoroso idiota e sterile,  le risate di gioia, il buonumore silenzioso e sostanzioso, l'apprezzamento sincero che gli ospiti emanano con sincerità dal profondo del loro io, si trasformano diventando nutrimento, VERA sostanza, tale quale a quella che era uscita nei piatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la alchimista dei fornelli, nel tornare a casa, stanca, con cuore gonfio dei brava e dei grazie che spesso lei non ha neppure sentito, torna a casa dalla sua figlia, dal suo uomo, sempre più ricca, sempre più grande, e sempre più capace di fare piccoli miracoli quotidiani che,  chissà come mai, le riescono sempre meglio. E tutti coloro che ruotano antorno a questo "cibo", questa danza roteante di piatti, calici, vasi stoffe vetri ceramiche acqua che entrano ed escono continuamente dalla scena, animata dalla musica, tutti coloro che "con-corrono " al miracolo si arricchiscono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo cibo noi abbiamo vissuto in tutti questi anni; nessun denaro avrebbe potuto comperare pagare o vendere tutto quanto noi, in questi lunedì mattina portiamo nel nostro fardello, ben stretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un segreto che rimane fra noi e tutti gli amici che jeri sera erano qui con noi, a gioire di tutto l'amore che ci siamo dati in questo stupendo pezzo di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti quanti credono da sempre ai sogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-5748197211898788285?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/5748197211898788285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=5748197211898788285&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5748197211898788285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5748197211898788285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/10/la-cucina_04.html' title='La cucina.'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-2429392628974324966</id><published>2011-09-30T01:35:00.000+02:00</published><updated>2011-09-30T01:35:32.125+02:00</updated><title type='text'>L'alimentazione</title><content type='html'>Un video molto interessante. &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/kU327nAVNjg" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-2429392628974324966?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/2429392628974324966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=2429392628974324966&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2429392628974324966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2429392628974324966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/09/lalimentazione.html' title='L&apos;alimentazione'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/kU327nAVNjg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-2890989188195381998</id><published>2011-09-28T09:14:00.000+02:00</published><updated>2011-09-28T09:14:01.149+02:00</updated><title type='text'>che cos' é l'Italia ?</title><content type='html'>A volte mi viene chiesto che cosa io pensi dell'Italia, supponendo che io non abbia mai nutrito alcun sentimento verso questa organizzazione politica. &lt;span id="fullpost"&gt; Si sbagliano, i miei figli compresi, se pensano che io non senta alcun legame con lo Stato che mi ha fornito l'istruzione primaria, e per il quale ho servito l'esercito nazionale. Un sentimento ce l'ho, ed é riassumibile in una sola frase: provo un profondo sentimento di non-appartenenza a questo non-stato. Con tutto il cuore.&lt;br /&gt;________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pianeta terra é stato creato con tutte le sue isole, penisole, montagne laghi e mari, ed é in continua evoluzione. Su questa terra ci sono vari paesi, con la p minuscola, ognuno con delle caratteristiche proprie particolari, ma tutti legati al fondo alla palla ciccia che li contiene. Cina e le Langhe sono fretelli sulla terra, anche se molto diversi fra di loro. Viaggiando si impara a conoscere questi paesi.&lt;br /&gt;Alba, il Roero, Le Lanche appartengono al suolo italico: ne respirano l'aria, fresca delle montagne, secca dello scirocco che arriva dal mare, e sfiora le colline del todocch e di Murazzano, noiosa e umida del lungotanaro d'estate, fredda luminosa e pungente dei mattini di febrraio quando si va a potare nelle vigne. Questo é il suolo italico che noi ora stiamo calpestando, e questa potrebbe essere l'italicità (cioé il comune denominatore) che potrebbe legare la terra di Piemonte a poche altre vicine e simili ad essa, condividenti un simile destino.&lt;br /&gt;________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-2890989188195381998?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/2890989188195381998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=2890989188195381998&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2890989188195381998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2890989188195381998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/09/che-cos-e-litalia.html' title='che cos&apos; é l&apos;Italia ?'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-1087650200456275524</id><published>2011-09-07T23:53:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T23:53:34.990+02:00</updated><title type='text'>La terra non é nostra</title><content type='html'>La terra non é nostra; la terra é un entità ben precisa, spirituale quanto lo siamo noi.&lt;span id="fullpost"&gt; Ha una storia che inizia con la nostra, e finirà insieme a noi, quando tutto rientrerà nell' Uno.&lt;br /&gt;La proprietà privata: da qualche decennio ormai cerco un significato al termine "proprietà privata", sopratutto quando questa si riferisce alla parte superficiale della crosta di questa gigantesca palla viva e rotante che io chiamo sorella Terra.&lt;br /&gt;I primi dubbi li ebbi quando nella foresta tropicale dovi vissi oramai tanti anni fa, e dove ho lasciato molti amici. Il Governo Centrale, tentava di Vendere ai Privati le terre dello Stato, che per loro erano Proprietà Demaniale, mentre che per la gente dei villaggi era terra sacra, al massimo di proprietà della gente del villaggio, o dei re locali.....&lt;br /&gt;Poi vennero i giorni in cui partorii la prima vera massima:&lt;br /&gt;Proprietà Privata della terra: "quando comperi un pezzo di terra dal notaio, vai li e firmi il tuo impegno a occuparti della terra".  già una bella definizione, però non teneva conto che la società degli uomini non ha potere sulla terra, perché la società non chiede il permesso alla terra di essere venduta. tuttalpiù la vende, sì, senza averne il consenso. Vendita illecita di bene senza il consenso del bene stesso.&lt;br /&gt;Successivamente giunsi a: " quando comperi un pezzo di terra, firmi il matrimonio con una parte della superficie della terra....."; anche questa non andava; mi resi conto che alla fine la terra non c'entra in questa storia!&lt;br /&gt;La terra non c'entra nulla nelle nostre menata di comperare e vendere dal notaio, di faare le mappe catastali, di mettere paletti e fili di ferro; lei e li, grossa e ciccia, che gira e si fa la sua storia, evolve quanto noi, e ci guarda, microbi su un tendone da circo, che crediamo di esserne i padroni; ecco che cos'é: la terra non c'entra.&lt;br /&gt;Sono giunto stassera all'ultima (per ora) definizione: intanto devo premettere che io non penso, ormai da tempo, che la terra che compreremo sia nostra...&lt;br /&gt;" Quando comperi dal notaio un pezzo di terra, ti comperi un 'idea:  che gli altri pensino che questo pezzo di terra sia tuo." Niente di più. La sfera cicciona rotante nel Cosmo non c'entra; é una faccenda fra uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con questo spirito venerdì pomeriggio spenderemo l'ennesima cifra di denaro falso insignificante e inesistente che non abbiamo, per assicurarci che da sabato tutti pensino che questa nuova terra sia nostra. viva la campagna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanta follìa nei nostri gesti!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-1087650200456275524?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/1087650200456275524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=1087650200456275524&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/1087650200456275524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/1087650200456275524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/09/la-terra-non-e-nostra.html' title='La terra non é nostra'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-4476246605143777126</id><published>2011-08-21T00:29:00.001+02:00</published><updated>2011-08-21T00:32:36.878+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='batista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gopiedmont'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rudolf steiner'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La smens'/><title type='text'>La grana del grano</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Come che as peul capì, an costi dontré agn, l'oma dà man a travajé ansima al gran, për sërché 'd capì còs che nojautri podima fé (ant ël nòstr cit, as capiss), ansema a costa coltivassion.&lt;br /&gt;Ël gran, (as dis) a l'é un-a dle prime coltivassion che l'òm a l'ha podù ancaminé, fin-a dai tèmp ëd Zaratustra, che a l'ha tacà a elaboré 'l gramon për rivé a un prim gran. Quandi che voghoma un "pero-pero" arlongh a la vìa, podima an-maginesse còs ch'a l'era 'l gran aij tèmp andré.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Pero-pero a l'é lì, longh a un fossà, a la sima dla piassa, contra na muraja andoa che tuti a van a pissé, ma al'é fòrsi la ciav dla solussion dla nutrission dl'umanità. &lt;br /&gt;Sè, pròpi chièl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAL PERO-PERO al OGM &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ant ël secol passà, l'òm a l'ha sërcà 'd possé la coltivassion dël gran an manera d'ardobié (ò pi tant ancora) la produssion ëd quintaj për giornà; për fé sòn, a l'ha dovrà tut lòn cha a-i era a soa disposission; sicome che le modificassion OGM a-i ero ancora nen possibij a l'inissi dël Neuvsent, chèich studios dël pento a l'han dovrà ij ragg Gamma për ambalordì le smens dle granaje, an manera che prima ò dòp ua dle tante a portèisa a dj'arzultà positiv an quantità 'd produssion.   Soma passà dai 7-8 quintaj për giornà, aij 35-50 d'adess.  L'òm, sempre pì avid, a l'ha vorsù che 'l gran a rivèisa a fé dobi, triplo quintaj ëd lon che a l'ha fait për quatr mila agn; coste pòvre piante 'd gran, modificà për avidità da l'òm, a son ant la stessa condission dle vache bianche e nèire olandèise, che se i-i doma la larga ant la natura, a l'han nen la possibilità d'arzisté pi che mesa giornà, përché a son stà completament modificà e dëscolegà da la Creassion. Povre bes-ce, pòvre piante...  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ADESS AN CAMPAGNA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Còs che podima a dovima fé anlora?  Prima che tut dovoma pianté li ëd deje la colpa a j'american, bele che lo savoma tuti che a son lor che al'han frojà ant la genetica pi che tuti j'autri; la responsabilità a l'é ëd tuta l'umanità, soma tuti andrinta a la stessa manera.&lt;br /&gt;Seconda ròba: pensoma nèn che "torné andré" a sìa la paròla magica: torné andré as peul nèn, ël temp passà a l'esist pì nèn. &lt;br /&gt;Per taché, l'oma sërcà dle varietà ëd gran che a fusso nèn sta tant pastissà, e l'oma provà a piantèje, a nòstra manera, andrinta a dij camp che (fin-a lor) a fusso nèn stà pastissà.&lt;br /&gt;Laorà pòch ancreus, sensa concim chimich da 10 agn, sensa diserbant, piantand dle varietà 'd gran nèn modificà, nen medicà, nen disinfetà, nen concimà....e via fòrt. &lt;br /&gt;Arzultà: ël gran a ven sù, ecome che a ven!&lt;br /&gt;/-8 quintaj për giornà, nèn ëd pì.  E anlora, car amis,&amp;nbsp; sërché 'd capì da soj come ch'a l'ha fà l'umanità a vive con na produssion parèj ëd gran, e quale che a son le relassion antrames a costi fator:&lt;br /&gt;avidità dl'òm, aument dla produssion dël gran, decuplicassion (ò pi tant ancora) dla produssion ëd carn an 60 agn, conseguènt aument dël consum ëd carn an 60 agn, aument dle malatìe cardiovascolar, creassion dl'obesità (malatìa inesistenta ant ël secol precedent). soma rivà , ant ël 2010, che le besc-e a mangio quasi tuta la produssion dle granaje dla pianura padan-a, e l'òm a deuv amporté 'l gran da fé 'l pan.... Dësmentioma nèn ancora: modificassion dla panificassion, che l'oma fait passé come progress, fasand mangé a l'òm mach la part bianca dla farin-a (che l'òma al'avìa mai mangià da sola prima, da quatr mila agn), pan mòl che a ven dùr e a la sèira it peule tirelo ancontra a na muraja, eliminassion dël lievit natural (pasta mare), e inclusion obligatòira d¨l lievit ëd bira, rapid, lèst, a bonpàt, che a fa na bela mica lustra e tendra....&lt;br /&gt;Strutt, euli 'd palma, agenti lievitanti, regolatori di lievitazione, stabilizzatori di stabilizzazione di lievitazione di agenti lievitazionali di integrazione integrante (prové a fé un sangoiss con dontré cuciarà 'd coste ròbe sì, e deje da mangé a col che a l'ha anventaje, për voghe ëd che tinta che a ven soa faciassa quandi che a l'ha traondà costa mësciassa 'd pan e tòssich...).&lt;br /&gt;A mé paìs a-i era un proverbi che a disìa: "pan mòl, l'é bon a rende"....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adessa l'é 'l moment dl'amson, e tiroma j'arzultà 'd costa cita campagna 2011; ëd sicur 'l progett "pero-pero" a l'é anviarà e a tornerà pà andré, gnanca d'un pass.&lt;br /&gt;sercheroma 'd pianté pi tante giornà 'd costi gran nen pastissà, prima 'd tut për mangeje nojautri e nostre masnà, e condivide la strà con che che a l'avrà veuja dë sparte le fatighe con nojautri, sensa fé reclam, sensa fé spatuss, sensa pì nen brajé al mond che tut a l'é da cambié; oramai a l'é tròp tard, l'oma passà la frontiera dla cognission e dël bondeuit; l'unica a l'é d'andé anans, con la cossiènsa che lo foma për nojautri e për coj pòchi che a voran fé la strà che a monta.... ansoema a noj.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coste a son mach dontré righe ansima al gran, an realtà; la stòira a l'é un pòch pi longa, ma la seguiteroma pì anans. L'unica ròba ch'i peuss gionté, prima 'd saré, a l'é che dòp ëd 20 agn d'arserche, i peuss dì che son rivà al canton, a la sima, a capì da andoa che ad dësluppa 'l vindol, e son tut content ëd dive che adesso lo ciaperòma, pianin pianòt, për sò vers, e che se Nosgnor am përmëttrà 'd felo, lo dësvindoleroma torna, fasanda calé la mnis e le rumente che a so ciapà antrames al le file, e torné gropè la liassa che a ten colegà l'Om, ansema a soa Origin, e soa strà d'Artorn a la Destinassion.&lt;br /&gt;Ant ël mentré, mé car amis, gnun-e pao, che an riverà gnente; a basterà mach ten-e la bara dël timon drita an man, sensa molé, ma sensa afanèse, e sensa pao.&lt;br /&gt;Për costa ocasion, am piasirìa lasseve costa invocassion che mé grand Amis Rudolf, Rudolf Steiner: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Preghiera për l’epoca ëd Michél.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Dovoma dësrèisé dant l'anima &lt;br /&gt;la pao e la tëmma ëd lòn che l'avnì  a peul porté a l'òm. &lt;br /&gt;Podima gionté 'l bonimor&lt;br /&gt;an tuti  ij nòstri sentimènt e sensassion, rispèt a l'avnì.&lt;br /&gt;Podima vardé anans bonben &lt;br /&gt;sensa sagrin anvers tut lòn che a peul rivé.&lt;br /&gt;E podima pensé che tut lòn che a vnirà &lt;br /&gt;a sarà mandà a noi da na mira dël mond pin-a 'd sapiènsa. &lt;br /&gt;Sonssì a l'é part ëd lon che podima amprende an cost'epoca:&lt;br /&gt;savej vive pien 'd fiducia  sensa gnun-e sicurësse ant l'esistènsa, &lt;br /&gt;fiducia ant l'agiut sempre present dël mond spiritual. &lt;br /&gt;A dila giusta, gnente a l'avrà valor se an mancherà 'l corage.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rudolf Steiner &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salut a tuti j'amis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-4476246605143777126?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/4476246605143777126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=4476246605143777126&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4476246605143777126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4476246605143777126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/08/la-grana-del-grano.html' title='La grana del grano'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-4093731797318901316</id><published>2011-07-18T22:44:00.000+02:00</published><updated>2011-07-18T22:44:57.944+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SceafaTheud'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coumboscuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musicant d&apos;alba'/><title type='text'>Roumiage de Coumboscuro</title><content type='html'>Un anno dopo, mi ritrovo a godere di un video di un bounuomo di un nostro conoscente amatore , che ha riportato nella memoria digitale elettro-immaginativa uno sprazzo di una bella serata fra amici.  &lt;span id="fullpost"&gt;  Commosso di quanto si possa regalare ad un povero musicant con questi moderni strumenti di ripresa, risordando quella calda serata d'estate montana, vi ringrazio tutti e semplicemente...vi amo!&lt;br /&gt;&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/pKuLgweG8-g" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-4093731797318901316?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/4093731797318901316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=4093731797318901316&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4093731797318901316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4093731797318901316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/07/roumiage-de-coumboscuro.html' title='Roumiage de Coumboscuro'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/pKuLgweG8-g/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-8647002108445774601</id><published>2011-06-28T00:02:00.000+02:00</published><updated>2011-06-28T00:03:00.026+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='valsusa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piemont autonomia'/><title type='text'>SOLIDARIETA'</title><content type='html'>Nonostante io non abbia mai amato la parola sindacati, &lt;span id="fullpost"&gt; Nonstante gli ideali di partito , gli scudi crociati, le falci e i martelli, mi abbiano lasciato sempre così freddo e disgustato,&lt;br /&gt;nonstante per molti anni io abbia pensato che un treno sia megli di un aereo o di uun'automobile che fa fumo,&lt;br /&gt;eccomi a condividere questo video che segue, per una splendida e sola parola: AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI.&lt;br /&gt;ci siamo fatti la campagna dei referendum e adesso dobbiamo dare la possibilità ai Valsusini di avere il loro REFERENDuM su sta ca..o di TAV, senza mettere il nostro becco nella faccenda.&lt;br /&gt;La faccenda é loro, é nelle loro mani; gli abitatori della valle sono loro.&lt;br /&gt;FASSINO; MARONI; tutti quanti, che volete dalla Valsusa?&lt;br /&gt;VIVA L'AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI; PIEMONT AUTONOMIA.&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rPsfB8f2u_I&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rPsfB8f2u_I&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-8647002108445774601?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/8647002108445774601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=8647002108445774601&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8647002108445774601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8647002108445774601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/06/solidarieta.html' title='SOLIDARIETA&apos;'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-4004092777948680425</id><published>2011-02-09T22:01:00.000+01:00</published><updated>2011-05-09T22:02:06.559+02:00</updated><title type='text'>Il prodotto interno lordo</title><content type='html'>Durante un felicissimo soggiorno familiare in campre presso Monterosso nella spendida regione delle cinque terre, fotografai una interessante locandina &lt;span id="fullpost"&gt; ve la propongo così come l'ho trovata, con una fotografia.&lt;br /&gt;saluti&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8SG2GGOdfIo/TchHpQoarGI/AAAAAAAAAOg/dfEL5KFfnWI/s1600/P1090035.JPG" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-8SG2GGOdfIo/TchHpQoarGI/AAAAAAAAAOg/dfEL5KFfnWI/s320/P1090035.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-4004092777948680425?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/4004092777948680425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=4004092777948680425&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4004092777948680425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4004092777948680425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2011/05/il-prodotto-interno-lordo.html' title='Il prodotto interno lordo'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8SG2GGOdfIo/TchHpQoarGI/AAAAAAAAAOg/dfEL5KFfnWI/s72-c/P1090035.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-6306559189096646332</id><published>2010-12-04T02:16:00.002+01:00</published><updated>2010-12-04T02:19:43.695+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo ecologico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gino scarsi'/><title type='text'>Gino Scarsi: finalmente ho un amico terrorista!</title><content type='html'>Ricevo e Ripubblico sul mio blog personale la riflessione dell'amico Alessandro Mortarino sul comune amico e compagno di merende Gino Scarsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gino Scarsi riceve una citazione per terrorismo ecologico&lt;br /&gt;Proprio così; terrorismo ecologico e una richiesta di risarcimento danni pari a 50 mila euro &lt;span id="fullpost"&gt;... L'accusa arriva dall'azienda di Canale (provincia di Cuneo) Vigolungo SpA, rivolta a Gino Scarsi, primo firmatario della nostra campagna nazionale per lo Stop al Consumo di Territorio, ai margini di una vicenda che aveva visto l'azienda protagonista della richiesta di autorizzazione di un impianto a biomasse. Le caratteristiche dell'impianto avevano subito fatto preoccupare i cittadini di Canale (e dei comuni limitrofi) e mosso una immediata azione "dal basso" per richiedere massima trasparenza all'iter autorizzativo e assoluta attenzione alla tutela dell'ambiente e della salute. Dopo lunghi dibattiti, la specifica Conferenza dei Servizi aveva bocciato la richiesta dell'azienda. Che, evidentemente, non deve averla digerita ...&lt;br /&gt;Nella citazione, Gino viene accusato di essere colpevole di una campagna contro la Vigolungo finalizzata ad un puro interesse personale; secondo l'azienda, tutte le prese di posizione assunte nella vicenda da Gino sono state dettate da "evidenti e scontati motivi politico-elettorali" e "dall'esclusiva finalità di generare un bacino di consenso attorno alla propria persona anche a costo di generare un vero terrorismo ecologico" ...&lt;br /&gt;Chi conosce Gino Scarsi sorriderà dell'accusa, che accusa resta pur sempre, in base alla citazione del Tribunale di Alba.&lt;br /&gt;E chi ha seguito dal nascere la vicenda dell’impianto a biomasse della Vigolungo conosce la grande partecipazione di massa che ha coinvolto i cittadini di Canale e dintorni. Ben cinquemila firme raccolte a Canale e nel Roero contro la centrale. Tanti, tantissimi. Non soltanto … Scarsi !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'accusa è talmente generica da farci stupire. E altrettanto irrisorie ci paiono le ulteriori "prove" che la Vigolungo SpA adduce per motivare le colpevolezze di Gino Scarsi.&lt;br /&gt;Ad esempio le lettere pubblicate dal giornale "La Gazzetta d'Alba", in cui Scarsi riferisce che "le emissioni in atmosfera dei due camini alti trenta metri previsti a Canale possono interessare sino a otto chilometri di territorio coinvolgendo così i Comuni di San Damiano, Castellinaldo, Castagnito, Cisterna, Vezza Montà, Santo Stefano e Monteu Roero".&lt;br /&gt;Oppure che "quelle due ciminiere sono due cannoni puntati su Canale e Roero" e che "è vero che le polveri pesanti le fermano con i filtri, ma quelle leggere ? Sono le cosiddette nanoparticelle impossibili da intercettare perchè si formano dopo i filtri invisibili e leggere che si disperdono a chilometri e chilometri e che la natura non riesce a metabolizzare. Entreranno subdolamente nella catena alimentare e se respirate dai polmoni passeranno direttamente nel sangue dando vita a focolai che sovente si trasformano in forme cancerogene nei vari organi. Il 10 % della popolazione è vulnerabile all'attacco delle nanopolveri e queste faranno danni ancora ai nostri figli e nipoti perchè sono persistenti e si trasmettono anche per via fetale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azienda si scaglia anche contro un'affermazione di Gino apparsa su un giornale locale: "Vigolungo ha avuto nel tempo maestranze cinesi, mai uno sciopero" ed ha potuto godere di una "tolleranza complessiva su emissioni paurose". Frasi che nella citazione vengono così commentate dall'azienda: "Scarsi ha accusato direttamente Vigolungo SpA di sfruttamento della manodopera e di produrre emissioni contrarie alle legge, godendo di una non meglio precisata tolleranza da parte delle pubbliche autorità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comportamento antisindacale è stato richiamato da Scarsi anche in altra occasione pubblica, in cui, parlando dell’affidabilità dell’azienda in rapporto ai materiali da bruciare nella futura centrale, ricordava sia l’aspetto positivo rappresentato dall’azienda nei cinquant’anni trascorsi, sia quello negativo: emissioni di fumi neri mefitici e atteggiamento antisindacale (licenziamento di una Lavoratrice della Vigolungo per il solo fatto di avere “fatto la tessera Cisl”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 23 Marzo è prevista la prima udienza, la nostra sensazione è che l'azienda abbia intenzione di dimostrare ai cittadini che non è bene schierarsi contro le esigenze economiche di un gruppo imprenditoriale e che chi lo fa rischia in proprio: un modo cortese che ci ricorda tanto la sventagliata di un mitra sulle folle ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Gino Scarsi tutto il nostro sostegno. Morale, fisico, finanziario: siamo pronti a farci sentire e a contribuire alla sua difesa.&lt;br /&gt;Perché se l'azienda davvero intende far tacere le voci libere della cittadinanza attiva, il problema ci riguarda tutti.&lt;br /&gt;E questa causa deve essere una questione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Democrazia è affare nostro, di tutti.&lt;br /&gt;Che anche le aziende ne siano informate ...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-6306559189096646332?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/6306559189096646332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=6306559189096646332&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6306559189096646332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6306559189096646332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/12/gino-scarsi-finalmente-ho-un-amico.html' title='Gino Scarsi: finalmente ho un amico terrorista!'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-3290111438001207814</id><published>2010-09-12T08:36:00.001+02:00</published><updated>2010-09-12T08:38:36.510+02:00</updated><title type='text'>Il digiuno</title><content type='html'>Il digiuno può salvarvi la vita&lt;br /&gt;Marcello Pamio – 18 giugno 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di spiegare cos’è il digiuno e perché è importante, è necessario comprendere cos’è la malattia.&lt;br /&gt;A tal proposito e per completezza, vi invito a leggere l’articolo “La malattia: amica o nemica?” del dottor Sebastiano Magnano.&lt;br /&gt;In estrema sintesi, dal punto di vista igienistico, il “sintomo” (ufficialmente chiamato “malattia”) è il tentativo ultimo della Natura, cioè dell’organismo, di eliminare tutte le tossine (alimentari, metaboliche, emozionali, ecc.) che hanno inquinato il corpo.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Il costante avvelenamento&lt;br /&gt;Le tossine entrano nella circolazione sanguigna principalmente attraverso:&lt;br /&gt;1)      Tossiemia esogena, cioè esterna, provocata da alimenti nocivi (combinazioni errate, fermentazioni, putrefazioni intestinali) o sostanze estranee all’organismo (microbi, batteri, ecc.)&lt;br /&gt;2)      Tossiemia endogena, cioè interna, di origine cellulare per la ritenzione di metaboliti. In ogni momento i tessuti (cellule, ecc.) vengono distrutti nel processo chiamato “catabolismo”. Questi sono rifiuti tossici che devono essere espulsi quanto prima dal corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avvelenamento, sia per opera di cibi tossici e/o combinazioni errate, sia nel caso dei tessuti distrutti, in un organismo sano, forte e in buona salute, viene ridotto ed eliminato dal sangue rapidamente. Quando invece l’energia nervosa non è sufficiente, il sistema di eliminazione non funziona correttamente provocando la ritenzione delle tossine e la costante intossicazione del sangue e dei tessuti. Nel momento in cui tale intossicazione supera una soglia di tolleranza, scatta immediatamente la malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’energia nervosa&lt;br /&gt;Il troppo freddo o caldo, le preoccupazioni, i traumi, la digestione appesantita, gli sforzi mentali e fisici, la paura, gli eccessi emozionali, la rabbia, il non riposo, ecc. sono tutte condizioni che a lungo andare snervano l’essere umano e disperdono l’energia corporea.&lt;br /&gt;Quando l’energia individuale si abbassa e raggiunge un certo livello (unico ed individuale per ogni persona), viene ritardata l’eliminazione delle tossine, dei rifiuti tossici, con conseguente deposito di scorie e tossine che causano autoavvelenamento.&lt;br /&gt;La zona o l’organo dove avviene il maggior deposito di scorie dipende da persona a persona, dipende dalla costituzione, da eventuali predisposizioni (non certo genetiche, ma epigenetiche, quindi ambientali), dalla zona a “minor resistenza”, ecc.&lt;br /&gt;Qualcuno potrà vedere interessate le articolazioni (artrosi, reumatismi, gotta, ecc.), qualcun altro un organo specifico (fegato --&gt; cirrosi, polmoni --&gt; polmonite, reni --&gt; nefrite, stomaco --&gt; gastrite, arterie --&gt; ipertensione), ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malattia e sintomo&lt;br /&gt;Nonostante queste differenze di locazione il concetto di malattia non cambia: si tratta sempre di una “eliminazione vicariante” operata dal corpo per espellere le tossine e diminuire la pericolosa saturazione tossica.&lt;br /&gt;Sembrerà strano, ma tutti i fattori esterni a noi (freddo, caldo, microbi, virus, batteri, alimenti, ecc.) non possono causare di per sé la malattia, a meno che non provochino snervamento e indebolimento dell’energia vitale, la cui conseguenza è il ritardo nella espulsione delle tossine.&lt;br /&gt;Se e solo se, il sangue si satura di tossine, interviene “l’eliminazione vicariante” detta malattia (o sintomo)!&lt;br /&gt;Quindi in quest’ottica, la malattia altro non è che la Natura stessa che interviene di prepotenza, per liberare il carico tossico dal corpo, e segnalarci che siamo usciti dai binari di una vita sana e naturale.&lt;br /&gt;Il nostro stile di vita globale (alimentazione, mondo dei sentimenti, mondo dei pensieri, le cose che diciamo e come le diciamo, ecc.) viene messo in discussione. Sta a noi comprenderlo e accettarlo, oppure possiamo sempre girare la testa dall’altra parte e prendere la medicina, il prodotto naturale, il farmaco omeopatico, ecc.&lt;br /&gt;Tutte cose che nel bene (medicine naturali) e nel male (farmaci tossici) interferiscono con il meccanismo messo in atto dalla Natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STRESS AMBIENTALE – ABITUDINI QUOTIDIANE ERRATE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRAUMI (FISICI-MENTALI-EMOZIONALI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INDEBOLIMENTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELIMINAZIONE INSUFFICIENTE E RITENZIONE DI TOSSINE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOSSIEMIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MALATTIA&lt;br /&gt;Irritazione &gt; Infiammazione &gt; Indurimento &gt; Ulcerazione &gt; Fungosità (cancro)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sopra, dal diagramma codificato dal dottor J.H. Tilden (1851-1940) che esemplifica l’andamento della malattia, si può evincere che la malattia viene sempre dopo una tossiemia generalizzata, e la tossiemia viene sempre dopo un indebolimento energetico causato dallo stile di vita errato (alimenti tossici come le proteine animali, le combinazioni errate, una vita sregolata, poco riposo, ecc.)&lt;br /&gt;Se tutto parte da un indebolimento generale e generalizzato, è logico che il riposo (mentale, fisico, emozionale) è basilare, e infatti in quest’ottica il digiuno è uno degli strumenti chiave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Virus e batteri&lt;br /&gt;Che ruolo hanno in tutto questo i batteri e virus? Sono esseri così tremendi da dover combattere con ogni strumento?&lt;br /&gt;In questa visione, non sono certo da demonizzare, visto che il nostro corpo è praticamente colonizzato da miliardi di microrganismi, per non parlare dei virus (informazione ricoperta da una proteina) che sono all'ordine del giorno. &lt;br /&gt;Nonostante quello che viene insegnato nelle scuole di medicina, i pericoli non arrivano dall'esterno se il corpo è sano e forte. Un qualsiasi organismo in perfetta salute "resiste" a qualsiasi "entità estranea", mentre un corpo malato, indebolito da pratiche debilitanti (stress, traumi, alimentazione, ecc.) soccombe a qualsiasi cosa.&lt;br /&gt;I microbi sono dei saprofiti, vale a dire che si nutrono delle materie organiche morte o morenti. In questa maniera se i tessuti si trovano in uno stato tossiemico tale da necessitare una pulizia, allora agiscono positivamente in favore della salute.&lt;br /&gt;Se i tessuti sono sani, ossigenati e nutriti correttamente, il corpo ha numerosi sistemi (pelle, mucose, secrezioni battericide, globuli bianchi, proteine, fegato, milza, linfociti, ecc.) per distruggere i microrganismi che accidentalmente arrivano dall'esterno (cibo, acqua, respirazione, ferite, ecc.).&lt;br /&gt;I microrganismi interni, quindi, vengono "attivati" e/o "disattivati" dal nostro terreno biologico e fungono da veri e propri "spazzini" che aiutano a "pulire" il corpo in determinate situazioni patologiche. Gli antibiotici ("anti-bios" = contro la vita, contro la Natura) per esempio, distruggono tutte le forme di vita, impedendo ai microbi di lavorare e alla Guarigione di manifestarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos’è il digiuno?&lt;br /&gt;Diciamo subito che il digiuno non è una cura e nemmeno una terapia: è “semplicemente” il riposo fisiologico dell’organismo!&lt;br /&gt;Parlare di “digiuno-terapia”, in termini odierni, non sarebbe molto corretto, a meno ché non s’intenda per terapia il complesso processo di autoguarigione (che però vedremo tra poco).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’economica della Natura&lt;br /&gt;La Natura si sa, non spreca nulla.&lt;br /&gt;L’organismo umano normale è fornito di una scorta di materiali nutritivi messi da parte sotto forma di grasso, midollo osseo, glicogeno, estratti muscolari, latte, minerali, vitamine, ecc.&lt;br /&gt;Sembrerà impossibile, ma un corpo in buona salute possiede immagazzinata una scorta nutritiva appropriata e sufficiente per superare giorni, settimane e anche alcuni mesi senza cibo.&lt;br /&gt;Se non ci si alimenta, il corpo si avvale di queste riserve per nutrire i tessuti, e quando queste si esauriscono sopravviene il vero e proprio dimagrimento.&lt;br /&gt;Nel sangue, linfa, ossa, specialmente nel midollo osseo, nel grasso, nel fegato e nelle altre ghiandole, persino nelle cellule vi sono riserve di proteine, grassi, zuccheri, minerali e vitamine da utilizzare nei momenti di scarsezza.&lt;br /&gt;Quindi l’organismo a digiuno non verrà danneggiato dall’astinenza se e solo se le riserve saranno sufficienti a soddisfare i bisogni nutritivi dei tessuti e/o organi primari (cervello, polmoni, cuore, sistema nervoso, ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, il glicogeno (amido animale), immagazzinato nel fegato, a bisogno viene trasformato in zucchero e distribuito ai tessuti a seconda le necessità.&lt;br /&gt;Migliaia di esperimenti su persone hanno stabilito che durante il digiuno i tessuti si consumano in ordine inverso alla loro importanza: il grasso è il primo tessuto a scomparire (scompare il grasso dai muscoli, ma il muscolo mantiene la sua integrità ed una forza sorprendente).&lt;br /&gt;Certamente l’organismo a digiuno cala di peso, ma tale perdita, anche se per un periodo prolungato, coinvolge le riserve e non i tessuti organici.&lt;br /&gt;Infine, la perdita di peso varia a seconda del carattere e della qualità dei tessuti, dell’attività fisica ed emotiva svolta, della temperatura esterna, ecc.&lt;br /&gt;Gli stress emotivi, l’attività fisica, il freddo e i tessuti scadenti accelerano il processo del calo di peso.&lt;br /&gt;La regola importante è “in salute o in malattia, mai forzare del cibo nello stomaco”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle malattie acute&lt;br /&gt;Nelle malattie acute (infiammazioni, dolori, febbre, ecc.) la fame non si presenta perché le energie devono essere indirizzate verso altre direzioni piuttosto che “sprecate” per la digestione.&lt;br /&gt;L’energia viene deviata dagli organi digestivi verso il lavoro più urgente, e anche il sangue fa la stessa cosa: viene dirottato verso quelle zone che ne richiedono in quantità.&lt;br /&gt;Vi è assenza di succhi gastrici e le pareti del sistema digestivo secernono muco in quantità; i movimenti muscolari dello stomaco vengono sospesi e viene quindi meno la capacità di digerire il cibo.&lt;br /&gt;Non si deve mangiare durante una crisi acuta, sia perché non si digerirebbe correttamente provocando fermentazioni e/o putrefazioni, ma anche perché il digiuno allevia il dolore e alleggerisce il carico di organi come reni e cuore.&lt;br /&gt;Negli stati febbrili, i medici napoletani di 150 anni fa, facevano digiunare! Oggi? Il medico prescrive tachipirina, novalgina, aspirina, e altri veleni tossici per l’organismo.&lt;br /&gt;Saltare qualche pasto, quando si presentano i primi sintomi, spesso è sufficiente a prevenire lo sviluppo di malattie più serie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle malattie croniche&lt;br /&gt;Nelle malattie croniche una persona tende a credere di aver fame, ma le sue sensazioni sono solo irritazioni del tratto digestivo. Questi sintomi scompaiono quando si digiuna.&lt;br /&gt;Durante il digiuno si accelerano i processi escretori che liberano velocemente il corpo dalle scorie e tossine che sono causa del disturbo&lt;br /&gt;Nell’anemia e nel diabete, non si può intraprendere il digiuno da soli, ma serve la guida di un esperto igienista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro buone ragioni per digiunare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1- Dimagrimento. Il digiuno è la strada più veloce, sicura ed efficiente per dimagrire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2- Compensazione fisiologica. Quando si deve digerire un cibo una grande quantità di sangue deve affluire agli organi digestivi e l’organismo conseguentemente tende ad essere pigro, ad addormentarsi. Se si svolge un lavoro pesante, il processo digestivo è praticamente sospeso. Digiunare, conservando le energie digestive, permette di deviarle verso altri canali e quindi di svolgere altri lavori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3- Riposo fisiologico. Il digiuno permette il riposo del sistema digestivo, ghiandolare, circolatorio, respiratorio, nervoso. Più cibo viene ingerito, maggiore è il lavoro che deve essere svolto dagli organi che formano tali sistemi; in presenza di un digiuno questi organi si riposano. Le ghiandole della bocca e dello stomaco, il tubo digestivo, il fegato e il pancreas non devono lavorare. Il cuore, le arterie si alleggeriscono e riposano. Le ghiandole, all’infuori di quelle che scernono succhi digestivi, riducono la loro attività secretrice. La respirazione rallenta e il sistema nervoso lavora di meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4- Eliminazione. Il dottor J. H. Tilden: “Dopo 55 anni trascorsi nel selvaggio mondo delle terapie mediche, sono costretto a dichiarare, senza paura di essere smentito, che il digiuno rappresenta l’unico evacuatore terapeutico sicuro per l’uomo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dottor Felix L. Oswald: “Il digiuno rappresenta il migliore sistema rinnovatore. Tre giorni di digiuno all’anno purificano il sangue ed eliminano i veleni più efficacemente di cento bottiglie di soluzioni purgative”.&lt;br /&gt;Non esiste niente altro che al pari del digiuno che sia in grado di aumentare l’eliminazione delle sostanze di rifiuto dal sangue e dai tessuti.&lt;br /&gt;Le secrezioni represse o i rifiuti trattenuti vengono espulsi dall’organismo ed il sistema risulta purificato. Servono pochi giorni per liberare il sangue e la linfa dalle tossine, ma il digiuno prosegue nella sua azione e provoca l’espulsione delle tossine che da molto tempo erano depositate nei tessuti meno importanti (grasso, organi, ecc.)&lt;br /&gt;Il digiuno costringe il corpo a consumare (autolisi) tutti i tessuti superflui e le scorte nutritive utilizzandole per sostenere i tessuti principali. In questo senso le tossine immesse in circolazione potranno essere espulse dagli organi escretori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’escrezione&lt;br /&gt;L’escrezione è una delle funzioni fondamentali della vita ed è essenziale per l’esistenza stessa. L’organismo per mantenersi in vita deve: ASSIMILARE, CRESCERE, ESCRETARE&lt;br /&gt;Abbiamo visto prima che vi è un continuo sforzo da parte dell’organismo di espellere le tossine accumulate, i rifiuti organici e inorganici (metabolismo: anabolismo e catabolismo).&lt;br /&gt;Tutto quello che il corpo non può utilizzare come cibo deve essere espulso dal corpo.&lt;br /&gt;Le energie dell’uomo sono divise sempre tra ASSIMILAZIONE ed ELIMINAZIONE.&lt;br /&gt;Durante il digiuno (sospensione dell’alimentazione) l’eliminazione degli scarti, delle tossine raggiunge livelli unici.&lt;br /&gt;Il riposo da solo aumenta l’eliminazione, anche se non agli stessi livelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò che diminuisce il lavoro dell’organismo aumenta quello dell’eliminazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forza ed energia durante il digiuno&lt;br /&gt;Per quanto paradossale possa apparire, le persone deboli traggono i maggiori benefici da periodi di astinenza dal cibo, anche perché, la debolezza di solito, non è dovuta a mancanza di cibo ma ad una condizione di intossicazione dell’organismo e da una cattiva assimilazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il digiuno può curare?&lt;br /&gt;Il termine “cura” deriva dal latino che significava “attenzione”, “cautela”.&lt;br /&gt;Oggi ovviamente ha un altro significato.&lt;br /&gt;Il digiuno non “cura” nulla: è un periodo di riposo fisiologico, l’interruzione di ogni fatica.&lt;br /&gt;Il riposo fornisce all’organismo l’opportunità di fare da solo quello che non riesce a fare in completa attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo quando le cause vengono eliminate e/o bloccate, il corpo, DA SOLO, può iniziare a guarire. Rimuovere le cause NON significa guarire, significa rendere possibile che i processi ristoratori, rigeneratori, perfezionino il loro operato.&lt;br /&gt;Questo operato si chiama AUTOGUARIGIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarire, a differenza di curare, è un processo biologico, NON è un’arte.&lt;br /&gt;Un chirurgo può cucire una ferita ma non può guarirla, può mettere insieme le estremità di un osso rotto ma non può unire o saldare le due parti. SOLO l’organismo può fare questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarire è un processo naturale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni GUARIGIONE è in realtà solo AUTOGUARIGIONE e per tanto il digiuno non è una cura.&lt;br /&gt;In quanto riposo fisiologico, il digiuno permette all’organismo di autoguarirsi, fornendo al corpo l’opportunità di lavorare con meno sforzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune cosa da sapere nel digiuno&lt;br /&gt;1- Quando si inizia a digiunare quasi inevitabilmente si presentano sviluppi fisici che non devono allarmare: lingua bianca, bocca e alito cattivo, denti impastati, mal di testa, ecc.&lt;br /&gt;Sono tutte condizioni che rappresentano il processo purificatore. Appena il corpo scarica il suo fardello tossico, inizia il processo di purificazione della lingua, prima la punta e poi sui lati e alla fine bocca e lingua puliti.&lt;br /&gt;2- L’urina può diventare scura, quasi nera, dall’odore forte, anche se si beve solo acqua. Indice del lavoro renale di eliminazione.&lt;br /&gt;3- La perdita di peso è dovuta all’utilizzazione delle riserve organiche&lt;br /&gt;4- La debolezza è dovuta all’inattività funzionale. Si è molto rilassati, il cuore e la respirazione rallenta, la circolazione si calma. La debolezza iniziale è dovuta all’assenza della “solita stimolazione”: caffè, ecc.&lt;br /&gt;5- L’aspetto più noioso forse è rappresentato da nausee e vomito, che però sono importanti crisi purificatorie.&lt;br /&gt;6- Il riposo (fisico e mentale) è fondamentale.&lt;br /&gt;7- L’esercizio fisico all’aria aperta moderato è molto importante&lt;br /&gt;8- Il raffreddamento inibisce l’eliminazione, per cui bisogna stare al caldo.&lt;br /&gt;9- Bere acqua fresca pura, non fredda.&lt;br /&gt;10- I bagni di sole sono un fattore nutritivo di grande aiuto nel digiuno, basta non abusarne.&lt;br /&gt;11- Niente purganti durante il digiuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’interruzione del digiuno&lt;br /&gt;Il momento ideale per interrompere il digiuno è quando si manifesta il ritorno della fame.&lt;br /&gt;La lingua è pulita e l’alito è sano.&lt;br /&gt;L’interruzione e la ripresa alimentare è fondamentale per non vanificare il tutto.&lt;br /&gt;Si può riprendere mangiando cibi leggeri come frutta e verdure. Tre pasti al giorno, semplici e non ricchi, formati da cibi freschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; DAL SITO WWW:DISINFORMAZIONE.IT uno dei siti più belli che io abbia consultato negli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia:&lt;br /&gt;"Il digiuno può salvarvi la vita", dottor Herbert Shelton, ed. Manca&lt;br /&gt;"La Tossiemia causa primaria di malattia" dottor J.H. Tilden, ed. Manca &lt;br /&gt;"Tossiemia e la disintossicazione" di Emanuele Dimauro, tratto da "Igiene Naturale e Salute", nr.78-79-80, aprile 2009&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-3290111438001207814?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/3290111438001207814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=3290111438001207814&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/3290111438001207814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/3290111438001207814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/09/il-digiuno.html' title='Il digiuno'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-392787380533730230</id><published>2010-08-01T09:22:00.002+02:00</published><updated>2010-08-01T09:31:07.221+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agogo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gazzetta d&apos;alba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piemontèis'/><title type='text'>Na gira an montagna</title><content type='html'>Përchè che la gent as saluta nen...&lt;br /&gt;Na gira an montagna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i vardoma  un pòch andré an la stòira dl’umanità, i s-ciairima che l’òm a l’ha vivù quasi sempre andrinta dle cite comunità, dij “clan”, dle famije nen tant gròsse, andoa che a fussa nen tant malfé a capisse, a ‘ndé d’acorde; cite borgà spatarà an sle colin-e, arlongh al fium, ant un rivass a randa ‘d na ròca, tute posission studià për trové dl’eva, paresse da la frèid, e magara stërmà dai soldà forësté che minca tant a rivavo për barbeje gran, galin-e e cò le fomne. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;J’esempi dle cite comunità a son ij mila e mila paisòt che a son spatarà ant l’Europa, tuti con dij nòm baravantan, dle posission che tante vòte a fan pensé, e tuti con sò dialèt diferent, soe costume che a së smijo tute ma a son tute girà a soa manera, e tuti con sò amor e orgheuj për sò cioché, soa tèra andoa ch’a son na. A costa dimension comunitaria, l’òm a riess a combinesse da bin, për fé cheuse ‘l pan, për fré ij cavaj, për fé giré ‘l martinèt e forgé le ziamènte, për sotré ij mòrt e për fé festa minca tant e cò për feje na ca a Nosgnor Idio e ciameje ch’a para ij persi e j’uve da la tempesta. Dì che ant ij paisòt ai sìa mach la pas, lolì a l’é nen vèj, però i podima dì che fin-a l’equilibrio polìtich a l’é pì bon da ten-e pròpi përchè la gent a l’é obligà dë s-ciairisse tuti ij dì, dal panaté, ant ij camp, ant la Cesa e antrames a la festa dël pais, da dnans a na pinta ‘d vin, che a fa a n manera che peuj, con ël temp, squasi tute le gate as peulo rangesse.&lt;br /&gt;Ij paisòt a son l’incontrari dle gròsse sità, andoa che l’umanità a l’é stà portà për eror o për tentassion, e andoa che a riess nen a vive an armonìa con la creassion.&lt;br /&gt;Profitoma pura an costi dì d’andé a marcé an montagna, ant le bele valade dël Piemont; quandi che l’òm a riva an montagna, ant la pas, antrames a le piante milenarie, ai sarvanòt e a le marmòte, a cambia tut d’un colp. Ëd longh, quandi ch’it rive, at ven la veuja ‘d marcé, dë sté da sol, ëd respiré costa aira santa, d’anciochete j’euj a vardé cole ròche sensa fin, mach ti e col brich da monteje ansima con toe gambe. Peuj, doj ore dòp, d’anfòra, it tache a voghe na comitiva ‘d gent che a ven për tò senté...&lt;br /&gt;La prima còsa che l’òm a fa quandi che a ‘mbat n’autr òm an montagna a l’é salutesse: sé, pròpi saluté un forësté!&lt;br /&gt;Le fòrse dël Mal, con la tentassion dla moneda, dla facilità dla vita, dl’egoism, a l’han portà l’umanità a vive andrinta a un ciadel sensa cognission che a l’é la vita moderna, andoa che l’òm a l’é “anestetisà”, andurmì andrinta a col bordel dla television, dël travaj, tràfich, telefonin an sacòcia, aradio ch’a sbrajasso, e tut sonsì a lo carìa mach ëd nervos, d’òdio, gramissia, che peuj a son le conseguense lògiche dle pì brute maladìe. &lt;br /&gt;L’òm a l’ha dësmentia còs ch’a l’é ‘l silensi, e a pensa che soa vita sìa mach sté an mes al bordel. Për lòn che fin-a ij pì giovo, quandi che a van an montagna, as pòrto l’aradio da press!&lt;br /&gt;I l’oma tuti la paura dël silensi përché a l’é la stra che a pòrta al cambiament: a vanta taché a fé silensi da fòra, për dòp taché a felo d’andrinta, për sente cola ch’a l’é nòstra vera identità.&lt;br /&gt;Marcé an montagna, për andé ans un brich, a l’é un-a dle rapresentassion pì bele dl’umanità an sla tèra: l’òm, da sol, antrames a le piante, le  besc-e e le ròche, a viagia a testa ansù anver a n’obietiv precis: an sla stra a treuva la pas, a dësmentia tute soe gran-e dla vita fòla e sensa sens.&lt;br /&gt;An costa condission ëd pas, ëd Grassia (a gratis), a ambat n’autr òm, e a-i ven natural ëd salutelo për da bin, ëd volej-je “bin”. Nen soneje ‘l clacson e feje ij còrn da ant ël lunòt!&lt;br /&gt;Bon-a montagna a tuti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-392787380533730230?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/392787380533730230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=392787380533730230&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/392787380533730230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/392787380533730230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/08/na-gira-montagna.html' title='Na gira an montagna'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-6769518220977156125</id><published>2010-07-13T11:22:00.001+02:00</published><updated>2010-08-01T09:29:32.428+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agogo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gazzetta d&apos;alba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piemontèis'/><title type='text'>L’òm e j’animaj dla Creassion</title><content type='html'>La bes-cia pì bes-cia ‘d tute&lt;br /&gt;L’òm e j’animaj dla Creassion&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Galup a l’é ‘l mé can; bele che... dì “mé can” a sìa mach na paròla. Chièl a l’é lì scogiassà contra ‘l pajé, a s’arvita ant ël povrass dla gera dla cort, a deurm come ‘n crin tut ël dì, a-i cor da dré dar mosche, e a speta che a la sèira da la cusin-a a-i seurta sò sigilin ‘d potarèt vansà.  Mangé e deurme e bauleje a ra lun-a: mai vist na caden-a, mai avù da ‘ndesse sërché la sbòba për vive.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Baicanda ben, fòrsi i son mi che son “sò”, mi che an toca core sota ‘l sol, con la crapa sempre pì brusatà ant ël reu andoa che ij cavej a ven-o sempre pì ràir.&lt;br /&gt;L’òm, come san Fransèsch, a l’ha come dover ëd fé diventé domestie tute le bes-ce, an manera che cò lor, ant ël temp, a peusso avèj dal Creator l’individualità che l’òm a l’ha avù ant ij temp andré. A-i son mila manere ‘d parleje ar bes-ce, con j’esempi e con le paròle, për fé an manera che a peusso ten-e un comportament che a daga a la comunità, a l’organism agrìcol o bele mach a la famija n’agiut, un pòch ëd fòrsa për andé anans. Ël caval a peul tiré ‘l carèt, l’aso a peul rabasté le ziamente dl’òrt, ël can a peul vardé le feje an pastura e le galin-e a peulo fé j’euv. La cassin-a, la famija, formà da l’òm e le bes-ce e le piante, a deuv diventé na colaborassion general ëd tute coste forme ‘d vita, che a deuv diventé “imagine e smijansa” dl’Univers dël Creator.&lt;br /&gt;An cost univers ëd libertà e ‘d colaborassion, ij can e ij gat a ven-o a avèj na fonsion, n’utilità, an cambi dla libertà che noj je doma quandi che i-i lassoma a rabel, a vindolé ant ij camp e ant la cort, lìber come j’osej e le bes-ce sërvaje, ma doméstich e colaborator dl’òm.&lt;br /&gt;An costa manera, ij can e ij gat a vivo soa vita dësgenà, sensa sagrin e sensa pao ‘d gnente, con l’arzigh (a l’é vaj) d’andé sbërgnacà sota le roe d’un camion, ma lìber. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Min, Min... ven sì...brav!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;An sità le còse a son diferente:  “Òh che bel gatin, vanda mach, (pòvra bes-cia), a sarà un gat sperdù”... Chi sa, “poverino”, che fam che a deuv avèj... “A vanta salvelo”: “Mino min min, ven sì brav“: a lo ciapo, a  lo saro andrinta na gabia, e peui “trach!”, a-i tajo ‘d longh le bale, tant për rispet. “J’animaj a van sterilisà e sarà ant le gabie”. &lt;br /&gt;E parej ‘l gat che a l’é andaje da dré da l’òm, an sità, a l’ha pagà cò chiel ‘l pressi për vive antrames a tut coj palass e col asfalt: a l’ha lassaje ij “coconèt” sensa savèjne gente, e a l’han butalo ant un-a gabia a des pian, con j’orari dla supa e dla sògn, a vardé ‘l mond a quadrèt come ‘l pès delinquant. Cost a l’é “l’amor” che certa gent a pòrta për le bes-ce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sterilissassion dl’umanità&lt;br /&gt;A voghe da fòra come che a trato le bes-ce pròpi coj là che a diso ‘d voleije pì bin che j’autri, a smija che l’òm a stògna sërcand na giustificassion për avèj sërcà ‘d castré l’umanità, d’avèj ampedì che milion ‘d masnà a podèisso nasse ant l’Europa: l’egoism dl’òm modern, e la sua pao ëd pi nen avèj a basta sòld da sgheiraccé al centro comersial, a l’ha fa an manera ‘d masseje prima che a sauto fòra da la pansa dla mare. Sterilisé un gat, e pratiché l’abòrt, an fin dij cont, a son la stessa ròba: noj massoma e sëmnoma la mòrt përché l’oma pao dla vita. La vita l’oma nen ‘l dirit ëd fërmela, përché soma nen noj ij padron dl’Univers. &lt;br /&gt;La vita tant, a va anans l’istess: dij gat a-i na j’é sempre pì tanti, e le masnà ch’i l’oma massà ant la pansa dla mare adess a traverso ‘l mar con ël gomon për ven-e a coneusse la tèra e la mare andoa che a l’avo da nasse la gira prima....&lt;br /&gt;Batista&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-6769518220977156125?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/6769518220977156125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=6769518220977156125&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6769518220977156125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6769518220977156125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/07/lom-e-janimaj-dla-creassion.html' title='L’òm e j’animaj dla Creassion'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-7561545599088808090</id><published>2010-06-17T09:28:00.002+02:00</published><updated>2010-06-17T10:12:15.454+02:00</updated><title type='text'>L'acqua e l'uomo</title><content type='html'>La pioggia ha fatto ancor disastri. L'acqua che é uno degli elementi essenziali della vita sulla terra, ha dimostrato ancora una volta la sua forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo ha ritratto con i suoi aparecchi bidimensionali, l'effetto dell'acqua nel Vars, una regione della Francia vicinissima a noi.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Analizzo dunque, stamane le &lt;a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&amp;amp;pm=1&amp;amp;IDmsezione=17&amp;amp;IDalbum=27299&amp;amp;tipo=FOTOGALLERY#mpos"&gt;14 foto presenti&lt;/a&gt; sul sito delle "busiarda" (la Stampa).&lt;br /&gt;In 7 foto il soggetto principale sono le automobili.&lt;br /&gt;In 6 foto é soggetto l'opera dell'uomo "smontata" con uno spruzzo dalla forza dell'acqua caduta dal cielo.&lt;br /&gt;In 11 foto é presente l'uomo, intento a mirare stupefatto, impacciato quello che l'acqua del cielo ha fatto alle sue certezze.&lt;br /&gt;E' molto bella quell'&lt;a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&amp;amp;pm=1&amp;amp;IDmsezione=17&amp;amp;IDalbum=27299&amp;amp;tipo=FOTOGALLERY#mpos"&gt;immagine dall'alto&lt;/a&gt; che ritrae due furgoni lentamente cullati dalla corrente, che , adagiati nel letto del fiume di acqua color della terra, stanno galleggiando-rotolando verso il mare.&lt;br /&gt;L'uomo guarda le meraviglie del suo creato, il mondo del consumismo, galleggiare fra le onde di fango. Il fango é composto da terra e acqua al contempo. Gli autisti dei due furgoni avevano regolarmente preso un "café" lunghissimo al bar, regolarmente bisticciato nel loro cuore quando l'uno non aveva segnalato con la "clignotant" di svoltare a destra, avevanno regolarmente fatto i conti di quanto sarebbe costato riportare indietro il furgone di soli tre anni, e prendere il modello nuovo visto che c'é l'incentivo e che "me lo passano bene" quello vecchio; avevano calpestato la solita pozzanghera sulla stradina di ghiaia che porta a casa, quella strada che nessuno aggiusta perché "toccherebbe ai vicini"; entrambe ascoltavano lo "zoo di 105", la campagnia di molta gente che viaggia su questa fitta ragnatela di strade caotiche, per "guadagnare" quanto serve per "spendere" nella società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dans &lt;a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&amp;amp;pm=2&amp;amp;IDmsezione=17&amp;amp;IDalbum=27299&amp;amp;tipo=FOTOGALLERY#mpos"&gt;un seule&lt;/a&gt; image, nous avons la possibilité de voir (du haut) , l'image del la nature arrosée par l'eau, deux petit marigots que ont debordé son precieux contenu dans le champs; nous est facile imaginer la sensation de joie des arbres anfoncée dans cette terre mouillée; de voir le poissons nagé par le champs a la recherche de qualques chose de nouveau; des oiseaux que bien posés sur les arbres, sont entrain de regarder le spectacle. Ceci est le spectacle de la puissance de la nature; aucune plante mourirà pour la cause de cet aurage: aucun poisson ou oiseaux aura reporté de consequences.&lt;br /&gt;L'homme seule à reporté 20 mort, 20 àmes qui ont laissez ces monde terrestre pour fair acces au monde de l' Esprit.&lt;br /&gt;il y a a que reflechir.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prima pisciata di acqua dal cielo, le nostre certezze svaniscono, &lt;a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&amp;amp;pm=12&amp;amp;IDmsezione=17&amp;amp;IDalbum=27299&amp;amp;tipo=FOTOGALLERY#mpos"&gt;le nostra auto galleggiano&lt;/a&gt;, le nostre vie e case si sgretolano, e noi affondiamo perché l'indurimento del nostro cuore, che é diventato una pietra, ci impedisce di restare a galla.&lt;br /&gt;La notizia: 100mila persone senza corrente.  Tutto qui?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-7561545599088808090?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/7561545599088808090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=7561545599088808090&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/7561545599088808090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/7561545599088808090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/06/lacqua-e-luomo.html' title='L&apos;acqua e l&apos;uomo'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-953498747494965640</id><published>2010-06-13T09:17:00.002+02:00</published><updated>2010-06-13T09:19:26.758+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Disinformazione.it'/><title type='text'>Disinformazione.it</title><content type='html'>Vi presento un sito internet che stimo e apprezzo. qui di seguito un articolo a casa (mica tanto); un invito a seguirer questo valdissimo sito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Pagina vaccinazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca sui vaccini sta a cuore alla Fondazione Gates...&lt;br /&gt;Traduzione di Cristina Bassi da Mercola.com - tratto da www.thelivingspirits.net &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia che traduco nel seguito (da mercola.com) è una di quelle che fanno tremare coloro che sono attenti alle macchinazioni e manipolazioni delle Big Pharma sulla nostra salute. Ci mancava anche la filantropia di Mr Gates...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Dal Washington Post del 30 gennaio 2010: (http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/01/29/AR2010012903953.html):&lt;br /&gt;“la Fondazione Bill &amp; Melinda Gates progetta di donare 10 miliardi di dollari nel prossimo decennio per la ricerca di nuovi vaccini, secondo le affermazioni del co-fondatore della Microsoft e consorte. Hanno anche chiesto che vi contribuisca il governo e il mondo degli affari.&lt;br /&gt;"Dobbiamo fare di questo il decennio dei vaccini”  ha detto Bill Gates.&lt;br /&gt;"I vaccini sono un  miracolo,"  ha detto Melinda Gates. (e glielo lasciamo tutto per lei… ndr)&lt;br /&gt;"Solo con poche dosi, essi possono prevenire malattie mortali per tutta la vita", dice la signora….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il commento del dr Mercola:&lt;br /&gt;La Fondazione Gates ha fatto la donazione forse più grande in tutta la storia, ma purtroppo riguarda un disastro in attesa di compimento, causa la falsa credenza che  più medicine siano la risposta ai problemi di salute nel mondo.&lt;br /&gt;Ciò che veramente mi disorienta è come questi 10 miliardi non possano essere considerati un sussidio diretto alle industrie farmaceutiche, dato che saranno le uniche a beneficiarne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autore di Politicol News l’ha detta meglio:&lt;br /&gt;“L’annuncio di 10 miliardi di dollari per pompare, a livello mondiale, più profitti nelle industrie del farmaco è il più grande errore che ha fatto Gates dopo quello di  Microsoft Vista.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come una delle voci più rispettate al mondo, Gates ha una opportunità unica per richiamare l’attenzione su importanti questioni sociali, creando un grande impatto a livello mondiale.  Invece si è lasciato sedurre da interessi speciali e sta sprecando le sue risorse, insieme all’opportunità  di fare veramente la differenza.&lt;br /&gt;E’ un peccato che tutto il denaro non stia andando verso soluzioni che veramente siano dirette ai problemi di fondo, come la nutrizione, l’acqua pulita, la sanità e la vitamina D.&lt;br /&gt;Tutto quel denaro quanti sistemi di purificazione avrebbe costruito in India o ad Haiti? Quanti impianti sanitari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A letto con le Big Pharma&lt;br /&gt;Donare denaro per i bambini del mondo è certamente lodevole  e non penserei mai che qualcuno sia in errore nel farlo. Ma giocare in coppia con le industrie farmaceutiche ed aspettarsi altruismo, è - al meglio - ingenuità.&lt;br /&gt;Ho grande rispetto per la bravura intellettuale di  Gates e mi è veramente difficile credere che non sappia la verità sui vaccini.&lt;br /&gt;Il problema è che Gates non ha interesse nei sistemi di guarigione naturali e quindi si affida a consulenti radicati nel paradigma medico convenzionale  fatalmente difettoso, che ritiene che i vaccini siano la cura per tutte le malattie infettive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, la Fondazione Gates è profondamente associata alle Big Pharma e persino alla Monsanto, come si può vedere dalle loro recenti associazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Nel 2006 Gates assunse il vicepresidente della Monsanto, Robert Horsch[i] perché si unisse alla Fondazione&lt;br /&gt;- Nel 2001 Gates aggiunse al suo consiglio direttivo Raymond Gilmartin della Merck&lt;br /&gt;- Nel 2002 Gates investì  205 milioni di dollari in 9 delle grandi aziende farmaceutiche&lt;br /&gt;- Negli anni scorsi, La Fondazione Gates ha dato più di 4.5 miliardi di dollari alla ricerca sui vaccini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vaccinare chi è compromesso con il sistema immunitario è una ricetta disastrosa&lt;br /&gt;Per poter sradicare malattie infettive da una nazione, prima di tutto bisogna dirigersi su coloro che hanno un sistema immunitario compromesso. Se colpite con un potente vaccino dei bambini dal sistema immunitario soppresso, creerete malattia, anziché sradicarla.&lt;br /&gt;Se vi soffermate con attenzione su questo punto, considererete chiaramente che i vaccini reprimono le funzioni immunitarie del corpo.&lt;br /&gt;La morte e la malattia nei paesi in via di sviluppo sono spesso un risultato di malnutrizione, associato a questo tipo di problemi [ii]:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- i bambini con inadeguate proteine nella loro dieta non sono in grado di produrre anticorpi dopo aver ricevuto i vari vaccini, perché in tal modo viene compromessa la capacità di produrre globuli bianchi, che sono essenziali per combattere infezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- è più probabile che i corpi di bambini malnutriti vengano penetrati da organismi infetti , causa insufficiente vitamina C; questo fa si che la loro pelle si rompa più facilmente e faciliti così l’entrata di batteri ed altri organismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- le condizioni di vita dei bambini del terzo mondo sono spesso cosi scarse che essi sono esposti ad un largo numero di agenti patogeni, da cui hanno pochissima difesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- la causa di morte più diffusa tra i bambini dei paesi in via di sviluppo è la diarrea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- i bambini del terzo mondo sono spesso in battaglia con vari tipi di infezioni per 200 giorni all’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Persino I bambini sani hanno sistemi immunitari immaturi, ma somministrare dei vaccini a bambini che generalmente sono in un debole stato di salute, è una ricetta sicura per il disastro.&lt;br /&gt;Ha più denaro che senso&lt;br /&gt;Le iniziative falliscono laddove le soluzioni  perdono di vista la radice del problema.&lt;br /&gt;Per esempio, Kristi Helm (Seattle Times [iii]) cita  l’iniziativa Avahan [iv]) della Fondazione Gates,  ovvero un programma  di 258 milioni di dollari  designato per diminuire la diffusione dell’HIV/AIDS in India. E’ documentato che il programma sia gestito da consulenti d’affari molto retribuiti, piuttosto che da persone che abbiano esperienza di salute pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione di Gates era di versare persino più denaro in questo anno— altri 80 milioni di dollari— anziché vedere perché il programma  non aveva successo.&lt;br /&gt;Margarita Quintanilla, una coordinatrice della salute nella comunità,  che ha lavorato in  Nicaragua e che è beneficiaria della Fondazione Gates, ha espresso preoccupazione su come le multinazionali vogliano inserirsi con soluzioni tecniche senza spendere una riflessione sui bisogni delle infrastrutture sociali di base, come l’istruzione. Questa donna ha avuto più successo nell’insegnare dei concetti base come lavarsi le mani per ridurre infezioni.&lt;br /&gt;Quintanilla ha detto:&lt;br /&gt;"Dobbiamo essere saggi ed intelligenti nelle nostre soluzioni. Abbiamo la responsabilità di promuovere il cambiamento nel modo giusto."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tecnologia non sempre ha la chiave per risolvere i problemi della salute, dell’istruzione e della povertà: bisogna con essa implementare le strutture sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Los Angeles Times: il programma africano di Gates contro l’AIDS mette a rischio i bambini&lt;br /&gt;La miopia di Gates è evidente da questo altro passo fatto dalla sua filantropia.&lt;br /&gt;Il Los Angeles Times riferisce che nel 2007 i doni generosi della Fondazione Gates per combattere l’ HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria in Africa hanno messo a rischio inavvertitamente molti bambini.[v]&lt;br /&gt;A quel tempo, gli sforzi per combattere quelle malattie specifiche richiedevano un training medico altamente specializzato, che però portò ad una carenza di medici di base.&lt;br /&gt;Cosi ironicamente più bambini morirono  di malattie comuni come la diarrea e la sepsi (infezione generalizzata all'intero organismo, ndt).&lt;br /&gt;Mentre non c’è dubbio che il denaro sia fondamentalmente importante  per salvare le vite di bambini vulnerabili, non ci sarà nessun progresso se il denaro non viene diretto ai problemi di fondo che si basano primariamente sullo stile di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione  di Cristina Bassi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;br /&gt;http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2010/02/20/gates-donates-10-billion-dollars-for-vaccines.aspx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note:&lt;br /&gt;[i] “Monsanto vice president joins the Gates Foundation” (October 19, 2006) Organic Consumers Association&lt;br /&gt;[ii] Urvina S. “Malnutrition in Third World Countries” (1984)&lt;br /&gt;[iii] Helm K. “Two words missing from Gates Foundation vocabulary” (July 30, 2009) Seattle Times&lt;br /&gt;[iv] Avahan: India AIDS Initiative,&lt;br /&gt;[v] Piller C and Smith D. “Unintended victims” (December 16, 2007) Los Angeles Times&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.disinformazione.it&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-953498747494965640?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/953498747494965640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=953498747494965640&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/953498747494965640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/953498747494965640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/06/disinformazioneit.html' title='Disinformazione.it'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-6369354696375156419</id><published>2010-05-30T01:09:00.004+02:00</published><updated>2010-05-30T08:47:01.013+02:00</updated><title type='text'>Io non compro uova e latte</title><content type='html'>Io non compro uova e latte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gYTkM1OHFQg"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=gYTkM1OHFQg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VoY8FHzg4jU&amp;amp;feature=channel"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=VoY8FHzg4jU&amp;amp;feature=channel&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non venitemi a contare balle: il posto per una capra e per 4 galline ce lo abbiamo tutti, spostando un pò una moto e un&lt;span id="fullpost"&gt; fuoristrada terza auto, un pezzo di giardino condominiale....&lt;br /&gt;Con tutta l'erba che c'é in giro e che ci costa benzina e tempo per distruggerla...&lt;br /&gt;E se proprio uno non ha il posto per tenere 4 galline e una capra, é meglio che faccia una piccola riflessione di dove é andato a finire, e con quale egoismo ha scaricato sugli altri la produzione del proprio cibo.&lt;br /&gt;Buonanotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-6369354696375156419?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/6369354696375156419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=6369354696375156419&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6369354696375156419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6369354696375156419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/05/io-non-compro-uova-e-latte.html' title='Io non compro uova e latte'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-4491169046478934201</id><published>2010-05-29T01:13:00.005+02:00</published><updated>2010-05-29T01:22:05.033+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='menomale che mi ha invitati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pietro giovannini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='compleanno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='picio'/><title type='text'>Buon Compleanno</title><content type='html'>Di amici picio ne ha avuti tanti; ma Pietro Giovannini é imbattibile. Per presentarvelo mi permetto di pubblicare l'invito al suo prossimo 40° compleanno, un concentrato di sado-coglio-schizzo umorismo, che lo rappresenta molto bene.&lt;br /&gt;Andrò a questa festa, e chiaramente siete tutti invitati da me. Basta seguire il decalogo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;VEdi le immagini&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/TABP1FAXWJI/AAAAAAAAALU/ohkQ16GJXLk/s1600/Invito+40+FRONT.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 267px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/TABP1FAXWJI/AAAAAAAAALU/ohkQ16GJXLk/s400/Invito+40+FRONT.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476464920177891474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/TABPc3sGaEI/AAAAAAAAALM/14-mPDlhXLQ/s1600/Invito+40+BACK.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 267px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/TABPc3sGaEI/AAAAAAAAALM/14-mPDlhXLQ/s400/Invito+40+BACK.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476464504286373954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-4491169046478934201?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/4491169046478934201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=4491169046478934201&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4491169046478934201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4491169046478934201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/05/buon-compleanno.html' title='Buon Compleanno'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/TABP1FAXWJI/AAAAAAAAALU/ohkQ16GJXLk/s72-c/Invito+40+FRONT.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-5040174654198537457</id><published>2010-05-07T15:04:00.002+02:00</published><updated>2010-05-07T15:06:41.650+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scaparon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la via'/><title type='text'>Al sentire della Via</title><content type='html'>Al sentire della via, i migliori fra gli uomini l'esploreranno con zelo per intero.&lt;br /&gt;La persona mediocre ne sente parlare e la adotta e la mette per iscritto.&lt;br /&gt;Ma la gente volgare, al sentire la notizia, riderà forte, e se non ridesse, non sarebbe questa la via.&lt;br /&gt;Lao-Tzu, Tao Te-Chang.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-5040174654198537457?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/5040174654198537457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=5040174654198537457&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5040174654198537457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5040174654198537457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/05/al-sentire-della-via.html' title='Al sentire della Via'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-9148801381492465031</id><published>2010-04-29T08:08:00.000+02:00</published><updated>2010-05-29T08:11:35.642+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='batista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gopiedmont'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gazzetta d&apos;alba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La smens'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piemontèis'/><title type='text'>La gran-a dle gran-e</title><content type='html'>Sëmnoma nòstre smens!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ël materialism e l’avidità a son le carateristiche specifiche dl’umanità, da quandi che a l’ha ancaminaje ‘l sécol passà fin-a al dì d’ancheuj, sensa ecession.&lt;br /&gt;Parlanda dë smens con ij mé amis e avsin, am ven da pensé che prest i saroma obliga d’andé a modifiché cò l’evangeli ‘d san Maté... &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;«Gesù a l’ha dije: un campagnin a l’é surtì për sëmné. E antant ch’a sëmnava, na part ëd la smens a l’é calà arlongh la stra, andoa ch’a son rivaje j’osej e a l’han mangiala. N’autra part dë smens a l’é calà an s’un teren giairos, andoa ch’a-i era pòca cotura....» Cost paisan ëd doimila agn andré a andava nen a caté la smens da dla dël Gran Baciass.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La predica&lt;br /&gt;Cost artìcol, che a l’ha l’aira ‘d na bon-a predica, a l’é frut ëd costa meditassion: an sinquant’agn, ij campagnin a son fasse porté via le smens. Le smens a son la richëssa dla tèra, proprietà ëd Nosgnor Iddìo, e a son stà regalà a gratis ai contadin che a l’han sempre cujije ant ij sò camp, për pianteje l’ann dapress. E sonsì da vàire mila agn. E gnun a l’é mai mòrt ëd fam.&lt;br /&gt;S’i stoma atent, i voghima che da sinquant’agn a rivé fin-a adess tuta la ròba a l’é pien-a ambalà ‘d malatìe, e a l’han fane chërde che pì gnente a peul nasse se la smens a l’é nen passà andrinta a le fabriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinquant’agn andré, an Italia a j’era pen-a finije la guèra, un pòch come an Iraq adess, e (varda cas) coj che a l’avo fà s-ciopé la guèra e peuj vagnala a son jë stess dl’Iraq d’adess. A l’han tacà, con sò agiut alimentar e agrìcoj, a masenté le materie prime ëd nòstr pais. Pian pian, con l’economìa ben studià, a l’han fane gavé le puntà e le gabie dla meira, për gavene l’autonomìa d’avèj nòstre smens an ca, e dovreje a fé polenta e mangim sensa dovèj caté gnente. Adess che la ròba a smija ch’a vala pì gnente, i tacoma a rendisse cont che tute le gròsse fabriche dë smens a son masentà da le sòlite famije ‘d Merican (varda cas), e che noi i soma diventà obligà a caté sempre le smens da lor (dasnò a-i nass pì gnente); sensa parlé dle maisin-e, che mai come adess a son stà indispensabile për coltivé fruta e vërdura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita as cata nen&lt;br /&gt;Ël muliné ëd Corgnan a paga 35 euro al quintal la meira d’eut file sëcca, e as peulo cheuje 10-12 quintaj për giornà, che vardand da la mira econòmica a fà ciapé tanti sòld come col bes-ciass ëd meira moderna àuta tre méter, che a ciucia tuta l’eva dij camp, che a sa ‘d van e che as peul nen mangesse. E se veule prové a angrassé le bes-ce - polastr bocin e crave - con la meira d'eut file, i podrai voghe che a ven-o bele lustre, ben grasse e ëd bon imor; e se veule, i peule ciapé ant ël sach un chilo dla vòstra farin-a, rivé a ca da vòstra fomna e dije: «Monica, buta sonsì a cheuse ansima al potagé che ancheuj i mangioma nòstra polenta». La polenta ch’a ven dai nòstri camp, andrugià con ël nòstr liam, piantà con le nòstre ziamente, cola che ‘t vai dontré vòlte dla sman-a për voghe se a “fà fila”, arcaussà e cudìa come na masnà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mangé toa ròba&lt;br /&gt;E mentre ch’it mange toa polenta, che a ven da toa tèra, che a sarà ‘d sicur la ròba pì bon-a dël mond, it pense ch’i l’oma faje tròpi pastiss a costa tèra, për fé an manera ch’a rendèissa sempre pì tant, për ciapé sempre pì tanti sòld, e che adess costi sòld, un bel dì, a vniran a valej pì gnente, e noi i saroma sensa smens, sensa polenta, sensa farin-a, sensa forn për fé ‘l pan... Bela campagna!&lt;br /&gt;Speroma ant la divin-a providensa? Nò, ròba veja costa! Speroma che ij merican a fasso nen saré col supermarket davsin a ca, andoa che a-i riva tute le ròbe pì bon-e dël mond, da le banane al salmon dël Cile. Beica ‘l bale dël forn e dla polenta: adess i soma diventà modern!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;      &lt;br /&gt;Batista&lt;br /&gt;Copiright "Gazetta d'Alba" 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-9148801381492465031?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/9148801381492465031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=9148801381492465031&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/9148801381492465031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/9148801381492465031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/05/la-gran-dle-gran-e.html' title='La gran-a dle gran-e'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-1976572306700109348</id><published>2010-03-09T11:14:00.004+01:00</published><updated>2010-03-09T11:38:27.802+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='controstoria unità d&apos;italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comitatiduesicilie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carlo coppola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='garibaldi sasin'/><title type='text'>L'INSABBIAMENTO CULTURALE DELLA "QUESTIONE MERIDIONALE"</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La mia lettura preferita del 2009: uno dei libri al quale ho dedicato il mio anno passato. Ve lo presento in questo sunto, ma vi pregherei di comprarvelo, per aiutare l'autore, .Chiedetelo in libreria.  buona lettura. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Controstoria dell'Unità d'Italia"  di CARLO COPPOLA  M.C.E. Editore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;   Molti storici in epoca moderna hanno fatto luce sugli eventi che hanno caratterizzato l'unità d'Italia dimostrando, con certezza, che la cultura di "regime" stese, dai primi anni dell'unità, un velo pietoso sulle vicende "risorgimentali" e sul loro reale evolversi.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;   Tutte le forme d'influenza sulla pubblica opinione furono messe in opera, per impedire che la sconfitta dei Borboni o la rivolta del popolo meridionale si colorasse di toni positivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Si cercò di rendere patetica e ridicola la figura di Francesco II - il "Franceschiello" della vulgata – arrivando alla volgarità di far fare dei fotomontaggi della Regina Maria Sofia in pose pornografiche, che furono spediti a tutti i governi d'Europa e a Francesco II stesso, il quale, figlio di una "santa" e allevato dai preti, con ogni probabilità non aveva mai visto sua moglie nuda nemmeno dal vivo. Risultò, in seguito, che i fotomontaggi erano stati eseguiti da una coppia di fotografi di dubbia fama, tali Diotallevi, che confessarono di aver agito su commissione del Comitato Nazionale; la vicenda suscitò scalpore e, benché falsa, servì allo scopo di incrinare la reputazione dei due sovrani in esilio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   La memoria di Re Ferdinando II, padre di Francesco, fu infangata da accuse di brutalità e ferocia: gli fu scritto dal Gladstone – interessatamente - d'essere stato - lui cattolicissimo - "la negazione di Dio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Soprattutto si minimizzò l'entità della ribellione che infiammava tutto il l'ex Regno di Napoli, riducendolo a "volgare brigantaggio", come si legge nei giornali dell'epoca (giornali, peraltro, pubblicati solo al nord in quanto la libertà di stampa fu abolita al sud fino al 31 dicembre 1865); nasce così la leggenda risorgimentale della "cattiveria" dei Borboni contrapposta alla "bontà" dei piemontesi e dei Savoia che riempirà le pagine dei libri scolastici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Restano a chiarire le motivazioni che hanno indotto gli ambienti accademici del Regno d'Italia prima, del periodo fascista e della Repubblica poi, a mantenere fin quasi ai giorni nostri, una versione dei fatti così lontana dalla verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   A mio parere le ragioni sono composite, ma riconducibili ad un concetto che il D'Azeglio enunciò nel secolo scorso "Abbiamo fatto l'Italia, adesso bisogna fare gli Italiani", e possono essere esemplificate nel seguente modo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   a. Il mondo della cultura post-unitaria si adoperò per sradicare dalla coscienza e dalla memoria di quelle popolazioni che dovevano diventare italiane, il modo piratesco e cruentisissimo con il quale l'unità si ottenne, ammantando di leggende "l'eroico" operato dei Garibaldini (che sarebbero stati, nonostante tutto, schiacciati prima o poi dall'esercito borbonico), sminuendo il fatto che la reale conquista del meridione fu ottenuta, in realtà, dall'esercito piemontese, attraverso le vicende della guerra civile - nonostante la formale annessione al Regno di Piemonte - e tacendo, soprattutto, la circostanza che le popolazioni del sud, salvo una minoranza di latifondisti ed intellettuali, non avevano nessuna voglia di essere "liberate" e anzi reagirono violentemente contro coloro i quali, a ragione, erano considerati invasori.&lt;br /&gt;   Per contro si diede della deposta monarchia borbone un'immagine traviata e distorta, e del '700 e '800 napoletano la visione, bugiarda, di un periodo sinistro d'oppressione e miseria dal quale le genti del sud si emanciperanno, finalmente, con l'unità, liberate dai garibaldini e dai piemontesi dalla schiavitù dello "straniero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   b. Il Ministero della Pubblica Istruzione e della cultura popolare del periodo fascista, proteso com'era al perseguimento di valori nazionalistici e legato a filo doppio alla dinastia Savoia, non ebbe, per ovvi motivi, nessuna voglia di tipo "revisionista", riconducendo anzi l'origine della nazione al periodo romano e saltando a piè pari un millennio di storia meridionale. Il governo fascista ebbe l'indiscutibile merito di cercare di innescare un meccanismo di recupero economico della realtà meridionale, ma da un punto di vista storico insabbiò ancor di più la questione meridionale, ritenendola inutile e dannosa nell'impianto culturale del regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   c. La Repubblica Italiana, nel dopoguerra, mantenne intatto, in sostanza, l'impianto di pubblica istruzione del periodo fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   La nazione emergeva, non bisogna dimenticarlo, da una guerra civile, nella quale le fazioni in lotta avevano, con la Repubblica di Salò, diviso in due l'Italia, il movimento indipendentista siciliano era in piena agitazione (erano gli anni delle imprese di Salvatore Giuliano), non era certamente il momento di sollevare dubbi sulla veridicità della storia risorgimentale e alimentare così tesi separatiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Si è arrivati in questo modo ai giorni nostri, dove ancora adesso, in molti libri scolastici, la storia d'Italia e del meridione in particolare è vergognosamente mistificata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   In campo economico la visione che si dette del Regno delle due Sicilie fu, se possibile, ancora più lontana dalla realtà effettuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Il Sud borbonico, come ci riporta Nicola Zitara era: "Un paese strutturato economicamente sulle sue dimensioni. Essendo, a quel tempo, gli scambi con l'estero facilitati dal fatto che nel settore delle produzioni mediterranee il paese meridionale era il piú avanzato al mondo, saggiamente i Borbone avevano scelto di trarre tutto il profitto possibile dai doni elargiti dalla natura e di proteggere la manifattura dalla concorrenza straniera. Il consistente surplus della bilancia commerciale permetteva il finanziamento d'industrie, le quali, erano sufficientemente grandi e diffuse, sebbene ancora non perfette e con una capacità di proiettarsi sul mercato internazionale limitata, come, d'altra parte, tutta l'industria italiana del tempo (e dei successivi cento anni). (...) Il Paese era pago di sé, alieno da ogni forma di espansionismo territoriale e coloniale. La sua evoluzione economica era lenta, ma sicura. Chi reggeva lo Stato era contrario alle scommesse politiche e preferiva misurare la crescita in relazione all'occupazione delle classi popolari. Nel sistema napoletano, la borghesia degli affari non era la classe egemone, a cui gli interessi generali erano ottusamente sacrificati, come nel Regno sardo, ma era una classe al servizio dell'economia nazionale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   In realtà il problema centrale dell'intera vicenda è che nel 1860 l'Italia si fece, ma si fece malissimo. Al di là delle orribili stragi che l'unità apportò, le genti del Sud patiscono ancora ed in maniera evidentissima i guasti di un processo di unificazione politica dell'Italia che fu attuato senza tenere in minimo conto le diversità, le esigenze economiche e le aspirazioni delle popolazioni che venivano aggregate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   La formula del "piemontismo", vale a dire della mera e pedissequa estensione degli ordinamenti giuridici ed economici del Regno di Piemonte all'intero territorio italiano, che fu adottata dal governo, e i provvedimenti "rapina" che si fecero ai danni dell'erario del Regno di Napoli, determinarono un'immediata e disastrosa crisi del sistema sociale ed economico nei territori dell'ex Regno di Napoli e il suo irreversibile collasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   D'altronde le motivazioni politiche che avevano portato all'unità erano – come sempre accade – in subordine rispetto a quelle economiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Se si parte dall'assunto, ampiamente dimostrato, che lo stato finanziario del meridione era ben solido nel 1860, si comprendono meglio i meccanismi che hanno innescato la sua rovina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Nel quadro della politica liberista impostata da Cavour, il paese meridionale, con i suoi quasi nove milioni di abitanti, con il suo notevole risparmio, con le sue entrate in valuta estera, appariva un boccone prelibato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   L'abnorme debito pubblico dello stato piemontese procurato dalla politica bellicosa ed espansionista del Cavour (tre guerre in dieci anni!) doveva essere risanato e la bramosia della classe borghese piemontese per la quale le guerre si erano fatte (e alla quale il Cavour stesso apparteneva a pieno titolo) doveva essere, in qualche modo, soddisfatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Descrivere vicende economiche e legate al mondo delle banche e della finanza, può risultare al lettore, me ne rendo conto, noioso, ma non è possibile comprendere alcune vicende se ne conoscono le intime implicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Lo stato sabaudo si era dotato di un sistema monetario che prevedeva l'emissione di carta moneta mentre il sistema borbonico emetteva solo monete d'oro e d'argento insieme alle cosiddette "fedi di credito" e alle "polizze notate" alle quali però corrispondeva l'esatto controvalore in oro versato nelle casse del Banco delle Due Sicilie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Il problema piemontese consisteva nel mancato rispetto della "convertibilità" della propria moneta, vale a dire che per ogni lira di carta piemontese non corrispondeva un equivalente valore in oro versato presso l'istituto bancario emittente, ciò dovuto alla folle politica di spesa per gli armamenti dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   In parole povere la valuta piemontese era carta straccia, mentre quella napolitana era solidissima e convertibile per sua propria natura (una moneta borbonica doveva il suo valore a se stessa in quanto la quantità d'oro o d'argento in essa contenuta aveva valore pressoché uguale a quello nominale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Quindi cita ancora lo Zitara: "Senza il saccheggio del risparmio storico del paese borbonico, l'Italia sabauda non avrebbe avuto un avvenire. Sulla stessa risorsa faceva assegnamento la Banca Nazionale degli Stati Sardi. La montagna di denaro circolante al Sud avrebbe fornito cinquecento milioni di monete d'oro e d'argento, una massa imponente da destinare a riserva, su cui la banca d'emissione sarda - che in quel momento ne aveva soltanto per cento milioni - avrebbe potuto costruire un castello di cartamoneta bancaria alto tre miliardi. Come il Diavolo, Bombrini, Bastogi e Balduino (titolari e fondatori della banca, che sarebbe poi divenuta Banca d'Italia) non tessevano e non filavano, eppure avevano messo su bottega per vendere lana. Insomma, per i piemontesi, il saccheggio del Sud era l'unica risposta a portata di mano, per tentare di superare i guai in cui s'erano messi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   A seguito dell'occupazione piemontese fu immediatamente impedito al Banco delle Due Sicilie (diviso poi in Banco di Napoli e Banco di Sicilia) di rastrellare dal mercato le proprie monete per trasformarle in carta moneta così come previsto dall'ordinamento piemontese, poiché in tal modo i banchi avrebbero potuto emettere carta moneta per un valore di 1200 milioni e avrebbero potuto controllare tutto il mercato finanziario italiano (benché ai due banchi fu consentito di emettere carta moneta ancora per qualche anno). Quell'oro, invece, attraverso apposite manovre passò nelle casse piemontesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Tuttavia nella riserva della nuova Banca d'Italia, non risultò esserci tutto l'oro incamerato (si vedano a proposito gli Atti Parlamentari dell'epoca).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Evidentemente parte di questo aveva preso altre vie, che per la maggior parte furono quelle della costituzione e finanziamento di imprese al nord operato da nuove banche del nord che avrebbero investito al nord, ma con gli enormi capitali rastrellati al sud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Ancora adesso, a ben vedere, il sistema creditizio del meridione risente dell'impostazione che allora si diede. Gli istituti di credito adottano ancora oggi politiche ben diverse fra il nord ed il sud, effettuando la raccolta del risparmio nel meridione e gli investimenti nel settentrione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Il colpo di grazia all'economia del sud fu dato sommando il debito pubblico piemontese, enorme nel 1859 (lo stato più indebitato d'Europa), all'irrilevante debito pubblico del Regno delle due Sicilie, dotato di un sistema di finanza pubblica che forse rigidamente poco investiva, ma che pochissimo prelevava dalle tasche dei propri sudditi. Il risultato fu che le popolazioni e le imprese del Sud, dovettero sopportare una pressione fiscale enorme, sia per pagare i debiti contratti dal governo Savoia nel periodo preunitario (anche quelli per comprare quei cannoni a canna rigata che permisero la vittoria sull'esercito borbonico), sia i debiti che il governo italiano contrarrà a seguire: esso in una folle corsa all''armamento, caratterizzato da scandali e corruzione, diventò, con i suoi titoli di stato, lo zimbello delle piazze economiche d'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Scrive ancora lo storico Zitara: "La retorica unitaria, che coprì interessi particolari, non deve trarre in inganno. Le scelte innovative adottate da Cavour, quando furono imposte all'intera Italia, si erano già rivelate fallimentari in Piemonte. A voler insistere su quella strada fu il cinismo politico di Cavour e dei suoi successori, l'uno e gli altri più uomini di banca che veri patrioti. Una modificazione di rotta sarebbe equivalsa a un'autosconfessione. Quando, alle fine, quelle "innovazioni", vennero imposte anche al Sud, ebbero la funzione di un cappio al collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Bastò qualche mese perché le articolazioni manifatturiere del paese, che non avevano bisogno di ulteriori allargamenti di mercato per ben funzionare, venissero soffocate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   L'agricoltura, che alimentava il commercio estero, una volta liberata dei vincoli che i Borbone imponevano all'esportazione delle derrate di largo consumo popolare, registrò una crescita smodata e incontrollabile e ci vollero ben venti anni perché i governi sabaudi arrivassero a prostrarla. Da subito, lo Stato unitario fu il peggior nemico che il Sud avesse mai avuto; peggio degli angioini, degli aragonesi, degli spagnoli, degli austriaci, dei francesi, sia i rivoluzionari che gli imperiali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Per contro una politica di sviluppo, fra mille errori e disastri economici epocali (basti pensare al fallimento della Banca Romana, principale finanziatrice dello stato unitario o allo scandalo Bastogi per l'assegnazione delle commesse ferroviarie), fu attuata solo al Nord mentre il Sud finì per pagare sia le spese della guerra d'annessione, sia i costi divenuti astronomici dell'ammodernamento del settentrione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Il governo di Torino adottò nei confronti dell'ex Regno di Napoli una politica di mero sfruttamento di tipo "colonialista" tanto da far esclamare al deputato Francesco Noto nella seduta parlamentare del 20 novembre 1861: "Questa è invasione non unione, non annessione! Questo è voler sfruttare la nostra terra come conquista. Il governo di Piemonte vuol trattare le province meridionali come il Cortez ed il Pizarro facevano nel Perú e nel Messico, come gli inglesi nel regno del Bengala".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   La politica dissennatamente liberistica del governo unitario portò, peraltro, la neonata e debolissima economia dell'Italia unita a un crack finanziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Le grandi società d'affari francesi ed inglesi fecero invece, attraverso i loro mediatori piemontesi, affari d'oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Nel 1866, nonostante il considerevole apporto aureo delle banche del sud, la moneta italiana fu costretta al "corso forzoso" cioè fu considerata dalle piazze finanziarie inconvertibile in oro. Segno inequivocabile di uno stato delle finanze disastroso e di un'inflazione stellare. I titoli di stato italiani arrivarono a valere due terzi del valore nominale, quando quelli emessi dal governo borbonico avevano un rendimento medio del 18%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Ci vorranno molti decenni perché l'Italia postunitaria, dal punto di vista economico, possa riconquistare una qualche credibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   L'odierna arretratezza economica del Meridione è figlia di quelle scelte scellerate e di almeno un cinquantennio di politica economica dissennata e assolutamente dimentica dell'ex Regno di Napoli da parte dello stato unitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Si dovrà aspettare il periodo fascista per vedere intrapresa una qualche politica di sviluppo del Meridione con un intervento strutturale sul suo territorio attraverso la costruzione di strade, scuole, acquedotti (quello pugliese su tutti), distillerie ed opifici, la ripresa di una politica di bonifica dei fondi agricoli, il completamento di alcune linee ferroviarie come la Foggia-Capo di Leuca, - iniziata da Ferdinando II di Borbone, dimenticata dai governi sabaudi e finalmente terminata da quello fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Ma il danni e i disastri erano già fatti: una vera economia nel sud non esisteva più e le sue forze più giovani e migliori erano emigrate all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Nonostante gli interventi negli anni '50 del XX secolo con il piano Marshall (peraltro con nuove sperequazioni tra nord e sud), '60 e '70 con la Cassa per il Mezzogiorno e l'aiuto economico dell'Unione Europea ai giorni nostri, il divario che separa il Sud dal resto d'Italia è ancora notevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   La popolazione dell'ex Regno di Napoli, falcidiata dagli eccidi del periodo del "brigantaggio", stremata da anni di guerra, di devastazioni e nefandezze d'ogni genere, per sopravvivere, darà vita alla grandiosa emigrazione transoceanica degli ultimi decenni dell''800, che continuerà, con una breve inversione di tendenza nel periodo fascista e una diversificazione delle mete che diventeranno il Belgio, la Germania, la Svizzera, fin quasi ai giorni nostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Il Sud pagherà, ancora una volta, con il flusso finanziario generato dal lavoro e dal sacrificio degli emigranti meridionali, lo sviluppo dell'Italia industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Ritengo, in conclusione, che sia un diritto delle gente meridionale riappropriarsi di quel pezzo di storia patria che dopo il 1860 le fu strappato e un dovere del corpo insegnanti dello stato favorire un'analisi storica più oggettiva di quei fatti che tanto peso hanno avuto ed hanno ancora nello sviluppo sociale del Paese, anche attraverso una scelta dei testi scolastici più oculata ed imparziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   La guerra fra il nord ed il sud d'Italia non si combatte più sui campi di battaglia del Volturno, del Garigliano, sugli spalti di Gaeta o nelle campagne infestate dai "briganti", ma non per questo è meno viva; continua ancora oggi sul terreno di una cultura storica retriva e bugiarda che, alimentando una visione del sud "geneticamente" arretrato, produce un'ulteriore frattura tra due "etnie" che non si sono amate mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Il dibattito ancora aperto e vivace sull'ipotesi di una Italia federalista, i toni accesi del Partito della Lega Nord, una certa avversione, subdola ma reale, tra la gente del nord e quella del sud, nonostante il "rimescolamento" dovuto all'emigrazione interna, testimoniano quanto queste problematiche, nate nel 1860, siano ancora attualissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Oggi l'unità dello stato, in un periodo dove il progresso passa attraverso enti politico-economici sopranazionali come la Comunità Europea, è certamente un valore da salvaguardare, ma al meridione è dovuta una politica ed una attenzione particolari, una politica legata ai suoi effettivi interessi, che valorizzi le sue enormi risorse e assecondi le sue vocazioni, a parziale indennizzo dei disastri e delle ingiustizie che l'unità vi ha apportato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   L'enorme numero di morti che costò l'annessione, i 23 milioni di emigrati dal meridione dell'ultimo secolo, che hanno sommamente contribuito, a costo di immani sforzi, alla realizzazione di un'Italia moderna e vivibile, meritano quel concreto riconoscimento e quel rispetto che per 140 anni lo Stato, attraverso una cultura storica mendace, gli ha negato e che oggi gli eredi della Nazione Napoletana reclamano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di CARLO COPPOLA&lt;br /&gt;"Controstoria dell'Unità d'Italia"&lt;br /&gt;M.C.E. Editore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-1976572306700109348?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/1976572306700109348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=1976572306700109348&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/1976572306700109348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/1976572306700109348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/03/linsabbiamento-culturale-della.html' title='L&apos;INSABBIAMENTO CULTURALE DELLA &quot;QUESTIONE MERIDIONALE&quot;'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-5670477576754828697</id><published>2010-03-08T16:10:00.001+01:00</published><updated>2010-03-08T16:11:58.830+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scaparon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animali da cortile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maschi e femmine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattoria didattica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festa della donna'/><title type='text'>Maschi e femmine</title><content type='html'>Ho promesso ad un amico ospite di scrivere un giorno o l'altro questa storia, in italiano, ed ora mi accingo a farlo.&lt;br /&gt;E' capitato ad inizio del 2009 che rimanessero in uno dei nostri recinti alcuni galli, un drappello di scampati alla castrazione (erano degli ex candidati a divenir capponi in un altro allevamento) che avevo comperato ed allevato per un anno.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt; 25 maschi di pollo in eterna battaglia fra di loro, all'interno del recinto all'aperto. I giorni del loro abbattimento a scopo alimentare si compirono proprio in una settimana in cui, con un anziano signore ospite della domenica, si discuté a lungo sulla necessità o meno della presenza di uno o più galli all'interno del pollaio, insieme alle ovajole. Dall'inizio del nostro nuovo pollaio,specifico per la produzione di 70 uova circa al giorno, dal 2007, non avevo mai pensato di introdurre un gallo insieme alle galline, e non ne vedevo la necessità, vista la pacata e calma vita da pollaio che le nostre sacre poduttrici di uova svolgevano e svolgono tuttora. &lt;&lt; Bisogna immettere almeno un gallo fa le galline&gt;&gt; disse questo anziano ospite. &lt;&lt; le uova rimarrebbero più buone&gt;&gt;; altri interpellati mi parlarono di una percentuale di 4-6 % di galli all'interno del pollaio, che poi creano a loro volta diversi harem dividendosi le galline eccetera. A me continuava a suonare stonata questa storia della necessità del gallo.... mah...&lt;br /&gt;Fatto stà che per facilità di cattura, i 25 galli finirono per qualche giorno nel box dei cavalli, praticamente adiacente al pollaio. Con Olivier quel giorno decidemmo di dare una boccata di libertà ai galli, liberandoli tutti e 25 in mezzo alle 80 galline, che mai conobbero maschio prima d'ora nella vita; lo fecimo per spirito di generosità nei confronti dei galletti tutti oramai condannati, ed anche per curiosità, e perché ci era venuto in mente e basta.&lt;br /&gt;25 galli che erano rimasti mesi e mesi a prendersi a mazzate fra di loro tutto il giorno e la notte, a due metri dal recinto delle pacate galline che ad ogni uovo cantavano loro la poesia della libertà ; chissà che cosa sarebbe successo!&lt;br /&gt;Catturare i galli non fu impresa facile, con un sacco pesante che buttai sugli inferociti li imprigionai a due-tre per volta: Olivier stava in disparte dicendo di averte un certo timore, dell'origine del quale mi avrebbe raccontato in seguito. Nel giro di 30 minuti i 25 gagliardi si trovaro in mezzo ad un patrimonio femminile di 80 galline circa, tutte cresciute a CAsa Scaparone senza conoscere maschio. Che avrebbero fatto, secndo voi,i galli una volta nel pollaio? 80 diviso 25 farebbe più di 3 femmine a testa: un tesoro!&lt;br /&gt;I SOLITI MASCHI&lt;br /&gt;UNa volta ispezionato con violenza la presenza di galline femmine vere all'interno di questo nuovo recinto, (le quali galline iniziarono a starnazzare, gridare e scappare a nascondersi da questa orda di selvaggi), invece di filarsi le galline ed appartarsi in intimità, che fanno i Galli: si menano ancora di più di prima, con una violenza mai vista sinora, iniziando combattimenti due contro due, tre contro cinque, tutti contro tutti!! E le galline? Risposero: &lt;&lt;br /&gt;UNA BRUTTA STORIA&lt;br /&gt;Seguì una notte d'inferno: nessuno dormì; i gali continuarono a battersi per tutta la notte, le galline ad urlare e scappare; uova nenanche una per tre giorni!&lt;br /&gt;Decidemmo così di iniziare l'abbattimento a scopo alimentare, e ci ponemmo il problema di quanti galli nel pollaio, e soprattutto quale dei galli?&lt;br /&gt;Quella sera, a cena, l'amico Olivier mi raccontò la storia che fu origine del suo timore per i galli; la sua sorellina minore, quando stavano in Belgio, in campagna, un giorno all'età di 3 anni, fu aggredita dall'unico gallo del pollaio, che la piccò violentemente ad un occhi, quasi strappandoglielo, con delle conseguenze che si porta ancora dappresso. La notte pensai che se mai avessi lasciato un gallo nel pollaio, avrei dovuto compiere una accurata selezione, anche in base a questo nuovo criterio derivato dalla storia di Olivier e della sua sorellina.&lt;br /&gt;LA NATURA ed il SUO CORSO&lt;br /&gt;Se avessi lasciato scegliere alla natura, i due galli più grossi ed incazzati del pollaio avrebbero avuto facilmente la meglio; mi pare di aver letto che alla fine dei combattimenti, i galli sconfitti, non potendosene andare dal branco per ragioni pratiche (le nostre reti...), si sottomettano in una sorta di stato sessuale ibrido, che li trasforma in pseudo eunuchi a servizio o quantomeno sottomessi al vincitore del natural torneo. Ed i futuri bulli vincitori erano facili da individuare, vista l'aggressività e la potenza dei due più grossi e forti. Pensai che tutto ciò non fosse giusto, e soprattutto che i due spavaldi prepotenti avrebbero potuto costituire un serio pericolo per i miei bambini, una volta sbarazzatisi dei nemici ed impadronitisi del pollaio; Decisi che per una volta, avrei scelto io il vincitore, mentre gli altri candidati sarebbero finiti nella casseruola, invertendo il disegno della madre natura, e facendo vincere il torneo ad un gallo che non fosse troppo aggressivo.&lt;br /&gt;C'era fra di loro un gallo un pò sfigatello, uno che nel branco se le sarebbe prese (come se le stava prendendo) un pò da tutti; non era ammalato, e nenanche troppo piccolo, però non era da combattimento come gli altri; magari appasssionato di informatica, tutto il giorno al computer in casa, con le pantofole d' inverno, dedito a leggere piuttosto che andare per strada a menare la mani; un galletto da terzo millennio, come forse lo sono stato io che di mazzate da bambino nel mio paese di campagna ne ho prese un pò da tutti. Una rivincita dei nerds, la mia decisione di sentirmi Padreterno e determinare la sorte dei bulli, tutti in pentola, lasciando al più sfigato tutte e 80 le galline.&lt;br /&gt;TUTTO PER TE&lt;br /&gt;E fu così che Ralph Mulf si trovò re del pollaio, mentre Fonzie e i suoi compari finirono nell'insalata di galletto. Questo gallo, mi dicevo, non avrebbe mai avuto l'arroganza di agggredire i bambini come successo alla sorellina di Olivier. Mi sentivo soddisfatto; come probabilmente si sentì il galletto, dopo aver visto sparire tutti i suoi violenti concorrenti. Devo dire che da subito il galletto mi parve addirittura un pò "ringaluzzito": una levatina al petto, una rizzata alla coda, e mi parve vederlo atto a svolgere il suo ruolo di maschio impollinatore. Tutto bene allora? L'essere umano si pone a regolatore dell'ecosistema, imprimendo agli ambienti animali un impianto di vita diverso dal loro naturale. La rivincita dei Nerds? Si può fare a meno di battersi per la sopravvivenza? Possiamo parlare di una alternativa? Mi sentivo soddisfatto.&lt;br /&gt;Senonché dopo qualche settimana il nostro galletto che tutto subito sembra essersi trasformato in un buon capo pollaio, inizia a dare cenni di cedimento; questo tipo di animale, quando inizia ad ammalarsi, rallenta il passo, si muove di rado e con estrema lentezza, e smette di mangiare. In pochi giorni lo vidi fermo immobile contro un muro, dimagrito e nenanche le mie solite cure e i miei soliti lavaggi d'acqua non servirono a farlo riprendere.&lt;br /&gt;LA MORALE&lt;br /&gt;La morale di questa storia non é facile da trarre; forse il galletto non era naturalmente un capo branco da servire a 80 femmine come maschio; forse si ammalò casualmente , solo lui, di un male incurabile; oppure, forse, tutto questo era aun progetto per insegnarmi che non possiamo voler comandare il decorso degli eventi della vita e della natura, e che la nostra azione in mezzo alla natura e agli animali, non ha effetto perché alla fine la vita, la natura, La Madre Terra, vince sempre, o quantomeno fa quel che vuole.&lt;br /&gt;Fatto sta che ora non abbiamo galli nel pollaio, ed i polli da allevamento sono ad una buona e giusta distanza dalle femmine ovajole, che continuano a depporre le loro sacre uova fra di loro, in pace e tranquillità, lontano dai maschi violenti, e soprattutto dagli uomini presuntuosi o irriverenti.&lt;br /&gt;Grazie dell'attenzione.&lt;br /&gt;Scaparon, 7 gennaio 2010.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-5670477576754828697?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/5670477576754828697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=5670477576754828697&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5670477576754828697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5670477576754828697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/03/maschi-e-femmine.html' title='Maschi e femmine'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-500952289971725252</id><published>2010-02-24T12:43:00.000+01:00</published><updated>2010-03-09T14:58:24.044+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reset'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='confessione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paolo brosio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avanti tutta.'/><title type='text'>Brosio Paolo, il coraggio, il libro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/S5ZSsnirlsI/AAAAAAAAAKs/tJh2iNpRk8o/s1600-h/LineaverdeTaj%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 136px; height: 192px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/S5ZSsnirlsI/AAAAAAAAAKs/tJh2iNpRk8o/s400/LineaverdeTaj%C3%A0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446631725833361090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La nostra vita, probabilmente, non é altro che un libro; che sia già scritto e noi ne voltiamo le pagine, oppure che sia bianco e noi lo si imbratti tutti i giorni, non é che un punto di vista. Paolo l'ho incontrato alcune volte: una sera io suonavo e la sua splendida moglie cantava vicino al pianoforte,  sorridente, e lui la adorava dal tavolo dove stava a sorseggiare uno splendido Nebbiolo 2005 con un noto presidente di ente fiera del Tartufo, il migliore che Alba abbia avuto nella sua storia, purtroppo caduto troppo presto nella viziosa rete della politica italiana (tanto quanto gli altri suoi antagonisti politici..par condicio).&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Paolo Brosio, nel suo libro sie é autosviscerato, e lo ha fatto per un solo motivo: fare un passo avanti, talmente netto,  da non poter più tornare indietro.&lt;br /&gt;Nella sua sottile intelligenza, e nella sua vicinanza al mistero del Cristo e della sua madre Regina dei Cieli che Paolo ha conosciuto bene, aveva, come tanti uomini hanno ed hanno avuto, bisogno di una confessione. In un attimo di lucidità, (che molti hanno poi rimpianto, in seguito), ed essendo un personaggio pubblico, si é assicurato di fare una confessione talmente vasta, estrema, imponente quesi esagerata, da non poter più permettere a se stesso una futura inversione. Una confessione pubblica, grande come il suo nome, come la sua immagine, come la dsua fama di figlio dei ricchi che gioca alla vita (il gioco più difficile, sia essere figlio dei ricchi, che di giocare alla vita). Ha confessato agli sconosciuti non soltanto la sua intuibile vita mondana, ma i suoi peccati di gioventù, come un aborto praticato da studente di cui nessuno avrebbe mai saputo; ha confessato l'inconfessabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tanto coraggio, caro Paolo Brosio, che ti varrà ricuramente un buon "reset"; tanto odio che hai scatenato fra i tuoi simili, i tuoi compagni di merengue, i danzatori della vita indemoniata della televisione, che uniti a quelli del calcio e della politica riempioni l'Olimpo degli Dei del 2000.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Adesso sei solo, e sono tutti cazzi tuoi. Non deluderci, e soprattutto non deludere te stesso. Io ti credo e ti auguro un buon lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-500952289971725252?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/500952289971725252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=500952289971725252&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/500952289971725252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/500952289971725252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2010/02/brosio-paolo-il-coraggio-il-libro.html' title='Brosio Paolo, il coraggio, il libro'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/S5ZSsnirlsI/AAAAAAAAAKs/tJh2iNpRk8o/s72-c/LineaverdeTaj%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-5764252151498933507</id><published>2009-12-14T17:23:00.002+01:00</published><updated>2010-03-09T12:36:26.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scaparon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agogo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natal'/><title type='text'>Na masnà, ël Bambin e la stra ch’a ven da Coni</title><content type='html'>"A l'é da doj bele sman-e gròsse che mia mare a l'ha tirà fòra le balin-e e ij cordon sbarlucant, e che l'erbo 'd Natal a l'é anluminà tant me 'l cel dla neuit sclinta d'istà. Un Regem Venturum dòp da l'autr, ij mé di 'd masnà a scoro lest, e ambelessì an ca as taca già a parlé dël Bambin.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barba Maso ch'a ven da Coni a la duminica 'd sèira as seta a la sima dla tàula 'd mè cé Tista e sò pinton gròss e grev; am ciapa an brass e am dis che 'l Bambin a l'è già an sla stra ch'a ven da Coni, për là al Murass. E sta neut ancora as mës-ceran ij seugn ëd cost Bambin che, bòja, i riess nen a capì bin come ch'a sia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Bambin che për avèj l'aso e porté ij regaj a deuv esse për fòrsa un pò grand, bele che a sia na masnà: e soa vesta bianca dël presepio as mës-cia con la giaca scura e fòra mzura 'd Peto 'd Pedre, n'òm vej rupios ma cit come na masnà, l'ùnich che mi i coneussa ch'a l'abia n'aso e un carèt.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cost bambin grand ch'a l'é masnà, con la coron-a an testa e l'aso për man, am compagna ant la sògn ëd coj pòchi dì ch'a vanta 'ncò spetelo; e sarandse j'euj, as sara tut col mond an bianch e nèir, col mond d'òsto, potagé, leson, noven-e, fiocon e benedission, col mond che tuti a van a pé e che a-i dà 'nco temp a l'aso 'd rivé, con tuta soa màgica potensa, për porté 'l Natal, vera festa, gòj ancreusa, e tuti ij grand ch'at veulo pròpi pròpi bin, e pròpi mach a ti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fa malfé 'd conteje a toe masnà dël Bambin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Për tant che l'abia sërcà d'arsiste, mi con mé Bambin cit, i son fame vagné da un babacio col pigiama ross, ch'a l'é rivà con la television, l'ambassador dël mond che tut as campa via, che l'aso a sa manch andoa ch'a sia, col che le machinin-e a son ëd plastica faite a pòsta për rompisse, e ch'a l'é già un tòch ch'a l'ha tacà a rampignesse ansima a le frà dij pogieuj, për pao ch’i lo butoma da part e che tut sò mond fat ëd benzin-a brusà e ëd supermercà a perda 'l podèj che ancheuj a l'ha ciapà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E manch a serv a gnente 'd podèj conteje ai cit che cost boracio con la barba bianca a fà nen part ëd me mond, ch'am dis pròpi bele gnente, e ch’i son fin-a un pòch anrabià con chièl, për lòn ch'a l'ha faje a mé Bambin e sò aso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;An fond a tut, nòstr Bambin is lo portoma andrinta nòstr cheur, ognidun ëd noj. A fà belfé ëd voghlo, ant j'euj ëd Roberto, mé avsin, ch'a spòrz 'l vin brulé an sla piassa dla cesa, fòra da mëssa, ant na frèid da sbate ij pé, andoa che tuti as baso, e mi i son convint che as veujo pròpi tuti bin, l'un con l'autr, an costa cita borgà fòra dal mond che mach adess, dòp des agn, tach a coneusse pròpi come na gròssa famija. E tuta costa gent granda ch'as basa a un bòt dòp mesa neut, contenta d'esse lì, cò bele st'ann, a bèive cost canela e garòfo 'd Roberto che a grigna a tuti, come un Bambin, con sò paltò e soa ramin-a an man.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La neuit, i pens che fòrsi mé bambin a l'é pròpi chiel, Roberto, che a l'ha mai ciamaje gnente a gnun e che a regala cost vin brulé come se a fussa na part ëd chiel midesim, col grign che tuti a san ch'a l'é sincer, ch'a l'é lë specc ëd sò cheur; e i pens ancora che ant la stòira 'd mia vita, vira virà, a-i é sempre la gent, e sempre 'l vin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuti ij grand a son stà masnà, an col mond lontan an bianch e nèir; quandi ch'as cogio la neuit ëd Natal, a speto sò Bambin; a-i van ancontra, an sla stra 'd Coni, për ciameje a chiel, ch'a sa, andoa ch'a pòrta costa stra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bon Natal sincer a tuta mia borgà."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-5764252151498933507?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/5764252151498933507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=5764252151498933507&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5764252151498933507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5764252151498933507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/12/na-masna-el-bambin-e-la-stra-cha-ven-da.html' title='Na masnà, ël Bambin e la stra ch’a ven da Coni'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-8458734706038158991</id><published>2009-07-15T01:43:00.005+02:00</published><updated>2010-03-09T12:36:44.438+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agogo'/><title type='text'>London, sità dël mond</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/Sl0afgNDOkI/AAAAAAAAAIk/K0p59eR9LRY/s1600-h/KensintonPark.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/Sl0afgNDOkI/AAAAAAAAAIk/K0p59eR9LRY/s320/KensintonPark.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358468260163697218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ava sempre pensà al London come na sità dj'inglèis; sarà che a j'ero 25 agn che la voghiva nen, sarà che ant ël mentré le ròbe ant ël mond a son cambià a basta, ma costa sità a lé diventà un cit univers andoa che minca quartié, minca via, a j'é na scuadra difrenta 'd gent che a viv sua mira come che se a fussa suà sità, sò paìs opura mej sò conti9nent. a nojautri che vnima dal London studià an sij liber dle medie, an resta mach la fòto dël Gran Cioché, da bon turista, për arcordesse 'd costa gira, e peuij l'arcord, j'odor, le vos, la gent dël London internassional dij sò quartié.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Questo è il resto del &lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;articolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/Sl0ZoLHwTUI/AAAAAAAAAIc/BLG5E_hTOeA/s1600-h/BigBen01.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/Sl0ZoLHwTUI/AAAAAAAAAIc/BLG5E_hTOeA/s320/BigBen01.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358467309611535682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-8458734706038158991?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/8458734706038158991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=8458734706038158991&amp;isPopup=true' title='58 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8458734706038158991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8458734706038158991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/07/london-sita-del-mond.html' title='London, sità dël mond'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/Sl0afgNDOkI/AAAAAAAAAIk/K0p59eR9LRY/s72-c/KensintonPark.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>58</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-6031701573285290814</id><published>2009-07-15T01:23:00.002+02:00</published><updated>2009-07-15T01:26:26.024+02:00</updated><title type='text'>il Tipo Psicologico che sei</title><content type='html'>Dal sito &lt;a href="http://www.altamira.it/html/test_psico/test.asp"&gt;ALTAMIRA.IT&lt;/a&gt; potrete eseguire il test per determinare il vostro Tipo Psicologico. un test molto fedele, di fracile esecuzione.&lt;br /&gt;Prova a eseguirlo senza pensarci sù troppo.&lt;br /&gt;A me é funzionato per due volte a distanza di sei mesi...&lt;br /&gt;vorrà dire che son così.!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-6031701573285290814?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/6031701573285290814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=6031701573285290814&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6031701573285290814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6031701573285290814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/07/il-tipo-psicologico-che-sei.html' title='il Tipo Psicologico che sei'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-2104903423245058748</id><published>2009-07-08T21:29:00.008+02:00</published><updated>2009-07-10T16:07:37.780+02:00</updated><title type='text'>Viaggiare...</title><content type='html'>Viaggiare: una preparazione al grande viaggio che é la vita.&lt;br /&gt;L'aereo poi, ti restituisce il senso di essere projettati in una destinazione; l'apertura della porta, il dischiudersi della luce che sinora era fuori dalla tua vita ed ora ne entra a far parte. L'allagarsi del piccolo bagaglio che ti sei portato d'appresso, che si adagia comodo sul letto, sul tavolo, al suolo di questa tua nuova casa.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Dimenticare di essere arrivato con la tua piccola valigia,che giace da qualche parte, lì, sotto ad un letto che ora é tuo, ed immergerti nelle tue nuove cose come lo fossero sempre state.&lt;br /&gt;poi viene l'ora di partire: sceglierai fra tutto quanto ti circonda quello che potrà entrare nella tua valigia, o comunque quello che avrà senso portare con te; saprai scegliere .&lt;br /&gt;Salutare le persone care come se fosse l'ultima volta, con una vaga sensazione di malinconìa mista alla speranza di poterle ancora rivedere, un giorno.&lt;br /&gt;Gettare ancora l'ennesimo ultimo pezzo di carta, quello che per ore hai pensato se tenere o buttare; e poi ritrovarti seduto alle porte di San Pietro, in coda con altri sciagurati come te, uniti da un semplice destino, troppo semplice per essere compreso nella sua profonda e magnifica realtà: bisogna partire!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questi pensieri, smarrito fra le mie passioni di ora e di sempre, col cuore pieno dell'immancabile riso e pianto mi appresto ancora una volta a lasciare questa fantastica terra di America del Sud, troppo bella per meritarla, noi, ignari europei del tempo che fugge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Montevidèo 8 luglio 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-2104903423245058748?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/2104903423245058748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=2104903423245058748&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2104903423245058748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2104903423245058748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/07/viaggiare.html' title='Viaggiare...'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-1012697204249486790</id><published>2009-05-26T07:34:00.005+02:00</published><updated>2009-07-08T21:40:30.708+02:00</updated><title type='text'>Meteo Sat Scaparoon</title><content type='html'>e meteò de Scaparon: da questa finestra alla vostra destra, da oggi, dovrebbe essere possibile visualizzare la situazione del tempo dalle nostre parti:&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-1012697204249486790?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/1012697204249486790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=1012697204249486790&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/1012697204249486790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/1012697204249486790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/05/meteo-sat-scaparoon.html' title='Meteo Sat Scaparoon'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-1077008012539771102</id><published>2009-05-26T00:01:00.002+02:00</published><updated>2009-05-26T00:05:15.836+02:00</updated><title type='text'>Olivier a Scaparone</title><content type='html'>&lt;a href="http://olivierasantiago.blogspot.com/"&gt;C'est bien Olivier qui est passé chez nous. Merci Olivier!&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-1077008012539771102?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://olivierasantiago.blogspot.com/' title='Olivier a Scaparone'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/1077008012539771102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=1077008012539771102&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/1077008012539771102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/1077008012539771102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/05/olivier-scaparone.html' title='Olivier a Scaparone'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-8179756085010674366</id><published>2009-04-21T00:45:00.007+02:00</published><updated>2009-04-27T01:01:25.722+02:00</updated><title type='text'>Insistere si può, e si deve!</title><content type='html'>Battersi per una buona e giusta causa si può!&lt;br /&gt;Questo é l'epilogo di una storia che pareva triste: Novembre 2006, sala consiliare della Regione Piemonte a Torino, una 50ina di teste grigie, meno la mia e poche altre, ad assistere alla morte della lingua piemontese, condannata ad essere per sempre cancellata dalle leggi della Regione Piemonte, a causa di una proposta di legge del recente Governo Regionale, intento a promulgare ( non si sà perché, ma qualcosa lo devono pur fare no?) una nuova legge regolante il patrimonio linguistico della regione.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt; &lt;br /&gt;Ad apparire in tabella di "lingue da proteggere" ci sono tutte le parlate veramente minoritarie del Piemonte, (che sommate poi in numero di parlanti totali, da un sondaggio della Regione stessa , non superano ad oggi i 70.000 parlanti) mentre LA LINGUA del Piemonte, l'unica grande lingua storica , che di parlanti ne conta 2milioni e cento e di parlanti passivi un altro milione e passa, nessun cenno: a sentir dire dai politici, il "Piemontese sarà tutelato perché sarà contemplato tacitamente fra la dicitura "patrimonio linguistico del piemonte" ed "originale patrimoniuo linguistico". Un pastrocchio, all'itaGliana, come sempre. Facciamo una legge per tutelare le lingue monoritarie, ma LA LINGUA del PIEMONTE, per il gioco delle tre carte politiche, non esiste più. Della serie "ficchiamo in galera il giojelliere con la faccia scassata, prima che il rapinatore pluridenunciato, condannato, recidivo, violento bastonatore non sia guarito all'ospedale e se la sia data a gambe con un decreto del PM che decide che la sua mamma (quella del rapinatore?) era una puttana e che quindi lui ( il PM) ha sofferto la solitudine e si é dedicato a questo sporco mestiere (il rapinatore?).&lt;br /&gt;A Dicembre 2006 ho conosciuto, a causa dei continui silenzi dei politici locali ai quali ero già avvezzo, Bruna Sibille di Bra. Ci siamo incontrati sui tavolini di un vecchi caffé della sua città, suo "secondo uffico"; l'avevo cercata io, tre giorni dopo la funesta riunione a Palazzo Regionale dove si stava suonando la parata a morte del Piemontese, dove tutti i cornajass grigi di pelo e di spirito, sotto le luci grigie dei neon in una serata da 6 di sera ancora più grigia di novembre avevano detto che oramai era tutto perso, che la "solita sinistra" aveva il coltello dalla parte del manico e che é già tanto cha alle scuole elementari non mettessero come lingua obbligatoria l'albanese (per permetter ai figli dei giojellieri di evitarsi un pò di botte, chiedendo perdono in lingua madre), e che la commissione aveva già varato il progetto di legge che sarebbe passato da lì a pochi mesi.&lt;br /&gt;Bruna Sibille di tutto questo ne sapeva un fico secco. Le portai la bozza della legge, e i nomi dei suoi "compari" del Governo Regionale che stavano ravanando sul progetto infame. Mi piacque e non mi sorprese la sua risposta: "varderoma 'd fela andé, daj, stà tranquil!". Secca, senza sapere chi fossi io, chi fosse la legge e chi e cosa facesse il legislatore in causa.&lt;br /&gt;Da li a pochi mesi organizzammo il mitico convegno "Polens 2007". Per noi piemontesisti é stata una tappa storica. A Pollenzo, in una bellisssima sala messa a disposizione dalla Bruna e dal suo Assessorato, convenirono più di cento rappresentanti di buona parte delle associazioni culturali piemontesiste del Piemonte e dei paesi limitrofi, superando per molti gli inevitabili asti e divisioni che inevitabilmente esistono in ogni mondo associazionistico. Partecipò in primis l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte Gianni Oliva, scrittore acculturato e serio, a fianco di una Bruna Sibille che io stesso non tardai A CHIAMARE IN LOCO, COME LA RITENGO TUTTORA, "MADRINA DEL PIEMONTESE DEL FUTURO". &lt;br /&gt;Parlarono 6 eminenze della cultura in lingua, da Censin Pich, a Tavo Burat, a Daniel Ross, a Naldo Doro, a Nedo Bocc S-ciavèt, con l'introduzione e presentazione del Gioanin Ross, che insieme a me si era ammazzato di telefonate per far convenire tutti quanti. Al terzo intervento, la schiacciante chiarezza di sue eminenza Prof. Sergi Gilardin, diede una direzione talmente scontata ai discorsi che si sarebbe potuto chiudere la baracca e andare a casa. Chiuse l'intervento Albina Malerba, la regina della cà dë Studi Piemontèis, che definì "una muraja" l'opposizione ferma che le assiciazioni,pacificamente, avrebbero fatto per una prima volta di fronte a tale oltraggio. Tutto si compì nell'ordine e nella pace, con un pranzo finale alla Trattoria Savoja (nefasto il nome, emozionante il contenuto), dove le associazioni in nome della battaglia, si rincuorarono, scambiarono promesse, indirizzi mail, e dove qua e là poesie, canti e urla di evviva lasciavano un presagio per quel che sarebbe successo.&lt;br /&gt;Facciamola corta: son passato più di due anni, e per la prima volta nella mia vita ho visto i politici tenere ad una promessa. Non sò di chi sia la colpa, o cosa sia stato a proteggere la mia lingua, ma la settimana scorsa é uscita la legge difinitiva. Non voglio racontare qui le telefonate, le manifestazioni, le ralazioni, gli incontri con i vari consiglieri ed assessori: i dati parlano: il Consiglio Regionale ha approvato all'UNANIMITA' la legge n° 11 del 7 Aprile 2009. UNANIMITA' si può fare. Si può perché il sottoscritto, perché chi come lui ha giocato Pulito in questa questione, ha continuato a parlare chiaro e netto in lingua piemontese ed italiana le COSE COME STANNO e come DOVREBBERO ESSERE, senza sotterfugi, senza schieramenti, senza gioco di parti, senza che nessuno potesse sentirsi leso, perlomeno più leso di quando lo fosse il soggetto in causa : la lingua Regionale del Piemonte. &lt;br /&gt;ADESSO,  dopo il Veneto e la Campania,anche il Piemonte può vedere fra le sue leggi un titolo come questo (di una legge che riporterò in calce) "tutela e valorizza la lingua piemontese". Questo volevamo , questo abbiamo ottenuto.&lt;br /&gt;Per questo ringraziamo colei che gratuitamente, senza pregiudizi, senza gioco di parti politiche, si é lanciata per AMORE delle cose giuste, delle cause perse, colei che oggi mi ha risposto al telefono "ciao stèila", prevedendo (alla vista del mio numero chiamante che tiene sempre memorizzato, lei, che ha un solo cellulare, lei almeno) i complimenti e la gioia che l'avrebbero investita per la vittoria di una causa di quelle "perse in partenza".&lt;br /&gt;Io non sono e non sarò mai un politico, perché dalla politica pretendo troppo. Grazie a Bruna Sibille, abbiamo ottenuto una Vittoria di quele che io definisco "del futuro": perché una vittoria politica non si fà con 15 contro 14; si fa con 39 favorevoli!  Questa é la politica che io vorrei, e che purtroppo non posso vedere in un paese dove la lotta delle parti é l'unico collante della gente, in assenza totale di un qualche minimo elemento aggregativo culturale sociale. &lt;br /&gt;Noi in piemonte lo abbiamo fatto, ed é un inizio: Grazie Bruna Sibille, la temeraria delle cause perse.&lt;br /&gt;Grazie anche ai politiche che hanno preso, seppur a treno in corsa, le parti della causa, partecipando in prima persona con il sottoscritto a manifestazioni, volte alla riuscita del progetto: in ordine di apparizione: Alberto Cirio, Michelino Davico, il mio amico Guido Crosetto, Mariano Rabino, Mino Taricco, Federico Gregorio. Grazie a Valter Bërgèis, giovane insegnate di piemontese, ed anche politico braidese. Grazie ai soci e fondatori della GoPiedmont: Gianni Davico, Sarah Scaparon, Anna dla Frera, Gnomo, Franco Malberto, Enzo Vacca, Sergio Marchisio, le gemelle Scarsi Olga e Lucrezia. Non grazie a quelli come l'assessore alla cultura del comune di Alba, Ivana Brignone Miroglio, mercante orecchio da mercante, pronta ad accogliere le cause che le fanno comodo, e a rinnegare promesse fatte di aiuti e sostegni alle manifestaxioni per le quali noi abbiamo dato tempo sonno denaro e vita. La fortuna, per me, continua a stare dalla parte dei deboli. La mia lingua ha vinto, quindi noi tutti popoli italici ed europei abbiamo vinto sì, non le elezioni, non il superenalotto, ma una scommessa difficile per una giustizia storico sociale a culturale. Da stanotte mi sentirò più ricco e più forte. Metterò il manifesto di Polens 2007, che tengo gelosamente appeso al muro della mia osteria, fra i trofei di questa mia bellissima vita. Vincere si può basta volerlo. Adesso tutti al lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Legge regionale n. 11 del 7 aprile 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico del Piemonte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(B.U.16 Aprile 2009, n. 15)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sommario:&lt;br /&gt;    * Art. 1(Finalità )&lt;br /&gt;    * Art. 2(Principi ed ambiti dell'azione regionale)&lt;br /&gt;    * Art. 3(Denominazioni storiche)&lt;br /&gt;    * Art. 4(Segnali di localizzazione territoriale)&lt;br /&gt;    * Art. 5(Informazione regionale)&lt;br /&gt;    * Art. 6(Istituzione del registro regionale delle associazioni di tutela e valorizzazione dell'originale patrimonio culturale e linguistico)&lt;br /&gt;    * Art. 7(Consulta permanente per la tutela e valorizzazione dell'originale patrimonio culturale e linguistico)&lt;br /&gt;    * Art. 8(Procedura di erogazione dei contributi)&lt;br /&gt;    * Art. 9(Festa del Piemonte)&lt;br /&gt;    * Art. 10(Clausola valutativa)&lt;br /&gt;    * Art. 11(Abrogazione)&lt;br /&gt;    * Art. 12(Norma finanziaria)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio regionale ha approvato.&lt;br /&gt;IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE&lt;br /&gt;PROMULGA&lt;br /&gt;la seguente legge:&lt;br /&gt;Art. 1&lt;br /&gt;(Finalità )&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;La Regione, nello spirito degli articoli 3, 6 e 9 della Costituzione ed in attuazione degli articoli 4 e 7 dello Statuto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tutela e valorizza la lingua piemontese&lt;/span&gt;, l'originale patrimonio culturale e linguistico del Piemonte, nonché quello delle minoranze occitana, franco-provenzale, francese e walser, promuovendone la conoscenza.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;La Regione considera tale impegno parte integrante dell'azione di tutela e valorizzazione della storia e della cultura regionale e lo conforma ai principi della pari dignità e del pluralismo linguistico sanciti dalla Costituzione, nonché a quelli che sono alla base degli Atti internazionali in materia, in particolare della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie del 5 novembre 1992, e della Convenzione quadro europea per la protezione delle minoranze nazionali del 1° febbraio 1995.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;La Regione si attiene alle procedure delineate dall' articolo 3 della legge 15 dicembre 1999, n. 482 (Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche), relativamente agli ambiti territoriali.&lt;br /&gt;Art. 2&lt;br /&gt;(Principi ed ambiti dell'azione regionale)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;Per il raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 1 la Regione, nell'ambito delle proprie competenze legislative ed amministrative e nel rispetto del riparto di funzioni definito dagli articoli 124, 126 e 127 della legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 (Disposizioni normative per l'attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59"), così come introdotti dall' articolo 10 della legge regionale 15 marzo 2001, n. 5, realizza interventi diretti e promuove azioni di sostegno ad autonome e specifiche iniziative condotte dagli enti locali, da istituzioni, organismi ed associazioni che svolgono un'attività qualificata e continuativa a livello locale e che dispongono di una organizzazione adeguata.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;In attuazione dei principi di cui al comma 1 si prevedono:&lt;br /&gt;a)&lt;br /&gt;la conservazione e la valorizzazione delle tradizioni storico-linguistiche, con particolare riguardo alla toponomastica, al patrimonio artistico ed architettonico, alla vita religiosa, alle usanze e ai costumi, all'ambiente naturale ed antropizzato;&lt;br /&gt;b)&lt;br /&gt;il consolidamento e lo sviluppo delle attività economiche e produttive importanti per la permanenza delle popolazioni nei luoghi d'origine, ai fini del mantenimento dell'identità linguistica e culturale delle rispettive comunità;&lt;br /&gt;c)&lt;br /&gt;la facoltà, per gli enti locali, di introdurre progressivamente, accanto alla lingua italiana, l'uso delle lingue di cui all'articolo 1 nei propri uffici ed in quelli dell'amministrazione regionale presenti sul territorio;&lt;br /&gt;d)&lt;br /&gt;la promozione dell'insegnamento della lingua piemontese, dell'originale patrimonio linguistico e culturale del Piemonte e delle minoranze linguistiche di cui all'articolo 1, anche attraverso corsi di formazione e di aggiornamento per gli insegnanti, ferma restando l'autonomia delle istituzioni scolastiche;&lt;br /&gt;e)&lt;br /&gt;l'incremento, anche attraverso forme di collaborazione con associazioni e istituti culturali e universitari, delle iniziative di studio, ricerca e documentazione;&lt;br /&gt;f)&lt;br /&gt;il sostegno a forme di collaborazione e scambio con altre popolazioni appartenenti allo stesso ceppo linguistico e parlanti la stessa lingua in modo identico o simile, presenti anche al di fuori del territorio della Repubblica;&lt;br /&gt;g)&lt;br /&gt;la promozione e l'attuazione, d'intesa con le emittenti pubbliche e private, di trasmissioni culturali in piemontese e nelle lingue minoritarie di cui all'articolo 1;&lt;br /&gt;h)&lt;br /&gt;il sostegno alla rete informatica destinata a raccogliere le banche dati realizzate con il concorso di uffici e sportelli linguistici, garantendo la loro fruizione da parte del pubblico;&lt;br /&gt;i)&lt;br /&gt;l'istituzione, da parte della Giunta regionale, di borse di studio per tesi di laurea relative alla lingua piemontese e all'originale patrimonio linguistico e culturale del Piemonte e delle minoranze di cui all'articolo 1.&lt;br /&gt;Art. 3&lt;br /&gt;(Denominazioni storiche)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;La Regione eroga contributi ai comuni singoli od associati per ricerche finalizzate all'eventuale ripristino delle proprie denominazioni storiche.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;Le richieste di contributo di cui al comma 1 sono sottoposte al preventivo parere obbligatorio di un Comitato scientifico composto da:&lt;br /&gt;a)&lt;br /&gt;l'Assessore regionale competente in materia di cultura, o suo rappresentante, con funzione di Presidente;&lt;br /&gt;b)&lt;br /&gt;due esperti universitari in materie linguistiche individuati dalla Giunta regionale previo parere della Commissione consiliare competente;&lt;br /&gt;c)&lt;br /&gt;due esperti universitari in materie geografiche individuati dalla Giunta regionale previo parere della Commissione consiliare competente.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;Possono far parte del Comitato scientifico, su designazione dei rispettivi enti, i seguenti soggetti:&lt;br /&gt;a)&lt;br /&gt;due docenti universitari in materie linguistiche, individuati previo parere della Commissione consiliare competente;&lt;br /&gt;b)&lt;br /&gt;due docenti universitari in materie geografiche, individuati previo parere della Commissione consiliare competente;&lt;br /&gt;c)&lt;br /&gt;un esperto di storia regionale della Deputazione subalpina di storia patria;&lt;br /&gt;d)&lt;br /&gt;un rappresentante della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio del Piemonte.&lt;br /&gt;4.&lt;br /&gt;I membri del Comitato sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale, rimangono in carica per la durata della legislatura e comunque fino al rinnovo dell'organismo e prestano la loro opera a titolo gratuito.&lt;br /&gt;5.&lt;br /&gt;Su istanza dei comuni interessati e previa deliberazione dei rispettivi Consigli comunali, la Regione, in attuazione dell'articolo 133, ultimo comma della Costituzione, può disporre, con le procedure e le modalità previste dall' articolo 6 della legge regionale 2 dicembre 1992, n. 51 (Disposizioni in materia di circoscrizioni comunali, unione e fusione di Comuni, circoscrizioni provinciali), così come da ultimo modificato dall' articolo 8 della legge regionale 26 marzo 2009, n. 10, il ripristino delle denominazioni storiche dei comuni.&lt;br /&gt;Art. 4&lt;br /&gt;(Segnali di localizzazione territoriale)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;La Regione promuove e sostiene indagini sulla toponomastica locale e contribuisce alle iniziative in tal senso promosse dai comuni singoli od associati.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;Per l'apposizione dei segnali stradali di localizzazione territoriale che utilizzino idiomi locali storicamente presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione nella lingua italiana, la Regione eroga ai comuni un contributo in conto capitale a fondo perduto.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;I soggetti di cui al comma 1 chiedono la concessione del contributo finanziario all'assessorato competente in materia di cultura previa presentazione di un'istanza corredata dai seguenti atti:&lt;br /&gt;a)&lt;br /&gt;delibera del Consiglio comunale relativa all'apposizione della segnaletica;&lt;br /&gt;b)&lt;br /&gt;documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione ed apposizione dei cartelli in idioma locale storicamente presente;&lt;br /&gt;c)&lt;br /&gt;atto di liquidazione della spesa sostenuta.&lt;br /&gt;4.&lt;br /&gt;Il contributo finanziario di cui al comma 2 è determinato sulla base della spesa liquidata fino alla totale copertura della stessa qualora la cifra non ecceda i 2.500 euro e fino al 50 per cento della medesima per la parte eccedente, fino ad un massimo di 5.000 euro di spesa complessiva.&lt;br /&gt;Art. 5&lt;br /&gt;(Informazione regionale)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;La Regione si impegna a riservare, sulle proprie pubblicazioni periodiche di informazione generale, appositi spazi aperti alla collaborazione di enti ed istituti qualificati, destinati alla promozione dell'uso e della conoscenza dell'originale patrimonio culturale e linguistico del Piemonte nonché quello delle minoranze occitana, franco-provenzale, francese e walser.&lt;br /&gt;Art. 6&lt;br /&gt;(Istituzione del registro regionale delle associazioni di tutela e valorizzazione dell'originale patrimonio culturale e linguistico)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge è istituito il registro regionale delle associazioni di tutela e valorizzazione della lingua piemontese, dell'originale patrimonio culturale e linguistico del Piemonte e delle minoranze occitana, franco-provenzale, francese e walser.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;Per l'iscrizione nel registro regionale le associazioni sono tenute ad avere sede legale in Piemonte ed essere costituite e operare da almeno sei mesi.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;Nel registro regionale risultano l'atto costitutivo, lo statuto, la sede dell'associazione ed il settore di intervento. Nel registro sono altresì iscritte le modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto, i trasferimenti della sede, le deliberazioni di scioglimento.&lt;br /&gt;4.&lt;br /&gt;Il registro è tenuto presso la Giunta regionale, che provvede alle periodiche revisioni ed aggiornamenti dello stesso.&lt;br /&gt;5.&lt;br /&gt;L'iscrizione al registro è condizione necessaria per l'erogazione dei contributi regionali.&lt;br /&gt;Art. 7&lt;br /&gt;(Consulta permanente per la tutela e valorizzazione dell'originale patrimonio culturale e linguistico)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;È istituita la Consulta permanente per la tutela e valorizzazione della lingua piemontese, dell'originale patrimonio culturale e linguistico del Piemonte e delle minoranze occitana, franco-provenzale, francese e walser, con compiti di osservatorio e svolgimento di funzioni propositive e consultive nei confronti della Giunta regionale.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;La Consulta è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge ed è composta da:&lt;br /&gt;a)&lt;br /&gt;il Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, con funzione di Presidente;&lt;br /&gt;b)&lt;br /&gt;tre Consiglieri regionali;&lt;br /&gt;c)&lt;br /&gt;gli Assessori regionali competenti in materia di istruzione e cultura, o loro delegati;&lt;br /&gt;d)&lt;br /&gt;gli Assessori provinciali competenti in materia di cultura;&lt;br /&gt;e)&lt;br /&gt;cinque sindaci di comuni proposti dalla Conferenza Permanente Regione-Autonomie Locali, in ragione di uno per ciascuna delle comunità linguistiche di cui al comma 1;&lt;br /&gt;f)&lt;br /&gt;nove esponenti individuati dalla Giunta regionale nell'ambito delle associazioni iscritte al registro di cui all'articolo 6, in modo da garantire la più ampia rappresentatività.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;Può altresì far parte della Consulta, su designazione dell'ente di appartenenza e previo parere della Commissione consiliare competente, un rappresentante dell'Università di Torino, del Politecnico e dell'Università del Piemonte Orientale.&lt;br /&gt;4.&lt;br /&gt;La Consulta dura in carica cinque anni e, all'atto dello scioglimento del Consiglio regionale, decade inderogabilmente.&lt;br /&gt;5.&lt;br /&gt;La Consulta formula proposte per l'individuazione dei criteri finalizzati a definire la valenza regionale o locale delle iniziative di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico.&lt;br /&gt;6.&lt;br /&gt;La Consulta è convocata dal suo Presidente almeno una volta all'anno e comunque ogniqualvolta ne faccia richiesta la maggioranza dei suoi componenti.&lt;br /&gt;7.&lt;br /&gt;Ai componenti la Consulta spetta il rimborso delle spese sostenute per l'adempimento del proprio mandato, secondo modalità stabilite dalla Giunta regionale con successivo provvedimento.&lt;br /&gt;Art. 8&lt;br /&gt;(Procedura di erogazione dei contributi)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;I soggetti di cui agli articoli 2 e 3, che intendono avvalersi dei contributi regionali, presentano domanda entro il 15 marzo di ogni anno all'assessorato competente in materia di cultura.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;Le domande, firmate dal legale rappresentante del soggetto richiedente, sono corredate da:&lt;br /&gt;a)&lt;br /&gt;programma di attività per cui si richiede il finanziamento;&lt;br /&gt;b)&lt;br /&gt;preventivo di spesa;&lt;br /&gt;c)&lt;br /&gt;relazione sulle attività culturali eventualmente già svolte nella materia.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;La Giunta regionale, sentita la Consulta permanente di cui all'articolo 7 e tenuto conto del parere sui criteri di assegnazione dei contributi espresso dalla Commissione consiliare competente, ne delibera l'ammontare.&lt;br /&gt;4.&lt;br /&gt;I beneficiari del contributo sono tenuti a presentare, entro un anno dalla data della sua assegnazione, relazione documentata sull'attività svolta ammessa al finanziamento. In caso di mancato adempimento di tale obbligo la Giunta regionale, dopo opportuna verifica, può disporre la revoca dei contributi assegnati.&lt;br /&gt;Art. 9&lt;br /&gt;(Festa del Piemonte)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;Al fine di favorire la conoscenza della storia del Piemonte, di valorizzarne l'originale patrimonio linguistico, di illustrarne i valori di cultura, di costume, di civismo, nel loro radicamento e nella loro prospettiva, nonché di far conoscere adeguatamente lo Statuto e i simboli della Regione, è istituita la "Festa del Piemonte". Essa ricorre il 22 maggio, nel giorno anniversario della promulgazione dello Statuto regionale, avvenuta il 22 maggio 1971.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;La Giunta regionale stabilisce annualmente gli interventi diretti a realizzare e ad illustrare tali finalità, in particolare fra le giovani generazioni e d'intesa con i competenti organi dello Stato, nelle scuole di ogni ordine e grado.&lt;br /&gt;Art. 10&lt;br /&gt;(Clausola valutativa)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;La Giunta regionale rende conto periodicamente al Consiglio regionale dello stato di attuazione delle disposizioni legislative e dei risultati ottenuti in termini di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico del Piemonte nonché quello delle minoranze occitana, franco-provenzale, francese e walser.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;Trascorso un anno dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale presenta al Consiglio regionale una relazione dalla quale emerga una rendicontazione in merito all'istituzione del Comitato di cui all'articolo 3 e della Consulta di cui all'articolo 7 ed alle relative modalità organizzative, operative e funzionali.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;Trascorsi due anni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale presenta annualmente al Consiglio regionale una relazione dalla quale emergono i seguenti dati di natura statistico-valutativa:&lt;br /&gt;a)&lt;br /&gt;le dotazioni finanziarie attribuite a ciascuna tipologia degli interventi economici ed il rispettivo tasso di utilizzo;&lt;br /&gt;b)&lt;br /&gt;la tipologia ed il numero dei beneficiari nonchè la descrizione qualitativa e quantitativa dei progetti ritenuti meritevoli di finanziamento;&lt;br /&gt;c)&lt;br /&gt;la tipologia ed il numero delle domande non ammesse a contributo e le motivazioni dell'esclusione;&lt;br /&gt;d)&lt;br /&gt;le attività di promozione ed informazione promosse ed adottate al fine di divulgare la conoscenza degli incentivi legislativi.&lt;br /&gt;Art. 11&lt;br /&gt;(Abrogazione)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;Sono abrogate la legge regionale 10 aprile 1990, n. 26 (Tutela, valorizzazione e promozione della conoscenza dell'originale patrimonio linguistico del Piemonte) e la legge regionale 17 giugno 1997, n. 37 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 aprile 1990, n. 26 'Tutela, valorizzazione e promozione della conoscenza dell'originale patrimonio linguistico del Piemontè), fatta salva l'erogazione dei contributi concessi sulla base del programma di interventi previsto dall' articolo 10 della l.r. 26/1990 ed operante alla data di entrata in vigore della presente legge.&lt;br /&gt;Art. 12&lt;br /&gt;(Norma finanziaria)&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;Per l'attuazione della presente legge, nell'anno finanziario 2009, è autorizzata la spesa complessiva di 2.000.000,00 di euro, alla copertura della spesa corrente pari a 1.600.000,00 euro e della spesa in conto capitale pari a 400.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, si provvede rispettivamente con le dotazioni delle unità previsionali di base (UPB) DB18041 e DB12022 del bilancio di previsione, unità che presentano le necessarie coperture finanziarie.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;Agli oneri di cui al comma 1, in termini di competenza, per il biennio 2010-2011 si fa fronte con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità previste dall' articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall' articolo 30 della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l'anno 2003).&lt;br /&gt;La presente legge regionale sara' pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.&lt;br /&gt;E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Piemonte.&lt;br /&gt;Data a Torino, addi' 7 aprile 2009&lt;br /&gt;Mercedes Bresso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-8179756085010674366?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/8179756085010674366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=8179756085010674366&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8179756085010674366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8179756085010674366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/04/insistere-si-puo-e-si-deve.html' title='Insistere si può, e si deve!'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-6853607020885629452</id><published>2009-04-19T17:33:00.001+02:00</published><updated>2010-03-09T12:37:00.057+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agogo'/><title type='text'>Grissin për ij nòstr dent</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Na paròla nostran-a an gir për ël mond&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bonben tante paròle piemontèise a l’han fat ël gir dël mond: una ëd coste a l’è grissin, ò ghërsin. A l’é na paròla piemontèisa che a l’è diventà anternassional: a lo conòsso an tut ël mond, e tuti a san che a ven da l’Italia, da Tirin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Se andoma a sërché ansima al vocabolari Italian Garzanti, an bon-a fin, adess ant la version dël 2003 i podima voghe che “grissino” a l’è na parola “dal piemontese, grissin da ghërsin, deriv. di ghersa-fila”. Difatti an piemontèis clàssich la ghërsa a l’é na fila, come un firagn, che a l’é lòn che noi ambelessì ciamoma na “grissa”, grissa ‘d pan ; grissin a sarìa anlora na fila ëd pan pì cita, un “firagnòt”, na cita mica un pòch slongà.&lt;br /&gt;Mica: na paròla che a riva dal vej latin: a la diso fin-a an Olanda (mike), për di la “pagnotta”. Chi sa se an Olanda a l’han le nòstre stesse manere ëd dì ansima al pan: “Anter o fòl paid na mica”(la mica as fa mangé sensa arviresse, un pò come che i foma noi con ër Goern), Vagnesse la mica (fé dra gavëtta), opura dije a un ch’a l’è un flambamiche (mangiapan a tradiment).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che temp ch'a fà (Osservatòri meterològich tradissional)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'oma na segnalassion da ‘nt la Pian-a dij Bijin, andoa che Steo 'd Mòl a l'ha vist dontrè scalabron, la sman-a passà. E a l'ha mostrame un neuv proverbi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quandi che 't voghe jë scalabron prima 'd San Giusèp&lt;br /&gt;l'invern a-i ven subit da press.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;An conseguensa, andoma pian a sëmné, përché a j'é da spetesse ancora na ramà 'd frèid dòp dël 19 ëd mars. A-i é n'autr proverbi che a ven a taj an cost moment:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pitòst che laoré për mòl, a l'é mej sté a ca a fé 'l fòl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuti segnaj che a rivo për dì che a l'é ancora nen ora 'd campesse a s-cianfërgné ant l'òrt, ancagnisse testabordon tacà ai camp, mach për brusé dla nafta.&lt;br /&gt;An bon-a fin, un tòch ëd na poesìa, che a parla dl’aria an prinsipi ëd mars, e come che, al cambi dë stagion, s’arcorzima che a l’é passaje n’autr agn ëd costa nòstra bela vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prima dla prima&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seurt da 'n ca: na firaja 'd vent, pì sùt che sò normal;&lt;br /&gt;as podrìa dì la stessa bisa frèida, sempre, come da tròpi dì&lt;br /&gt;ma a arciama un vej përfum, un seugn sotrà, ‘n arson special...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mach na bufà d'aria, an bela fin, un pò pì cëppa apress mesdì&lt;br /&gt;che a subia e gieuga, e tut ël gris a arvita, coj sò rivolin&lt;br /&gt;e noi lì, ëd longh a spòrze 'l nas, për sërché 'd nasté: ëd capì!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sofiand, l'ariass vagabond, dla vita a anandia 'l virabarchin&lt;br /&gt;n'autra stagion, na neuva vira: 'n anlup ëd pao e 'd gòj, an bon-a fin!&lt;br /&gt;Peto ‘d Pedre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pens pròpi che a sia mej, anlora, combiné con j’amis, amise e masnà për portesse a canté j'euv, che a l'é l'ùnich bel afé ch’i podima fé për costa sman-a. Saba ch'i ven, ai 21, a la sèira a 9 ore, an Piassa a Casterot con Pejo e j'amis, an gir a rabel për le cort a ciamé j’euv për la frità dël merendin! Ciamé Pejo al 339/1860034.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Për segnalassion metereològiche tradissionaj, lamente o consej, scrive a: info@gopiedmont.it òpura ciamé o scrive al giornal 0173/ 363265.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-6853607020885629452?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/6853607020885629452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=6853607020885629452&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6853607020885629452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6853607020885629452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/04/grissin-per-ij-nostr-dent.html' title='Grissin për ij nòstr dent'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-3492252031654657530</id><published>2009-04-19T17:29:00.003+02:00</published><updated>2010-03-09T12:37:18.726+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agogo'/><title type='text'>Vardé anans, prima che andré.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Na manera come n'autra për voghe la vita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mi a l'han sempre dame gena coj che a passo sò temp a scrive poesìe, romans, litre, artìcoj ansima ai temp andré; ansima a tute le còse veje; ansima a come ch’a j'ero giovo da giovo; e ansima a come che a fiocava na vòlta e che adess a fiòca pì nan (bele che st'invern passà i l'oma gavasse la veuja dla fiòca!).&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Pì che tut, lòn ch'am dà fastudi a l'é costa aria ëd pioresse a còl che a l'ha tanta gent, un brut rapòrt con ël temp che a vivo ancheuj, përché a son sempre an camin a pensé e parlé ëd "na vòlta".&lt;br /&gt;Cheidun a podrìa di: "Pròpi ti, Batista, ch’i të scrive an piemontèis, che it vaj an gir col carton e ij Cartoné, che it son-e le mùsiche tradissionaj dël Piemont it dise na ròba parej?"&lt;br /&gt;Esse dj'apassionà ëd tradission a veul nen dì esse nostàlgich dij temp andré: la vita dla nòstra società a deuv seguité a 'ndé anans. Le nòstre basi culturale a son coste, e grassie a coste l'oma un sënté, na stra da 'ndeje d’apress; la mia ideja ansima le lenghe regionale e la cultura local a l'é che a servo come fòrsa d'agregassion, che a deuv deje camin a na cossiensa social ëd colaborassion, ëd travaj comunitari, ëd na politica lenghìstica identitaria che a serv a fé arconosse a la gent l’amportansa d’avèj na rèis, un such piantà ant la tèra. Sòn përchè gnun-e piante a peulo chërse sensa che le rèis a sio ben ancreuse ant la tèra.&lt;br /&gt;Peuj i soma tuti che, për tanti vers, l'oma përdù na patela 'd ròbe anteressante che i favo 50 òpura100 agn fà, e che l'oma barataje con dle ròbe che an prinsipi a lusivo bonben, ma che a la fin a l'han dimostrasse sensa sust; però i podima nen feje gnente.&lt;br /&gt;Anlora? Pioroma përché da sì a chèich agn una dle ultime cassin-e vere, tradissionale, sincere come cola dla Patëira a sarà ancaminà vers la fin? Un museo tradissional e natural dla vita agrìcola che a riva dal Medioevo a va versa la fin, pròpi përché un bel dì Paola e Franco a andaran an pension, òpura përchè ij padron dla sità d’Alba a l’han decidù che tuta la tèra dij camp a deuv diventé fabricàbil për fé tanti bej cabanon ant ij camp? Ma da l'autra part a-i son dle bon-e possibilità che pian pian a-i rivo dj'arlev.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cavajer ambassador dl’alegrìa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nojautri i perderoma nen nòstra tradission, nòstre ròbe bele, nòstra campagna e dzoratut nòstra lenga: a-i son Bruna e Maurizio che a parlo mach piemontèis a sue masnà, che a son bon a fé ij salam dla arseta 'd Franco; a-i é Pejo che a pòrta ij Testa Cauda e cò canté j'euv an gir për le colin-e ; a-i son Gnòmo e Franco a Corgnan che a canto e son-o an piemontèis an gir për lo mond; a-i é Bandiera a Castagnì che a peul taché doj, quatr, ses, eut cavaj a un tamagnon sensa tramblé, a-i son Delo e Batista a la Granera a Castlinald; la banda djë Scarsi a Canal con sue pive e sue fise: na resistensa anciarmà!&lt;br /&gt;I saroma nen vàire, ma coj pòchi a l'han tanta veuja, corage e tanta gòj e dzoratut l'angredient principal: a l'han veuja 'd grigné, ëd fé festa, e dë sté ansem. Con costi angredient i podima sté sicur che a gnente a sarà perdù, e che "për ij còrn ò për la coa" i porteroma anans nòstr cit mond anvers l'avnì, bele antra pòchi.&lt;br /&gt;E anlora, basta pioré e basta con le gnògne che na vòta a j'era tut mej che adess: foma tuti cheicòs përché doman matin a sia mej che jér, e vogroma un sol sempre pì bel a la matin, a spetene col mor ch’a grigna!&lt;br /&gt;Sensa lese as peul nen savèj scrive&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leture an piemontèis: come già dit al mèis passà, podeve comensé a caté un bel lìber che as ciama “Ël cit prinsi” (Il piccolo principe), a la libreria “la Tòr” an piassa dij Brichèt (piassa Pertinace, ‘dcò piassa San Gioan) a Nalba. A l’é bel ‘d lese e a costa nen car.&lt;br /&gt;Tanta alegrìa a tuti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Batista ‘d Cornaja&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-3492252031654657530?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/3492252031654657530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=3492252031654657530&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/3492252031654657530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/3492252031654657530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/04/varde-anans-prima-che-andre.html' title='Vardé anans, prima che andré.'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-8647141224434736016</id><published>2009-03-15T12:24:00.004+01:00</published><updated>2009-03-15T12:35:41.757+01:00</updated><title type='text'>CONDIVIDERE UN SOGNO</title><content type='html'>Una sera eravamo in  quatro o cinque, da Cianin all'òsto a Castagnito. DEcidemmo per scherzo di andare al mare con i nostri carri e cavalli, e ritornare subito dopo. Nacque per scherzo quello che ora é la realtà dei CArtuné: le vie del sale con i cavalli e i carri. Ogni anno fra il 25 aprile ed il 1 maggio si riparte.&lt;br /&gt;Vorrei offrirvi una piccola collezione dell mille foto ( un...mare) che ho fatto e soprattutto ho ricevuto da amici e da sconosciuti. &lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IXjMyT5fSAg&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IXjMyT5fSAg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Ci sono anche i miei due piccoli bimbi che ora sono già grandicelli, e Alessandra che alle prime edizioni mi permise di chiudere Casa Scaparone (appena finita) per andare 10 giorni a cazzeggiare nelle langhe fino in liguria. &lt;br /&gt;Di cose da scrivere ce ne sarebbe un altro bel ...mare, e forse, se ho trovato il tempo per fare questa collezione di foto, vuol dire che il tempo non é lontano.&lt;br /&gt;"Mie neuit a rabel", potrebbe essere un buono titolo per una carrellata di ricordi sulle vie del sale: facce, odori, fatiche, festa, sonno, vino, vino, sole, pioggia, e dormire sulla paglia per dieci giorni. Un anno addirittura, giunto a casa, continuai a dormire fuori ( sul divano in veeranda) perché mi mancava l'aria di maggio, fresca di sera che diventa pungente al mattino.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-8647141224434736016?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/8647141224434736016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=8647141224434736016&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8647141224434736016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8647141224434736016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/03/condividere-un-sogno.html' title='CONDIVIDERE UN SOGNO'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-8820055169566264945</id><published>2009-03-11T00:05:00.002+01:00</published><updated>2009-03-11T00:08:15.619+01:00</updated><title type='text'>Non c'é lavoro?</title><content type='html'>Non c'é lavoro...&lt;br /&gt;Noi continuiamo a non trovare nessuno che ci voglia aiutare a tirare giù le "sermente" (i rami già potati delle viti), ed a legare le viti al filo prima che germoglino...&lt;br /&gt;Non troviamo... o meglio... non riusciamo a trovare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;uomini o donne italiani&lt;/span&gt; che non siano dei pensionati, e che vogliano provare a stare un poco in campagna, su delle bellissime colline, con un clima meraviglioso per 9 mesi all'anno, &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;e condvidere con noi la vita della campagna del 2000. Dico noi, includendo alcuni miei amici vignajoli, della zona.&lt;br /&gt;Non é che la crisi non é ancora troppo dura da far si che qualcuno degli italiani in cerca di lavoro si metta a lavorare nelle vigne? &lt;br /&gt;Io non ho dubbi: ho scelto l'artigianato e la campagna, con i suoi ritmi, il suo cambiamento di clima, le sue fasi alte e basse come la mia vita, e da decenni mi chiedo come questo si possa cambiare con un lavoro al chiuso in città... &lt;br /&gt;questo non é probabilmente un pensiero condiviso dagli italiani...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-8820055169566264945?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/8820055169566264945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=8820055169566264945&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8820055169566264945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8820055169566264945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/03/non-ce-lavoro.html' title='Non c&apos;é lavoro?'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-6362288195728606349</id><published>2009-03-10T00:04:00.006+01:00</published><updated>2009-03-11T13:55:30.312+01:00</updated><title type='text'>Spring is startig today</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prima dla prima&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seurt da 'n ca: na firaja 'd vent, pì sùit che sò normal;&lt;br /&gt;as podrìa dì la stessa bisa frèida, sempre, come da tròpi dì&lt;br /&gt;ma a arciama un vej përfum, seugn sotrà, un son special...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mach na bufà d'aria, an bela fin, un pò pì cëppa apress mesdì&lt;br /&gt;che a subia e gieuga, e tut ël gris a arvita, coj sò rivolin&lt;br /&gt;e noi lì, ëd longh a spòrze 'l nas, për sërché 'd nasté: ëd capì!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sofiand, l'ariass vagabond, dla vita a anandia 'l virabarchin&lt;br /&gt;n'autra stagion, na neuva vira: 'n anlup ëd pao e 'd gòj, an bon-a fin!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peto 'd Pedre&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-6362288195728606349?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/6362288195728606349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=6362288195728606349&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6362288195728606349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6362288195728606349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/03/sring-is-startig-today.html' title='Spring is startig today'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-4191234040014722514</id><published>2009-03-04T10:16:00.008+01:00</published><updated>2009-03-11T00:49:58.405+01:00</updated><title type='text'>ADDIO, PARTIGIANI !</title><content type='html'>I valorosi soldati che difesero la loro casa, il loro re Ferdinando II di Borbone, e soprattutto le loro banche dal saccheggio dell'esercito di un bandito Garibaldi armato da una potenza europea (il piemonte di Cavour) sostenuta dall'Inghilterra, li chiamarono &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BRIGANTI&lt;/span&gt;: li fecero morire in prigione, o di fame al forte di Fenestrelle (8000 persone soltanto lì in quel forte). Briganti per AVER PERSO una guerra corrotta dall'inizio, pilotata dalle grandi potenze.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Quelle persone che soltanto 60 anni fà son entrate nelle case dei miei concittadini che sono ancora vivi, ad Alba, della quale memoria serbiamo un ricordo DIRETTO (perché ce lo hanno raccontato persone che sono ancora vive, oggi) che hanno rubato, picchiato e anche ucciso i loro connazionali fino a due anni dopo la guerra finita, che sono tutti ridiventati vergini dopo la fine della guerra, famosi e potenti uomini d'affari, li chiamano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PARTIGIANI e COMANDANTI&lt;/span&gt;. Si sono trovati, loro malgrado, dalla parte vincente, determinata dalle grandi potenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivolgo loro un pensiero: qualcuno vi perdonerà, per quel che avete fatto, prima o poi, però dovreste smetterla con le bugie, sennò quel giorno non arriverà mai più! &lt;br /&gt;La storia, implacabile, sta arrivando ai vostri calcagni, come un fantasma di un cane ancora inferocito, e sta iniziando a rosicchiare le vostre bugie, insieme a quelle dei Savoja disonesti, predatori del Sud, e degli alleati assassini e bugiardi, Garibaldi Giuseppe ex ladro di cavalli condannato in Piemonte a morte, insieme a Mazzini Giuseppe, e Nino Bixio, il più odiato militare della storia dela Sicilia, assassino impunito di povera gente.&lt;br /&gt;SE FOSSI STATO UN PARTIGIANO in Piemonte, con tutte le mascalzonate che hanno combinato, me ne starei ben zitto e mi vergognerei di dirlo in giro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Altro che medaglie!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo di risolverla in parole povere: come mai, come nei due casi sopracitati, se tu parli alle gente comune ti espone una versione, molto semplice, che arriva dal ricordo e dal passa parola, mentre poi se vai a vedere sui LIBRI (che sono sempre scritti da quelli che vincono) trovi tutte le Prose Epico-cavalleresche scritte da quelli che hanno vinto? &lt;br /&gt;Perché cioé tutti al Sud sono convinti che l'aggressione del Piemonte, senza dichiarazione di guerra, nascondendosi dietro a un bandito Garibaldi, ( del quale fino a metà guerra Savoja negava la conoscenza), fu una vigliaccata, e l'inizio dell'impoverimento del sud: perché poi sui libri ch'é scritto il contrario?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché da quando sono bambino, non ho MAI, ma MAI, sentito la gente comune parlare bene di quello che hanno fatto i partigiani MAI SENTITO !?  Caso particolare, potevi sentirne parlare bene, al massimo, da una persona che sotto sotto era intrigata in qualche partito politico, che era stata indottrinata su quel che bisognava dire e insegnare..   Eppure di parole ne ho fatte tante con la gente normale, accidenti: ho conosciuto centinaia di persone che hanno vissuto la guerra, e mi sono sempre interessato alla questione. Tutti rispondono allo stesso modo: quando si lasciano scappare una parola in più, poi ci ripensano e entrano nell'omertà: un silenzio che si capisce: sanno che comunque é meglio non dire e lasciare perdere... loro sono della gente comune. &lt;br /&gt;Io sono nato 20 anni dopo la guerra. Leggendo la storia mi sono reso conto che 20 anni per parlare di una guerra CIVILE fratricida sono molto pochi. Se cerco di ricordare quanti mi parlarono per ESPERIENZA DIRETTA dei partigiani, riesco a ricordarlo: &lt;br /&gt;- I tedeschi uccisero un tale Ballario in una borgata del paese dove vivevo, perché passando con la bicicletta lasciò intravedere la fondina della pistola.&lt;br /&gt;- Due partigiani furono catturati e uccisi a botte nel cortile delle scuole elementari he frequentavo. &lt;br /&gt;- I partigiani entrano due volte a casa di mio nonno, per un sequestro "per la nazione" e gli portano via tutto quello che c'é, coperte, cibo, e mio nonno e suo fratello contro il muro con le mani alzate e mia madre chiusa con le sorelle nella camera; mio nonno non ha mai detto chi fosse stato il partigiano del sua paese che entrò in casa, mia madre lo sà ancora oggi ma non lo dice: ricordo un nome di uno, un certo "lino", ma nessuno vuole parlare, e soprattutto nessuno mai nessuno ha negato. &lt;br /&gt;- I tedeschi catturarono 15 persone per fucilarle, a causa di un attentato partigiano, e fra queste c'era l'altro mio nonno, che me lo raccontò, e che fu poi liberato grazie al prete del paese. &lt;br /&gt;- Dopo la guerra, a Bra, i partigiani catturarono i presunti "servi" del governo e dei tedeschi. Senza processo, li portarono nella Zizzola, (che adesso é il monumento di Bra!) e dala finestra li freddarono come dei cani, sempre che ai cani uno si prenda la pena di fare una cosa così; quello che sparò, un braidese,  deve essere morto solo pochissimi anni fa, forse dopo il 2000;  cambiò due caricatori perché qualcuno dei suoi concittadini Braidesi cocciuto continuava a lamentarsi e non voleva morire.&lt;br /&gt;Fra le vittime c'erano tre componenti di una famiglia cha aveva l'osteria e albergo in piazza a Bra, e che si erano sbattuti a fare da intermediario fra i tedeschi (che erano ospiti, credo paganti, dell'albergo, in quanto non potevano dormire sugli alberi o nelle piazze per degli anni, i tedeschi) e la gente che veniva ad implorarli di far liberare questo e quel suo figlio o marito. La signora dell'albergo, la sera, fra un bicchiere e l'altro, andava ad intercedere presso il comandante tedesco, come le donne e mamme sanno fare, per salvare la pelle a qualcuno, con i padri le madri fuori della porta di servizio a piangere e a supplicare.  Uccisero anche loro, i partigiani di Bra, capitanati dal capitano "Della Rocca" e la lor bella figlia di 18 anni; non solo, il testimone che mi parlò più volte ( e che vive tuttora a Bra, e posso fare nome e cognome a chiunque desideri intervistarlo) la vide, la figlia 18enne, all'obitorio dove i partigiani avevano abusato di lei, da morta, e avevano infilato una bottiglia fino al fondo, nelle sue parti intime, lasciandola gambe penzoloni nella cassa, con il culo della bottiglia in bella vista fra le gambe. Lui chiuse le gambe e la cassa, tirò due Cristi e ando a vomitare di fuori dell'obitorio. &lt;br /&gt;- A Scaparoni, dove vivo ora, la signora che abita tuttora davanti a casa mia, non parla, ma si lascia scappare le frasi:" i partigian a l'ha mach fà massé dla gent": lo zio di Gnomo, in questo paese, povero contadino, scese di notte per l'insistenza dei colpi sull'uscio di casa:"aprite, aprite"; lui non voleva più aprire perché non era la prima volta che i partigiani venivano nelle cascine dei deboli per rifornirsi di cibo; esitò; gli spararono; morì dietro l'uscio (300 metri da casa mia). Il guaio e che qui conosciamo tutti il capo banda che sparò o ordinò lo sparo, ed era un rispettato commerciante di Alba; tutti sanno, nessuno parla. &lt;br /&gt;Se nessuno parla, quelli che parlano, chi sono? J'Aso 'd Cavour! gli asini di Cavour, per chi non conosca il proverbio piemontese, "ai laudo nen j'autri; as laudo da lor!", cioé se non li lodano gli altri, si lodano da loro! Si mettono il fazzoletto rosso al collo, senza saper cosa fosse, e vanno a cantare Bella Ciao insieme al prete combattente vescovo di Alba che dà le benedizioni ai partigiani che stecchirono tutti questi loro concittadini deboli e ignoranti. Pazzesco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La povera gente comune ha deciso di lasciare perdere, come sta lasciando perdere oggi di fronte alle angherie di chi ha il potere e non o vuole mollare...&lt;br /&gt;QUELLI CHE NON LASCIANO PERDERE sono quelli che riempiono i giornali, oltre che i libri di storia, dei loro MITI preconfezionati a tavolino, mito dell'eroe salvatore della patria. Poi uno fà un film su Fenoglio, su quello che lui (che non era politicizzato) aveva pensato della resistenza, e il film lo bocciano subito, ancora prima di uscire. Quel film é bellissimo, perché sembra.....vero! Il titolo: "Il partigiano Johnny". giorgio Bocca, su Repubblica, lo ha criticato e bocciato subito, tre giorni prima che il film fosse proiettato. Giorgio Bocca é uno di quelli che fà il gagliardo, e prepotente, con il mito dell'eroe salva patria: uno di quelli che ha fatto il gagliardo a sparare alle spalle dei tedeschi, quando se ne stavano andando perché gli americani erano ad Alessandria ( mica perché si erano spaventati di lui che gli sparava con il flober dalle finestre! o con la fionda!). I tedeschi, teutonici sanguanari e feroci, era meglio lasciarli tornare a casa loro, tanto era questione di pochi giorni e se ne stavano andando pressati dagli alleati; altro che farli incazzare e vendicarsi con la povera gente del posto...&lt;br /&gt;Il film ce l'ho in vendita nella bottega per chi lo cercasse, é difficile da reperire).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bahh. lasciamo perdere? anche noi? ma sì,lasciamo perdere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se senti uno che fa il gagliardo sulla resistenza, hai tre possibilità: é uno dei banditi, é un politico, oppure ci é cascato, come ci siamo cascati in molti, da bambini, (viva quà viva là, gli eroi, la patria, il risorgimento), io compreso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Ho cantato "bella Ciao" con la maestra, alle elementari, che me l'ha insegnata perché andava di moda parlare dei partigiani negli anni 60, ai bambini; probabilmente la maestra aveva subito pressioni "istituzionali" dai superiori per sensibilizzare gli alunni sin da piccoli alla "tenuta dei ranghi" di una patria che già allora faceva acqua come un colapasta scassato. La maestra aveva però una grande passione per il canto, il che la scagiona parzialmente dall'avermi fatto cantare "Bella Ciao" senza conoscerne il significato; d'altronde mi ha confessato in segreto di avere nostalgia per i bei canti di quando era bambina, alla "colonia elioterapica", una specie di "estate ragazzi" fascista dove era solita cantare alcune canzoni,così, solo per la bellezza delle note e delle parole combinate, senza analizzarne il significato ( come faccio io per le duecento canzoni di Baglioni che ho appicciacate in memoria). &lt;br /&gt;"Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza"; "Sole che sorgi, libero e giocondo"; canzoni felici, insegnate ai bambini per far loro amare il grande fratello ed accettare la vita da poveri cristi, come lei fece con noi e il "Bella Ciao" negli anni 60, per decisione del suo direttore didattico, impegnato dal governo a far accettare un calderone di disonesti e sciaguati italici del dopoguerra.&lt;br /&gt;So che per lei erano canzoni e basta, cantate per il gusto di cantare qualcosa di bello. So che é così perché lo é anche per me.&lt;br /&gt;La maestra era mia madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-4191234040014722514?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/4191234040014722514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=4191234040014722514&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4191234040014722514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4191234040014722514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/03/addio-comandante.html' title='ADDIO, PARTIGIANI !'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-2311350415926846976</id><published>2009-03-01T19:18:00.005+01:00</published><updated>2009-03-04T17:06:49.890+01:00</updated><title type='text'>WELCOME IN ITALY, for turist and italians</title><content type='html'>Welcome in Italy.&lt;br /&gt;If you are trying to understand Italy, you nee to know the real History.&lt;br /&gt;This i one of my favourit artist, in a true and fantastic song.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G1UIfQvYhmI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/G1UIfQvYhmI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Questo è il resto del articolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questa é la storia che purtroppo io non ho studiato a scuola, perché quando io facevo le elementari in quel tempo il governo era impegnato a fare i condomini per gli operai di Agnelli, che adesso staranno senza lavoro con la casa integrazione che io dovrò pagare, e non aveva tempo per far studiare la storia dai professori, che stavano scioperando, tra l'altro, con gli studenti, che adesso sono tutti professori, e che neanche loro la storia la conoscono: mi chiedo allora: perché la storia la conosco solo io che sono un umile contadino, e non trovo mai nessuno che mi contraddica? Perché nessuno in questo paese mi sa mai rispondo quando dico che abbiamo intitolato le strade di TUTTI i paesi e città a due-tre manigoldi, banditi, pendagli da forca, assassini, ladri come Cavour, Vittorio Emanuele, Bixio? Sanguinari assassini senza processo? E nessuno mai ti risponde che non é vero. Boh... &lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RDuh6UKSpPk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RDuh6UKSpPk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di CARLO COPPOLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Molti storici in epoca moderna hanno fatto luce sugli eventi che hanno caratterizzato l'unità d'Italia dimostrando, con certezza, che la cultura di "regime" stese, dai primi anni dell'unità, un velo pietoso sulle vicende "risorgimentali" e sul loro reale evolversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Tutte le forme d'influenza sulla pubblica opinione furono messe in opera, per impedire che la sconfitta dei Borboni o la rivolta del popolo meridionale si colorasse di toni positivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Si cercò di rendere patetica e ridicola la figura di Francesco II - il "Franceschiello" della vulgata – arrivando alla volgarità di far fare dei fotomontaggi della Regina Maria Sofia in pose pornografiche, che furono spediti a tutti i governi d'Europa e a Francesco II stesso, il quale, figlio di una "santa" e allevato dai preti, con ogni probabilità non aveva mai visto sua moglie nuda nemmeno dal vivo. Risultò, in seguito, che i fotomontaggi erano stati eseguiti da una coppia di fotografi di dubbia fama, tali Diotallevi, che confessarono di aver agito su commissione del Comitato Nazionale; la vicenda suscitò scalpore e, benché falsa, servì allo scopo di incrinare la reputazione dei due sovrani in esilio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    La memoria di Re Ferdinando II, padre di Francesco, fu infangata da accuse di brutalità e ferocia: gli fu scritto dal Gladstone – interessatamente - d'essere stato - lui cattolicissimo - "la negazione di Dio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Soprattutto si minimizzò l'entità della ribellione che infiammava tutto il l'ex Regno di Napoli, riducendolo a "volgare brigantaggio", come si legge nei giornali dell'epoca (giornali, peraltro, pubblicati solo al nord in quanto la libertà di stampa fu abolita al sud fino al 31 dicembre 1865); nasce così la leggenda risorgimentale della "cattiveria" dei Borboni contrapposta alla "bontà" dei piemontesi e dei Savoia che riempirà le pagine dei libri scolastici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Restano a chiarire le motivazioni che hanno indotto gli ambienti accademici del Regno d'Italia prima, del periodo fascista e della Repubblica poi, a mantenere fin quasi ai giorni nostri, una versione dei fatti così lontana dalla verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    A mio parere le ragioni sono composite, ma riconducibili ad un concetto che il D'Azeglio enunciò nel secolo scorso "Abbiamo fatto l'Italia, adesso bisogna fare gli Italiani", e possono essere esemplificate nel seguente modo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    a. Il mondo della cultura post-unitaria si adoperò per sradicare dalla coscienza e dalla memoria di quelle popolazioni che dovevano diventare italiane, il modo piratesco e cruentisissimo con il quale l'unità si ottenne, ammantando di leggende "l'eroico" operato dei Garibaldini (che sarebbero stati, nonostante tutto, schiacciati prima o poi dall'esercito borbonico), sminuendo il fatto che la reale conquista del meridione fu ottenuta, in realtà, dall'esercito piemontese, attraverso le vicende della guerra civile - nonostante la formale annessione al Regno di Piemonte - e tacendo, soprattutto, la circostanza che le popolazioni del sud, salvo una minoranza di latifondisti ed intellettuali, non avevano nessuna voglia di essere "liberate" e anzi reagirono violentemente contro coloro i quali, a ragione, erano considerati invasori.&lt;br /&gt;    Per contro si diede della deposta monarchia borbone un'immagine traviata e distorta, e del '700 e '800 napoletano la visione, bugiarda, di un periodo sinistro d'oppressione e miseria dal quale le genti del sud si emanciperanno, finalmente, con l'unità, liberate dai garibaldini e dai piemontesi dalla schiavitù dello "straniero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    b. Il Ministero della Pubblica Istruzione e della cultura popolare del periodo fascista, proteso com'era al perseguimento di valori nazionalistici e legato a filo doppio alla dinastia Savoia, non ebbe, per ovvi motivi, nessuna voglia di tipo "revisionista", riconducendo anzi l'origine della nazione al periodo romano e saltando a piè pari un millennio di storia meridionale. Il governo fascista ebbe l'indiscutibile merito di cercare di innescare un meccanismo di recupero economico della realtà meridionale, ma da un punto di vista storico insabbiò ancor di più la questione meridionale, ritenendola inutile e dannosa nell'impianto culturale del regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    c. La Repubblica Italiana, nel dopoguerra, mantenne intatto, in sostanza, l'impianto di pubblica istruzione del periodo fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    La nazione emergeva, non bisogna dimenticarlo, da una guerra civile, nella quale le fazioni in lotta avevano, con la Repubblica di Salò, diviso in due l'Italia, il movimento indipendentista siciliano era in piena agitazione (erano gli anni delle imprese di Salvatore Giuliano), non era certamente il momento di sollevare dubbi sulla veridicità della storia risorgimentale e alimentare così tesi separatiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Si è arrivati in questo modo ai giorni nostri, dove ancora adesso, in molti libri scolastici, la storia d'Italia e del meridione in particolare è vergognosamente mistificata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    In campo economico la visione che si dette del Regno delle due Sicilie fu, se possibile, ancora più lontana dalla realtà effettuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Il Sud borbonico, come ci riporta Nicola Zitara era: "Un paese strutturato economicamente sulle sue dimensioni. Essendo, a quel tempo, gli scambi con l'estero facilitati dal fatto che nel settore delle produzioni mediterranee il paese meridionale era il piú avanzato al mondo, saggiamente i Borbone avevano scelto di trarre tutto il profitto possibile dai doni elargiti dalla natura e di proteggere la manifattura dalla concorrenza straniera. Il consistente surplus della bilancia commerciale permetteva il finanziamento d'industrie, le quali, erano sufficientemente grandi e diffuse, sebbene ancora non perfette e con una capacità di proiettarsi sul mercato internazionale limitata, come, d'altra parte, tutta l'industria italiana del tempo (e dei successivi cento anni). (...) Il Paese era pago di sé, alieno da ogni forma di espansionismo territoriale e coloniale. La sua evoluzione economica era lenta, ma sicura. Chi reggeva lo Stato era contrario alle scommesse politiche e preferiva misurare la crescita in relazione all'occupazione delle classi popolari. Nel sistema napoletano, la borghesia degli affari non era la classe egemone, a cui gli interessi generali erano ottusamente sacrificati, come nel Regno sardo, ma era una classe al servizio dell'economia nazionale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    In realtà il problema centrale dell'intera vicenda è che nel 1860 l'Italia si fece, ma si fece malissimo. Al di là delle orribili stragi che l'unità apportò, le genti del Sud patiscono ancora ed in maniera evidentissima i guasti di un processo di unificazione politica dell'Italia che fu attuato senza tenere in minimo conto le diversità, le esigenze economiche e le aspirazioni delle popolazioni che venivano aggregate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    La formula del "piemontismo", vale a dire della mera e pedissequa estensione degli ordinamenti giuridici ed economici del Regno di Piemonte all'intero territorio italiano, che fu adottata dal governo, e i provvedimenti "rapina" che si fecero ai danni dell'erario del Regno di Napoli, determinarono un'immediata e disastrosa crisi del sistema sociale ed economico nei territori dell'ex Regno di Napoli e il suo irreversibile collasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    D'altronde le motivazioni politiche che avevano portato all'unità erano – come sempre accade – in subordine rispetto a quelle economiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Se si parte dall'assunto, ampiamente dimostrato, che lo stato finanziario del meridione era ben solido nel 1860, si comprendono meglio i meccanismi che hanno innescato la sua rovina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Nel quadro della politica liberista impostata da Cavour, il paese meridionale, con i suoi quasi nove milioni di abitanti, con il suo notevole risparmio, con le sue entrate in valuta estera, appariva un boccone prelibato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    L'abnorme debito pubblico dello stato piemontese procurato dalla politica bellicosa ed espansionista del Cavour (tre guerre in dieci anni!) doveva essere risanato e la bramosia della classe borghese piemontese per la quale le guerre si erano fatte (e alla quale il Cavour stesso apparteneva a pieno titolo) doveva essere, in qualche modo, soddisfatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Descrivere vicende economiche e legate al mondo delle banche e della finanza, può risultare al lettore, me ne rendo conto, noioso, ma non è possibile comprendere alcune vicende se ne conoscono le intime implicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Lo stato sabaudo si era dotato di un sistema monetario che prevedeva l'emissione di carta moneta mentre il sistema borbonico emetteva solo monete d'oro e d'argento insieme alle cosiddette "fedi di credito" e alle "polizze notate" alle quali però corrispondeva l'esatto controvalore in oro versato nelle casse del Banco delle Due Sicilie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Il problema piemontese consisteva nel mancato rispetto della "convertibilità" della propria moneta, vale a dire che per ogni lira di carta piemontese non corrispondeva un equivalente valore in oro versato presso l'istituto bancario emittente, ciò dovuto alla folle politica di spesa per gli armamenti dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    In parole povere la valuta piemontese era carta straccia, mentre quella napolitana era solidissima e convertibile per sua propria natura (una moneta borbonica doveva il suo valore a se stessa in quanto la quantità d'oro o d'argento in essa contenuta aveva valore pressoché uguale a quello nominale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Quindi cita ancora lo Zitara: "Senza il saccheggio del risparmio storico del paese borbonico, l'Italia sabauda non avrebbe avuto un avvenire. Sulla stessa risorsa faceva assegnamento la Banca Nazionale degli Stati Sardi. La montagna di denaro circolante al Sud avrebbe fornito cinquecento milioni di monete d'oro e d'argento, una massa imponente da destinare a riserva, su cui la banca d'emissione sarda - che in quel momento ne aveva soltanto per cento milioni - avrebbe potuto costruire un castello di cartamoneta bancaria alto tre miliardi. Come il Diavolo, Bombrini, Bastogi e Balduino (titolari e fondatori della banca, che sarebbe poi divenuta Banca d'Italia) non tessevano e non filavano, eppure avevano messo su bottega per vendere lana. Insomma, per i piemontesi, il saccheggio del Sud era l'unica risposta a portata di mano, per tentare di superare i guai in cui s'erano messi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    A seguito dell'occupazione piemontese fu immediatamente impedito al Banco delle Due Sicilie (diviso poi in Banco di Napoli e Banco di Sicilia) di rastrellare dal mercato le proprie monete per trasformarle in carta moneta così come previsto dall'ordinamento piemontese, poiché in tal modo i banchi avrebbero potuto emettere carta moneta per un valore di 1200 milioni e avrebbero potuto controllare tutto il mercato finanziario italiano (benché ai due banchi fu consentito di emettere carta moneta ancora per qualche anno). Quell'oro, invece, attraverso apposite manovre passò nelle casse piemontesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Tuttavia nella riserva della nuova Banca d'Italia, non risultò esserci tutto l'oro incamerato (si vedano a proposito gli Atti Parlamentari dell'epoca).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Evidentemente parte di questo aveva preso altre vie, che per la maggior parte furono quelle della costituzione e finanziamento di imprese al nord operato da nuove banche del nord che avrebbero investito al nord, ma con gli enormi capitali rastrellati al sud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Ancora adesso, a ben vedere, il sistema creditizio del meridione risente dell'impostazione che allora si diede. Gli istituti di credito adottano ancora oggi politiche ben diverse fra il nord ed il sud, effettuando la raccolta del risparmio nel meridione e gli investimenti nel settentrione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Il colpo di grazia all'economia del sud fu dato sommando il debito pubblico piemontese, enorme nel 1859 (lo stato più indebitato d'Europa), all'irrilevante debito pubblico del Regno delle due Sicilie, dotato di un sistema di finanza pubblica che forse rigidamente poco investiva, ma che pochissimo prelevava dalle tasche dei propri sudditi. Il risultato fu che le popolazioni e le imprese del Sud, dovettero sopportare una pressione fiscale enorme, sia per pagare i debiti contratti dal governo Savoia nel periodo preunitario (anche quelli per comprare quei cannoni a canna rigata che permisero la vittoria sull'esercito borbonico), sia i debiti che il governo italiano contrarrà a seguire: esso in una folle corsa all''armamento, caratterizzato da scandali e corruzione, diventò, con i suoi titoli di stato, lo zimbello delle piazze economiche d'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Scrive ancora lo storico Zitara: "La retorica unitaria, che coprì interessi particolari, non deve trarre in inganno. Le scelte innovative adottate da Cavour, quando furono imposte all'intera Italia, si erano già rivelate fallimentari in Piemonte. A voler insistere su quella strada fu il cinismo politico di Cavour e dei suoi successori, l'uno e gli altri più uomini di banca che veri patrioti. Una modificazione di rotta sarebbe equivalsa a un'autosconfessione. Quando, alle fine, quelle "innovazioni", vennero imposte anche al Sud, ebbero la funzione di un cappio al collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Bastò qualche mese perché le articolazioni manifatturiere del paese, che non avevano bisogno di ulteriori allargamenti di mercato per ben funzionare, venissero soffocate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    L'agricoltura, che alimentava il commercio estero, una volta liberata dei vincoli che i Borbone imponevano all'esportazione delle derrate di largo consumo popolare, registrò una crescita smodata e incontrollabile e ci vollero ben venti anni perché i governi sabaudi arrivassero a prostrarla. Da subito, lo Stato unitario fu il peggior nemico che il Sud avesse mai avuto; peggio degli angioini, degli aragonesi, degli spagnoli, degli austriaci, dei francesi, sia i rivoluzionari che gli imperiali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Per contro una politica di sviluppo, fra mille errori e disastri economici epocali (basti pensare al fallimento della Banca Romana, principale finanziatrice dello stato unitario o allo scandalo Bastogi per l'assegnazione delle commesse ferroviarie), fu attuata solo al Nord mentre il Sud finì per pagare sia le spese della guerra d'annessione, sia i costi divenuti astronomici dell'ammodernamento del settentrione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Il governo di Torino adottò nei confronti dell'ex Regno di Napoli una politica di mero sfruttamento di tipo "colonialista" tanto da far esclamare al deputato Francesco Noto nella seduta parlamentare del 20 novembre 1861: "Questa è invasione non unione, non annessione! Questo è voler sfruttare la nostra terra come conquista. Il governo di Piemonte vuol trattare le province meridionali come il Cortez ed il Pizarro facevano nel Perú e nel Messico, come gli inglesi nel regno del Bengala".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    La politica dissennatamente liberistica del governo unitario portò, peraltro, la neonata e debolissima economia dell'Italia unita a un crack finanziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Le grandi società d'affari francesi ed inglesi fecero invece, attraverso i loro mediatori piemontesi, affari d'oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Nel 1866, nonostante il considerevole apporto aureo delle banche del sud, la moneta italiana fu costretta al "corso forzoso" cioè fu considerata dalle piazze finanziarie inconvertibile in oro. Segno inequivocabile di uno stato delle finanze disastroso e di un'inflazione stellare. I titoli di stato italiani arrivarono a valere due terzi del valore nominale, quando quelli emessi dal governo borbonico avevano un rendimento medio del 18%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Ci vorranno molti decenni perché l'Italia postunitaria, dal punto di vista economico, possa riconquistare una qualche credibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    L'odierna arretratezza economica del Meridione è figlia di quelle scelte scellerate e di almeno un cinquantennio di politica economica dissennata e assolutamente dimentica dell'ex Regno di Napoli da parte dello stato unitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Si dovrà aspettare il periodo fascista per vedere intrapresa una qualche politica di sviluppo del Meridione con un intervento strutturale sul suo territorio attraverso la costruzione di strade, scuole, acquedotti (quello pugliese su tutti), distillerie ed opifici, la ripresa di una politica di bonifica dei fondi agricoli, il completamento di alcune linee ferroviarie come la Foggia-Capo di Leuca, - iniziata da Ferdinando II di Borbone, dimenticata dai governi sabaudi e finalmente terminata da quello fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Ma il danni e i disastri erano già fatti: una vera economia nel sud non esisteva più e le sue forze più giovani e migliori erano emigrate all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Nonostante gli interventi negli anni '50 del XX secolo con il piano Marshall (peraltro con nuove sperequazioni tra nord e sud), '60 e '70 con la Cassa per il Mezzogiorno e l'aiuto economico dell'Unione Europea ai giorni nostri, il divario che separa il Sud dal resto d'Italia è ancora notevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    La popolazione dell'ex Regno di Napoli, falcidiata dagli eccidi del periodo del "brigantaggio", stremata da anni di guerra, di devastazioni e nefandezze d'ogni genere, per sopravvivere, darà vita alla grandiosa emigrazione transoceanica degli ultimi decenni dell''800, che continuerà, con una breve inversione di tendenza nel periodo fascista e una diversificazione delle mete che diventeranno il Belgio, la Germania, la Svizzera, fin quasi ai giorni nostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Il Sud pagherà, ancora una volta, con il flusso finanziario generato dal lavoro e dal sacrificio degli emigranti meridionali, lo sviluppo dell'Italia industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Ritengo, in conclusione, che sia un diritto delle gente meridionale riappropriarsi di quel pezzo di storia patria che dopo il 1860 le fu strappato e un dovere del corpo insegnanti dello stato favorire un'analisi storica più oggettiva di quei fatti che tanto peso hanno avuto ed hanno ancora nello sviluppo sociale del Paese, anche attraverso una scelta dei testi scolastici più oculata ed imparziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    La guerra fra il nord ed il sud d'Italia non si combatte più sui campi di battaglia del Volturno, del Garigliano, sugli spalti di Gaeta o nelle campagne infestate dai "briganti", ma non per questo è meno viva; continua ancora oggi sul terreno di una cultura storica retriva e bugiarda che, alimentando una visione del sud "geneticamente" arretrato, produce un'ulteriore frattura tra due "etnie" che non si sono amate mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Il dibattito ancora aperto e vivace sull'ipotesi di una Italia federalista, i toni accesi del Partito della Lega Nord, una certa avversione, subdola ma reale, tra la gente del nord e quella del sud, nonostante il "rimescolamento" dovuto all'emigrazione interna, testimoniano quanto queste problematiche, nate nel 1860, siano ancora attualissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Oggi l'unità dello stato, in un periodo dove il progresso passa attraverso enti politico-economici sopranazionali come la Comunità Europea, è certamente un valore da salvaguardare, ma al meridione è dovuta una politica ed una attenzione particolari, una politica legata ai suoi effettivi interessi, che valorizzi le sue enormi risorse e assecondi le sue vocazioni, a parziale indennizzo dei disastri e delle ingiustizie che l'unità vi ha apportato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    L'enorme numero di morti che costò l'annessione, i 23 milioni di emigrati dal meridione dell'ultimo secolo, che hanno sommamente contribuito, a costo di immani sforzi, alla realizzazione di un'Italia moderna e vivibile, meritano quel concreto riconoscimento e quel rispetto che per 140 anni lo Stato, attraverso una cultura storica mendace, gli ha negato e che oggi gli eredi della Nazione Napoletana reclamano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di CARLO COPPOLA&lt;br /&gt;"Controstoria dell'Unità d'Italia"&lt;br /&gt;M.C.E. Editore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-2311350415926846976?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/2311350415926846976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=2311350415926846976&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2311350415926846976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2311350415926846976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/03/welcome-in-italy-for-turist-and.html' title='WELCOME IN ITALY, for turist and italians'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-3275959353721340991</id><published>2009-02-28T10:34:00.000+01:00</published><updated>2009-02-28T11:44:50.600+01:00</updated><title type='text'>Il mondo ce la farà, caro Giovanni</title><content type='html'>Quel che ci spinge a girare é il desiderio, probabilmente ancora inconscio, di trovare conferme a quanto hai nella tua testa, alle parole che spesso fino a tardi hai cercato di tirare fuori, e alle domande che forse da molti anni ti sei posto; il fatto stesso che tu stia girando, significa che ci sei, che sei vivo, e che stai vivendo correttamente la porzione di questa vita che ti é data di vivere.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Una osteria, é un albergo di anime, una stazione di campagna, un porto; il carico di queste anime molto spesso lo sopportiamo noi, proprio perché ne (o ci) siamo predisposti; perché é il nostro dovere, perché ci piace farlo o semplicemente perché lo facciamo e basta.&lt;br /&gt;L'amicizia e l'amore sono dei doni che non si esauriscono: arricchiscono e fanno crescere entrambe. L'energia che hai dato a chi ne aveva bisogno, per una sera o per due o per cento, la ricevi indietro, poco dopo, forse la notte stessa, forse addirittura moltiplicata. nulla si perde, nulla costa più sacrificio di quanto si sia speso.&lt;br /&gt;Per questo, alla fine, alcuni si trovano profondamente ricchi, e felici, di far parte di questo modo che, piano piano, continua a cambiare; l'importante é crederci sempre, e rispettare le regole che mi sono permesso di suggerirti: non credere mai a nessuno; ascolta tutti e fai quel che pensi; ama te stesso e tutti gli altri in egual misura. Chiudi gli occhi e le orecchie davanti alle banalità che sono la regola della vita del mondo che (hai capito) non conta nulla: quando ci sarai riuscito, sarà il mondo che verrà a parlarti. Siamo solo all'inizio, per fortuna. Continua a cercare.Bravi e Ciao.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-3275959353721340991?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/3275959353721340991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=3275959353721340991&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/3275959353721340991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/3275959353721340991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/02/il-mondo-ce-la-fara-caro-giovanni.html' title='Il mondo ce la farà, caro Giovanni'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-4702002025741452171</id><published>2009-02-21T17:38:00.000+01:00</published><updated>2009-02-21T18:00:14.414+01:00</updated><title type='text'>Our last 15th August Feast</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SaAvDq-53BI/AAAAAAAAAHk/cyWLue1wguM/s1600-h/Autoscatt.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SaAvDq-53BI/AAAAAAAAAHk/cyWLue1wguM/s320/Autoscatt.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305292101166685202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;15 August 2008&lt;br /&gt;The storm had been stronger than expected: the water had fallen violently in the afternoon, as to prevent us from assembling the tents in the woods, where we expected to pass the "Ferragosto".&lt;br /&gt;Repaired as in the stable of our farmhouse neighbors, the Porro's family, where we could finally mount the tends and lie on a table, improvised, all the food and drink provided for the picnic.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Tight, wet, a flock of children who ran in every way, in a strange atmosphere of rain after a month of hot ruthless, we passed our Ferragosto, the Feast of the summer of all Italians.&lt;br /&gt;In the end of the dinner, Franco asked me to play and sing on his show, with my accordion, an air of southern Italy, as a "prelude" to his recitation. I sang "Brigante se 'mmore", a popular song of revolt, sung by the brave soldiers of King Borbone, King of Naples and Sicily, who fought to the end of 1800 against the invaders, the Piedmontese soldiers who had unfairly seized their land to create a stupid Italy, that still does not exist.&lt;br /&gt;Franco and Carmela began, two voices, one reads in ancient Sicilian language: a ritual of courtship between the "pulzella", and man, his courtship. 15 minutes of magic. Transported to another time, and everything from the surreal confusion of rain and people in the stable, and bottles of wine and candles to be confused with each other.&lt;br /&gt;I looked around to try to understand the environment in which I found them, once again: at the table with us were: Bruna and Mauritius with the two children, Chiara and Roberto with a child and a half, The Porro's family, which are always at least a dozen, Carmela and Franco, another couple of friends of Romagna (fleeing from the crowded beaches of Germans to come to Piedmont in peace), a family from Lago Maggiore in Piedmont, on vacation, a family of Swedish, Miss Lucia with his gentle mother, and a pair of Catalans from Spain, arrived for the event, which had found Casa Scaparone house completely empty, then accompanied by my father-in-low up to the stable where we were refugees.&lt;br /&gt;The &lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;predominant &lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;language was the Piedmontese Language, since the family of the Piedmont Lake spoke well, while the Catalans almost completely understood. As always the food was more than enough: each family had brought more than was necessary.&lt;br /&gt;Towards 1 am, when all the children were sleeping in tents (mounted in the stable) and that the storm was about to cease its violent anger on us and all the tourists in Piedmont, we prepared a bed for men: six bales of straw, flanked, on which were scattered further bale of straw, covered with two blankets military.&lt;br /&gt;5 minutes after lying down and turning off all the candles, i called Aldo, the owner of the barn, sleeping next to me: I said to him in the silence of darkness, "perhaps we have still left a bit of wine in a bottle?" . he answered: "it is true." In the dark of night, we ended a brief and frequent sips, the last drop of wine left in the barn.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-4702002025741452171?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/4702002025741452171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=4702002025741452171&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4702002025741452171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/4702002025741452171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/02/our-last-5th-august-feast.html' title='Our last 15th August Feast'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SaAvDq-53BI/AAAAAAAAAHk/cyWLue1wguM/s72-c/Autoscatt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-3716015920318963082</id><published>2009-02-21T15:37:00.000+01:00</published><updated>2009-02-21T17:59:48.302+01:00</updated><title type='text'>Messer Franco e Madonna Carmela</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SaATTwDhYdI/AAAAAAAAAHc/x_B3ZuHQQxY/s1600-h/CArmeFranco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SaATTwDhYdI/AAAAAAAAAHc/x_B3ZuHQQxY/s320/CArmeFranco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305261591080559058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Messer Franco e Madonna Carmela: una coppia di altri tempi; forse addirittura di altri mondi.&lt;br /&gt;Lui lo vedi una sera di ferragosto recitare i vers di Cielo d'Alcamo, con tutto l'amore che porta per la cultura Siciliana, i suoi autori e le loro opere. Lei , la maestra di origami, é l'immagine della tranquillità e della pace. Potrebbe rimanere tutto il pomeriggio seduta all'ombra, in cortile, ad insegnare origami ai bambini; in torno a lei si genera un ambiente di pace che un tempestone come me, passandoci through, se ne rende subito conto, quasi da cambiare direzione per non andarne a deturpare l'aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Forse io la invidio, Carmela, per la pace e la calma che ha trovato, o che ha sempre avuto. Un'altra coppia di parenti stretti che ti chiedi come mai il destino te ne abbia sinora celato la conoscenza; Franco così disponibile e generoso, addirittura disarmante.&lt;br /&gt;Forse disarmante é la parola giusta. E che di fronte a codeste bellezze del genere umano, noi, procuratori del turbine e uragano, ci troviamo impotenti.&lt;br /&gt;Grazie a Franco e Carmela per avermi invitato a far parte delle loro vacanze.&lt;br /&gt;Batista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-3716015920318963082?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/3716015920318963082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=3716015920318963082&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/3716015920318963082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/3716015920318963082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/02/messer-franco-e-madonna-carmela.html' title='Messer Franco e Madonna Carmela'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SaATTwDhYdI/AAAAAAAAAHc/x_B3ZuHQQxY/s72-c/CArmeFranco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-9020505252667233276</id><published>2009-02-11T13:44:00.000+01:00</published><updated>2009-02-21T15:37:12.056+01:00</updated><title type='text'>Voyager</title><content type='html'>I'm a voyager.&lt;br /&gt;Io sono stato un viaggiatore; sento ancora di esserlo, ma forse é cambiata la forma con la quale sto viaggiando, in special modo negli ultimi due-tre anni.&lt;br /&gt;L'aver girato parte di quattro continenti, e l'averne vissuti almeno due, ha calamto la mia sete di "vedere", mentre ne ha aumentato la sete dei "conoscere"; Conoscere, poi, ha molti aspetti.&lt;br /&gt;La vita a Scaparon ha appagato la mia sete di conoscere gente. Ogni tanto, la sera, quando sono nell'osteria, magari solo nei miei pensieri, sfoglio il libro delle firme, un quaderno ormai troppo pieno di indirizzi, saluti e ricordi; ed ecco che la nostra memoria a "cassetti", al collegare di un nome, o di una foto, apre una cartella che fino a quel momento non sapevi neanche esistesse, facendo riaffiorare momenti, sguardi, paròle, della nostra vita.&lt;br /&gt;Vivre a Scaparon est comme ^etre assis sul le bord d'une fleuve, très trafiqués, et de &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;voir passer le monde; le dròle est que tu est assis, et que le monde passe chez toi, à la maison, dans tes murs, sur ta table: alòr tu peux voir comme apparaitre des images que deveinnent plus tard des personnes, que plus tard encòre deviennent amis, que sionnent an profondeur ta vie, e toi la sienne, pou te toucher et fuire. Au debut ça fait mal, très mal de voir partir le gents. Mais tous ça fait partie de la vie: voir partir le gents.&lt;br /&gt;This house is not a hotel; why we wrote this sentence on our home-page? As guests of Scaparon sleep in my house, and I am in my walls. Has always been to live under one roof creates friendship and kinship. there are nights when you are talking with Marie, the crazy French secret agent living in London, and you do as if you always knew, she is sitting under my porch at 2 am to finish the last bottle.&lt;br /&gt;Or celebrate the birthday of my goddaughter with Rick and his lovely wife in the back of the house, along with family friends, or load the pig at 4 in the morning with Peter; harvest with Shira and Marc.&lt;br /&gt;this is our home, and this is our journey to the world.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-9020505252667233276?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/9020505252667233276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=9020505252667233276&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/9020505252667233276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/9020505252667233276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/02/voyager.html' title='Voyager'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-693527131081913806</id><published>2009-01-03T10:38:00.000+01:00</published><updated>2009-01-04T23:49:14.521+01:00</updated><title type='text'>Castelli in aria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SV9CsTYyBoI/AAAAAAAAAG0/GJGyQb79W4Q/s1600-h/P3130108.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SV9CsTYyBoI/AAAAAAAAAG0/GJGyQb79W4Q/s400/P3130108.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287017816442144386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Contrariamente a quanto previsto dall'immaginario comune, che vede i bambini come costruttori di castelli di sabbia, non si é mai vista equipe di costruttori di manieri silicei a bordo mare sprovvista di almeno uno se non più genitori, intenti a progettare, scavare, rifinire all'ultima paletta i loro propri sogni.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Dai nostri recenti sondaggi , risulterebbe infatti che la più parte dei bambini si senta letteralmente annoiata dalla persistenza dei genitori, quasi tutti di segno maschio, intenti a realizzare con la sabbia del mare, in mezza giornata, tutto quanto non sono stati capaci di fare nella loro (già purtroppo passata) metà giusta di vita statistica probabile.&lt;br /&gt;Secondo gli stessi inattendibili sondaggi, ai più piccoli non resterebbe altro che ritirarsi ad attendere il tramonto presso il famoso “barsullaspiaggiaaicaraibi”, un altro precedente mito dei loro genitori; un mito che però questi ultimi non hanno avuto il coraggio di perseguire veramente, quando avevano 20 anni, perché erano quasi tutti impegnati a laurearsi in economia o ingegneriacastellare per andare a gestire holding costruttive che detenevano fondi di una catena che in fondo al fondo, a sinistra, avrebbe dovuto distruggere campi per costruire palazzi (veri), e che dopo vent'anni, invece, si trova a costruire castelli, non molto più solidi di quelli che loro adesso stanno cercando di finire con i bastoncini e le palette dei loro figli, anche se é tardi, e le mamme dei bambini sono scazzatissime, sia dell'ora, che dei figli troppo scazzati dei padri, che dei mariti stessi.. &lt;br /&gt;Questi quarantenni...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-693527131081913806?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/693527131081913806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=693527131081913806&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/693527131081913806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/693527131081913806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2009/01/castelli-in-aria.html' title='Castelli in aria'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SV9CsTYyBoI/AAAAAAAAAG0/GJGyQb79W4Q/s72-c/P3130108.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-2516893649056489856</id><published>2008-12-18T12:11:00.000+01:00</published><updated>2008-12-18T12:14:45.726+01:00</updated><title type='text'>Quel viaggio nel fondo Kingate, dalle Bermuda fino all'Italia</title><content type='html'>DAL LSOLE24ORE.COM&lt;br /&gt;Quel viaggio nel fondo Kingate, dalle Bermuda fino all'Italia&lt;br /&gt;dall'inviato Morya Longo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 Dicembre 2008&lt;br /&gt;LONDRA - Numero 20 della centralissima St. Jame's street di Londra. Anche qui, a un passo da Piccadilly, si è abbattuto l'uragano della frode di Bernard Madoff. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Al quinto piano di una palazzina come tante c'è infatti la sede della Fim Advisers Llp, società di gestione e di advisory guidata da due italiani: Carlo Grosso e Federico Ceretti. Due professionisti stimati, a Londra. Che, a metà degli anni '90, hanno fatto una scelta di cui oggi si pentono amaramente: sono diventati distributori (insieme ad altri) del fondo Kingate delle Bermuda, uno dei tanti fondi gestiti da Madoff. Ottimi guadagni per anni. Solo rabbia ora, per una frode di cui Ceretti e Grosso – a detta di chi li conosce – non sapevano nulla. Frode che ha "bruciato" oltre 3 miliardi di dollari di Kingate. Che ha sfiorato poi il Banco Popolare, che con Fim Advisers aveva un rapporto di consulenza. E che, secondo le ricostruzioni del Sole-24 Ore, potrebbe avere toccato anche la famiglia Bassani del gruppo Wally. Si è invece salvata Eurizon, che aveva anch'essa Fim come advisor. È per questo che la vicenda di Grosso e Ceretti (simile a migliaia di altre in giro per il mondo) diventa emblematica: testimonia come una truffa si sia propagata nel mondo. Non tra i soliti piccoli risparmiatori: le vittime questa volta sono i professionisti della finanza. Da New York fino all'Europa, Italia inclusa, passando per le spiagge delle Bermuda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle Bermuda a Londra&lt;br /&gt;La vicenda di Grosso e Ceretti inizia nel 1981, quando a Londra fondano la Fim Advisers. Inizialmente si occupano di gestioni patrimoniali e poi, dai primi anni '90, si specializzano in fondi di fondi hedge. È nel 1994-95 che Ceretti e Grosso vanno nelle Bermuda, dove incontrano i vertici di una società locale: Kingate. Un incontro tra professionisti, che convince i capi della Fim a fare il passo: firmare un accordo di consulenza e distribuzione (non esclusiva) del fondo Kingate. Si tratta di un fondo "feeder", che era appena stato creato, di Madoff: un prodotto gestito da lui, per cui la Fim Advisers fa puramente un'attività di distribuzione.&lt;br /&gt;Se oggi si cerca di chiedere a Grosso e Ceretti cosa li abbia convinti, loro si trincerano dietro un «no comment». La vicenda ormai è in mano ai legali. Ma se si parla con chi li conosce bene, a Londra, si capisce il motivo: Madoff aveva creato la strategia in apparenza ideale, capace di generare buoni e costanti ritorni con una bassa volatilità. La strategia aveva anche un nome: "split strike conversion". In pratica consisteva nell'acquisto di un'azione e nel contestuale acquisto di un'opzione put e vendita di un'opzione call. Non solo. Madoff era uno dei più grossi market maker fuoriborsa sulle azioni quotate a New York. Aveva inoltre una delle tecnologie di trading più avanzate. Ed era una «brava persona che parlava sempre dei figli», ricorda un investitore. Insomma: era il gestore dei sogni.&lt;br /&gt;Oggi sappiamo che la realtà era ben diversa. Però ci hanno creduto in tanti. Non tutti, ma tanti: Madoff aveva almeno mille clienti, tra cui altri fondi "feeder" come Kingate. Saranno gli investigatori a stabilire se tra tutti questi fondi, situati in giro per il mondo, ci siano state delle complicità. Saranno gli investigatori a rispondere alla domanda più difficile: possibile che una persona sola, senza complici, abbia truffato il mondo intero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Londra all'Italia&lt;br /&gt;Sta di fatto che Fim Advisors ha contribuito a collocare il fondo Kingate, oltre a tanti altri suoi prodotti per fortuna migliori, a investitori istituzionali italiani ed europei. È certo che la società londinese ha avuto almeno due importanti rapporti di consulenza in Italia: uno con Eurizon (ex Sanpaolo e ora Intesa Sanpaolo) e uno con Bipielle Alternative insieme a Bipielle Suisse (ex gruppo Banca Popolare di Lodi). Entrambe le consulenze sono di vecchia data: quella con la Popolare di Lodi risale ai tempi di Gianpiero Fiorani. Entrambe sono state recentemente sciolte, per motivi interni alle due banche. E, per loro fortuna, hanno lasciato poche ferite: Eurizon non aveva mai investito nel fondo Kingate, mentre il Banco Popolare (che ha inglobato la ex Popolare di Lodi) ha una minima esposizione su quel fondo. I dolori per il Banco, infatti, sono arrivati soprattutto dalla svizzera Ubp.&lt;br /&gt;C'è poi la famiglia Bassani, quella che vendette nel 1998 alla Popolare di Lodi la Banca Adamas poi diventata Bipielle Suisse. Le indiscrezioni raccolte dal Sole-24 Ore, indicherebbero che i Bassani abbiano investito anni fa qualcosa come 35 milioni di euro in un fondo chiamato Five Balanced Fund. Fim – si dice – era l'advisor. Una parte del fondo (le indiscrezioni indicano 1,75 milioni) era a sua volta investita in Kingate. Se questo investimento sia ancora in piedi è difficile a dirsi. Entrambe le parti (Fim e Bassani), contattate, non dicono nulla. Pare che questo rapporto si sia già chiuso, ma non è possibile averne la certezza. Ma questo, in fondo, conta poco: è solo una piccola storia all'interno di una truffa americana. La stessa Fim Advisors ieri ha comunicato di avere un'esposizione verso i fondi Madoff sul proprio portafoglio di 160 milioni, pari al 5,5-6% delle masse gestite (2,6 miliardi in totale). Sono Grosso e Ceretti le prime vittime della truffa. Che dire: mal comune...&lt;br /&gt;DAL LSOLE24ORE.COM&lt;br /&gt;m.longo.ilsole24ore.com &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-2516893649056489856?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/2516893649056489856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=2516893649056489856&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2516893649056489856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2516893649056489856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/12/quel-viaggio-nel-fondo-kingate-dalle.html' title='Quel viaggio nel fondo Kingate, dalle Bermuda fino all&apos;Italia'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-5964410646661277426</id><published>2008-12-09T12:20:00.001+01:00</published><updated>2008-12-13T17:52:03.079+01:00</updated><title type='text'>I PUNCI E LA NOSTRA VITA, Punci and our life</title><content type='html'>Punci c'est un mot completement inventé: nous pouvons nous referer à un dimanche du 2003, quand dans la salle de l'Osteria Agricola se rencontrent deux bande de fous: la première c'etait L'Ariondassa, et son captain, Chacho Marchelli (www.ariondassa.com), et Franco Maròch &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;supporté paar le deu musicien du "Duo Bale Stracche". L'un du groupe de Franco Maròc à un sertain momento nous à dit: "Adès i veuij mostreve un tòch neuv, ch'a l'ha scritt Maròch". C'etait le debut d'une nouvelle epoque: tou un horizon etit entrain de s'ouvrir.  Fit amour a première vue, sans doute ni exitation. C'etait nòtre chanson. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Lirique: n'est pas compliquée: "Bevi un pò meno punci, guard come ti conci, Sabato e la Domenica...e il lunedì".  C'est un chanson ecrite par Maròch pour une amis a lui, qui passait le lundi matin au bar, matin bonneheure, a boire le Punch.....&lt;br /&gt;Le rest dela chanson est un mixage de deux-troi chansons de soulards, melangée paur un certain mr .....(ça m'Echappe ) qui avait temlent bus au point de ne pas se rendre compte des ses propre mots. L'ensamble est un magnifiqhe euvre d'art qui est devenù notre refrain, la fin des soirèes, la fin du spectacle, la fin ....du monde.&lt;br /&gt;Voici un petit morceaux volé a l'Osteria Agricola du 2005. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-7f06a63fd9e5a813" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v6.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7f06a63fd9e5a813%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329851182%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D286FB3BC850B768954DCE347F4061E37AF863E77.A77A64472B9B9DF0F3B35CB268E15A3DFC15F54%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7f06a63fd9e5a813%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dhfb7yqE0WXKlweGEkuEiFeOu2po&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v6.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D7f06a63fd9e5a813%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329851182%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D286FB3BC850B768954DCE347F4061E37AF863E77.A77A64472B9B9DF0F3B35CB268E15A3DFC15F54%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D7f06a63fd9e5a813%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dhfb7yqE0WXKlweGEkuEiFeOu2po&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-5964410646661277426?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=7f06a63fd9e5a813&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/5964410646661277426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=5964410646661277426&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5964410646661277426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5964410646661277426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/12/questo-il-sommarioil-inizio-del.html' title='I PUNCI E LA NOSTRA VITA, Punci and our life'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-5436861538068848035</id><published>2008-12-09T12:07:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T12:19:33.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='garden scaparon ort'/><title type='text'>MY GARDEN, mé Òrt !</title><content type='html'>ED é con la propria forza che l'uomo strappa alla natura selvaggia un lembo di terra da coltivare. Con la forsa dell'intelligenza che fa di lui un essere divino. E la forza della volontà.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt; Da marzo a dicembre, freddo, caldo e ancora freddo, sole e acqua, il ciclo della nostra vita. La neve ha coperto il nostro terreno, e siamo a racogliere le immagini dell'estate, dopo che sotto a un mucchio di foglie e neve giacciono a riposare i frutti del nostro lavoro estivo!&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NrDXqs3wn8c&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NrDXqs3wn8c&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-5436861538068848035?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/5436861538068848035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=5436861538068848035&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5436861538068848035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5436861538068848035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/12/my-garden-m-rt.html' title='MY GARDEN, mé Òrt !'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-8285670396617754848</id><published>2008-12-01T22:57:00.000+01:00</published><updated>2008-12-01T23:43:31.914+01:00</updated><title type='text'>MIRIAM E' PARTITA (Started MIRIAM trip)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/STRf-vkc18I/AAAAAAAAAGM/uxs0Oi77mJk/s1600-h/Miriam01.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/STRf-vkc18I/AAAAAAAAAGM/uxs0Oi77mJk/s320/Miriam01.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274946595083573186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Miriam Orlando, Osteopata e fisioterapista e motociclista, più volte recidiva della nostra Osteria Agricola, realizza un sogno. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Our friend MIRIAM is living from south to North America with a BMW Bike !&lt;/span&gt;Attraversare le Americhe da Nord a Sud, 36,000 km con la sua motocicletta BMW. Miriam porta con se...&lt;br /&gt;...fra le altre cose ( sicuramente più importanti), anche un vessillo strategico, (per noi) , un lasciapassare internazionale ; la maglietta Scaparon, che non ha mancato di fotografare vicino ai pinguini della Patagonia, qualche giorno fà. Aspettiamo altre notizie da Miriam e vi terremo al corrente dei suoi spostamenti. Inutile dire che siamo profondamente invidiosi di lei e del suo viaggio : ci limiteremo nell'accompagnarla col pensiero. CORAGE !!!! Potete seguire il blog di Miriam su www.ioparto.eu.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Vous pouvez suivre le blog de Miriam www.ioparto.eu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Invidia an Piemontèis a j'é nen, podima mach dì d'esse tant "Gelos" dël viage  'd costa brava tòta. ! Fòrsa Miriam!!!!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/STRitA12WNI/AAAAAAAAAGU/YYbITJMQt4A/s1600-h/MIRIAM02.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 600px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/STRitA12WNI/AAAAAAAAAGU/YYbITJMQt4A/s320/MIRIAM02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274949589017188562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;La bandiera Scaparon sventola sulle coste Argentine della Patagonia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt; in alto un gabbiamo che vola libero&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;, la coincidenza che , come al solito, non ci delude mai...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-8285670396617754848?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/8285670396617754848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=8285670396617754848&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8285670396617754848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/8285670396617754848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/12/miriam-e-partita.html' title='MIRIAM E&apos; PARTITA (Started MIRIAM trip)'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/STRf-vkc18I/AAAAAAAAAGM/uxs0Oi77mJk/s72-c/Miriam01.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-7738132552532861996</id><published>2008-11-22T16:56:00.000+01:00</published><updated>2008-11-22T17:04:46.359+01:00</updated><title type='text'>Impariamo dalla Campania: BRAVI!</title><content type='html'>Con molta gioia nel cuore, vo dò l'annucio di una nuova nascita del patrimonio culturale del mondo: una nascita che (purtroppo) ancora aspettiamo per la Regione Piemonte, e che invece, come sempre, la regione Campania ha anticipato, dimostrando interesse, amore e cura per la propria lingua.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Con molta gioia nel cuore, vo dò l'annucio di una nuova nascita del patrimonio culturale del mondo: una nascita che (purtroppo) ancora aspettiamo per la Regione Piemonte, e che invece, come sempre, la regione Campania ha anticipato, dimostrando interesse, amore e cura per la propria lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il napoletano è ufficialmente lingua&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ella seduta del 14 ottobre 2008, il Consiglio regionale della&lt;br /&gt;Campania ha approvato il disegno di legge d'iniziativa provinciale,&lt;br /&gt;rubricato "Tutela e valorizzazione della lingua napoletana": il&lt;br /&gt;napoletano è, dunque, ufficialmente lingua. Della presentazione del&lt;br /&gt;d.d.l., il cui testo il Consiglio provinciale aveva licenziato nella&lt;br /&gt;seduta del 22 marzo 2006, questa testata diede già notizia, nel numero&lt;br /&gt;del 24 marzo successivo, e, del resto, non poteva mancare una&lt;br /&gt;considerazione siffatta, per un'espressione idiomatica caratterizzata,&lt;br /&gt;da un lato, da peculiarità grammaticali e sintattiche e, dall'altro,&lt;br /&gt;da un proprio patrimonio letterario, che affonda le radici,&lt;br /&gt;addirittura, nel secolo XV.&lt;br /&gt;A supporto dell'esame del d.d.l. si sono svolti, nel frattempo,&lt;br /&gt;convegni sui germanismi, sugl'ispanismi e sui francesismi nella lingua&lt;br /&gt;napoletana, curati dal gruppo di studio che, coordinato dal&lt;br /&gt;consigliere provinciale Luigi Rispoli e dal giornalista Umberto&lt;br /&gt;Franzese, vede la partecipazione, insieme con chi scrive queste righe,&lt;br /&gt;di personalità di spicco del panorama culturale napoletano, fra le&lt;br /&gt;quali, Francesco d'Episcopo (nella foto), Renato de Falco, Carlo&lt;br /&gt;Iandolo, don Matteo Coppola, Franco Lista, Ettore Capuano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al danno, dunque, arrecato al patrimonio linguistico dei napoletani&lt;br /&gt;dalla repressione dei localismi, introdotta dall'Unità nazionale,&lt;br /&gt;danno che non era riuscito a riparare il Parlamento, presso il quale&lt;br /&gt;era naufragato il d.d.l. presentato dai parlamentari Sergio Cola e&lt;br /&gt;Vincenzo M. Siniscalchi, ha dato, finalmente, rimedio la Regione&lt;br /&gt;Campania. Resta da attendere, ora, la concreta attuazione della&lt;br /&gt;disciplina dettata dal parlamentino regionale, sia attraverso la&lt;br /&gt;redazione d'un regolamento d'esecuzione, sia attraverso la creazione&lt;br /&gt;d'appositi organismi, ai quali dovrà essere demandata l'effettiva&lt;br /&gt;tutela della lingua napoletana, da realizzarsi, secondo i principi&lt;br /&gt;introdotti dal provvedimento normativo, lungo i due canali paralleli&lt;br /&gt;della "codificazione" dell'espressione idiomatica e dell'"educazione&lt;br /&gt;all'uso", sia parlato, che scritto, della stessa. Finalmente, «mo'&lt;br /&gt;putimmo parlà'».&lt;br /&gt;Sergio Zazzera     il - Brigante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piemontese, lingua di stato, vecchia dal 1100 di una letteratura poesia e musica più antica e strutturate di ogn lingia regionale d'italia, soffre ancora l'abbandono dei responsabili della cultura. Pazienza, come sempre...sapremo aspettare...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-7738132552532861996?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://nap.i-iter.org/blog/sabinecretella' title='Impariamo dalla Campania: BRAVI!'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/7738132552532861996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=7738132552532861996&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/7738132552532861996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/7738132552532861996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/11/impariamo-dalla-campania-bravi.html' title='Impariamo dalla Campania: BRAVI!'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-6752612531145209886</id><published>2008-11-19T10:44:00.000+01:00</published><updated>2008-11-19T13:42:44.794+01:00</updated><title type='text'>I laureati? Vanno a zappare</title><content type='html'>&lt;div id="corpoarticolo"&gt;     &lt;span class="boxocchiello2"&gt;Da LA STAMPA , del 19/11/2008 (7:28) &lt;/span&gt; &lt;span class="boxocchiello2"&gt; - TENDENZE&lt;/span&gt;  &lt;table id="imgesterna" align="right" cellpadding="0" cellspacing="0" width="300"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding-left: 8px;"&gt;&lt;img src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/societa/200811images/agricoltore01g.jpg" border="0" width="300" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding-left: 8px;" class="didascalia"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Silvestri l'infermiere che si dedicherà alle ap&lt;/span&gt;i&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="catenaccio" style="padding-top: 12px; padding-bottom: 12px;"&gt;Boom degli "under 40" che vogliono cambiare vita e si danno all'agricoltura&lt;/div&gt; &lt;div class="sezione"&gt;ANDREA ROSSI&lt;/div&gt; &lt;div class="articologirata"&gt;Perché un commercialista con uno studio ben avviato, o un esperto d'informatica, dovrebbe mollare tutto per mettersi a fare l'agricoltore? Difficile dirlo, ma é quel che sta succedendo in mezza Italia. La terra sta tornando di moda. Sarà colpa della crisi, che ha fatto riscoprire il gusto dell'economia reale, ma i bandi regionali per ottenere i finanziamenti destinati ai giovani che vogliono aprire un'attività agricola sono stati presi d'assalto. Il caso più eclatante, forse, é il Piemonte: 1700 richieste, alla scadenza dei termini saranno duemila. I 30 milioni di euro stanziati potrebbero non bastare.&lt;br /&gt;�C'é fermento - conferma il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia -. Ricevo decine di mail, ragazzi che mi chiedono come iniziare un'attività agricola. Questa é una rivoluzione: il mondo crolla sotto il macigno dell'economia virtuale e i giovani tornano a quella reale".&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Gli agricoltori non si fanno troppe illusioni. In fondo questa é una toppa in un settore che perde il 5 per cento della sua forza lavoro ogni anno, dove il 55 per cento degli addetti ha più di 60 anni e spesso (60-70 per cento dei casi) non ha figli o nipoti che ne raccoglieranno l'eredità. Il fenomeno, però, resta, e somiglia tanto a un'inversione di tendenza. "Voglio andare a vivere in campagna", l'inno alla crisi esistenziale cantato da Toto Cutugno, oggi sembra più vero che mai. La terra fa tendenza, anche se qui non ci sono romantici, ma giovani quasi sempre laureati, con progetti in cui si parla di business plan, tecnologie e macchinari sofisticati. Altro che sognatori: chi prende i finanziamenti e poi fallisce dovrà restituire i soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il commercialista: "Basta bilanci, pianterò ulivi"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ha un papà con uno studio ben avviato. Di fronte a sé avrebbe un futuro certo, un'attivita solida, poco a che spartire con i patemi di tanti suoi coetanei. Invece Marco Giachino, 32 anni, "quasi commercialista" torinese, ha deciso di mollare tutto. Ha impiegato mesi per trovare il terreno giusto. "Pianterò mille ulivi, sarò un produttore di olio extravergine. Ci credo: allìinizio mi divideò tra lo studio di mio padre e le coltivazioni, ma se tutto fila liscio mi tolgo la cravatta, infilo gli scarponi e mi trasferisco in collina insieme con la mia compagna". Il perché é presto detto: é una scelta rischiosa, ma voglio un'altra vita, lontana dall'ufficio, dalla città, dal cellulare che squilla in continuazione e dall'appartamento di 36 metri quadrati in cui sono costretto a vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'infermiere: "Lascio la clinica, ho scelto le api"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per vent'anni ha fatto l'infermiere. "Avevo 16 anni. Avevo appena finito il biennio di Agraria, alle superiori, quando decisi di iscrivermi alla scuola per infermieri". Ha lavorato in ospedali, cliniche, case di cura e hospice. Adesso, a 38 anni, Davide Silvestro vuole mettersi a piantare alberi. "Avevo bisogno di cambiare, dopo aver lavorato per così tanto tempo nello stesso settore". Il suo sogno si chiama piante officinali. "Il levistico, ad esempio, che viene distillato e serve a produrre aromatizzanti per l'industria alimentare; oppure il sedano di monte". Si é già messo al lavoro: sta cercando una rete di aziende interessate a cavallo tra Piemonte, Liguria e Costa Azzurra. E sta lavorando anche al suo secondo progetto: "Voglio fare l'apicoltore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La studentessa: "Preferisco allevare cavalli"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Carlotta Cometto, professione amazzone - e soprattutto studentessa universitaria a Veterinaria - ha una passione sfrenata per i cavalli, tanto che pensa di dedicarci la vita. "Ho 25 anni: da quando sono piccola vado a cavallo, da qualche anno partecipo alle gare nazionali e internazionali di equitazione. Ne ho appena fatto uno e sono arrivata terza su 60 partenti, e prima tra gli italiani". Dall'equitazione all'allevamento il passo é breve, e così Carlotta si é messa in corsa per ottenere il finanziamento: "Voglio far nascere i futuri campioni nel salto a ostacoli. Parto con una decina di cavalli, però mi serve una struttura adeguata che possa ripararli d'inverno e quando piove".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'informatico: "Depuro l'acqua, piantando canne"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La laurea: Informatica. La professione: imprenditore, titolare di una società di consulenza informatica. Il futuro? Fitodepurazione, tutta un'altra storia. A 36 anni Alberto Defilippi sceglierò una sorta di palude e pianterò una selva di arbusti trasformandola in un canneto. La sua famiglia lo seguirà. Perché? "In Francia é un sistema molto utilizzato: dove non esistono le fognature viene usato questo sistema, un depuratore delle acque reflue". Insomma, l'idea é innovativa: far passare l'acqua - dopo un trattamento - in questo substrato di terreno per purificarla. Procedimento complicato, infatti Alberto Defilippi ha studiato: "Mi sono dovuto informare. Sono stato in Veneto, ho seguito corsi specifici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-6752612531145209886?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/6752612531145209886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=6752612531145209886&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6752612531145209886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6752612531145209886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/11/i-laureati-vanno-zappare.html' title='I laureati? Vanno a zappare'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-7029689303172042402</id><published>2008-11-19T01:18:00.000+01:00</published><updated>2008-11-19T01:22:47.714+01:00</updated><title type='text'>A new little calf is born in september</title><content type='html'>Mantenere e crescere una stalla... Ogni giorno di nascita é gioia, senza pensare troppo al futuro di questi amici animali che sono venuti a vivere con noi, per noi, e che ringraziamo ogni giorno. Mercedes ha partorito un vilellino maschio. Mercedes é la figlia di Dora. Entrambe sono nate a Scaparone nellanostgra stalla, dal 2001 !.Ecco il video del piccolo nato.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yjj8sH6XbVA"&gt; &lt;/param&gt; &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yjj8sH6XbVA" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-7029689303172042402?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/7029689303172042402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=7029689303172042402&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/7029689303172042402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/7029689303172042402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/11/new-little-calf-is-born-in-september.html' title='A new little calf is born in september'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-806598309457086046</id><published>2008-11-19T00:36:00.000+01:00</published><updated>2008-11-19T10:59:50.064+01:00</updated><title type='text'>MOA GHE ! non sta me tocà...</title><content type='html'>soporta nen tant ël toch...&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Z6ZSC-CUfF4"&gt;  &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Z6ZSC-CUfF4" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dimenticavo, qui' si vedono piu' elefanti che gatti.&lt;br /&gt;nelle foto, due che non vogliono farsi fotografare, e il regalo che ci hanno fatto per farcelo capire......una cagata !!!!!&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;allego foto dal mio amico Valter che adesso é nella nostra Africa...&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSPjfZc3nJI/AAAAAAAAAFc/zQYemb0q7O4/s1600-h/elefanti2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSPjfZc3nJI/AAAAAAAAAFc/zQYemb0q7O4/s320/elefanti2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270306117501033618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSPjP1N-PBI/AAAAAAAAAFU/8ze-M0kLsds/s1600-h/elefanti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSPjP1N-PBI/AAAAAAAAAFU/8ze-M0kLsds/s320/elefanti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270305850076838930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-806598309457086046?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/806598309457086046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=806598309457086046&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/806598309457086046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/806598309457086046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/11/moa-ghe-non-sta-me-toc.html' title='MOA GHE ! non sta me tocà...'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSPjfZc3nJI/AAAAAAAAAFc/zQYemb0q7O4/s72-c/elefanti2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-436305437740096107</id><published>2008-11-19T00:34:00.000+01:00</published><updated>2008-11-19T01:18:11.330+01:00</updated><title type='text'>2 Giornata in montagna/2</title><content type='html'>A la fin de l'après midi, François et Lucie nous donnent epreuve de leur art; a l'han taca a sonéne un-a ëd le sue, a sua manera. adess i preuv a taché 'l video..&lt;br /&gt;Ambelessi i podeve voghe sò video da soj (musica dij Sinto 'd la Romania) ..http://www.youtube.com/watch?v=2A6vYTitMzc&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-436305437740096107?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/436305437740096107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=436305437740096107&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/436305437740096107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/436305437740096107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/11/gita-in-montagna2.html' title='2 Giornata in montagna/2'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-5649516530357077259</id><published>2008-11-18T23:06:00.000+01:00</published><updated>2008-11-19T00:13:34.954+01:00</updated><title type='text'>Una giornata in montagna / one day on the moutains</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSNAU6l-REI/AAAAAAAAAFE/0LzpqkxLDUo/s1600-h/AnMontagna.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSNAU6l-REI/AAAAAAAAAFE/0LzpqkxLDUo/s320/AnMontagna.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270126717023700034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;We are travelling in the Cuneo's mauntains, with a strange couple ( Kristina and Helmut Spanner), try to find a restaurant. We are with Carolina and Umberto. In the afternnom nous avons cherché de rejoindre la carovane de Steo, qui etait campé des cotés de Dronero, along the river...&lt;br /&gt;Some pictures and a videos...&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSNBBkpwr1I/AAAAAAAAAFM/TKijyHZUhBQ/s1600-h/P1000284.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSNBBkpwr1I/AAAAAAAAAFM/TKijyHZUhBQ/s200/P1000284.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270127484228120402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Helmut il guardone che sta facenda pranzo...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;City ff Savigliano. piazza Santarosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6PBrdrdYgRk"&gt; &lt;/param&gt; &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6PBrdrdYgRk" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-5649516530357077259?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/5649516530357077259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=5649516530357077259&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5649516530357077259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/5649516530357077259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/11/una-giornata-in-montagna-one-day-on.html' title='Una giornata in montagna / one day on the moutains'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_76_y8vaMG_o/SSNAU6l-REI/AAAAAAAAAFE/0LzpqkxLDUo/s72-c/AnMontagna.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-6230696628501486213</id><published>2008-11-18T22:16:00.000+01:00</published><updated>2008-11-18T22:21:06.167+01:00</updated><title type='text'>Tut lòn cha l'ha n'ancamin a l'ha na fin...</title><content type='html'>E così ricomincia da zero questa pagina di Blog, dopo 4 anni di riscritture e riensamenti su cosa e quanto pubblicare della nostra vita, dei nostri sogni, su questa finestra aperta.&lt;br /&gt;Adesso farò una raccolta di testi e foto e memorie finite sulle news delsito, che vorrei sgravare un poco.&lt;br /&gt;TACA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-6230696628501486213?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/6230696628501486213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=6230696628501486213&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6230696628501486213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/6230696628501486213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/11/tut-ln-cha-lha-nancamin-lha-na-fin.html' title='Tut lòn cha l&apos;ha n&apos;ancamin a l&apos;ha na fin...'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4512364098149352203.post-2192807801302783502</id><published>2008-08-10T13:39:00.000+02:00</published><updated>2008-11-19T13:42:44.514+01:00</updated><title type='text'>1C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo&lt;/span&gt;, un capo dei Giudei. 2Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: "Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui". 3Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio". 4Gli disse Nicodèmo: "Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?". 5Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;7Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. 8Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito". 9Replicò Nicodèmo: "Come può accadere questo?". 10Gli rispose Gesù: "Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? 11In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. 12Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? 13Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. 14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4512364098149352203-2192807801302783502?l=scaparone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scaparone.blogspot.com/feeds/2192807801302783502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4512364098149352203&amp;postID=2192807801302783502&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2192807801302783502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4512364098149352203/posts/default/2192807801302783502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scaparone.blogspot.com/2008/08/1cera-tra-i-farisei-un-uomo-chiamato.html' title='1C&apos;era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo'/><author><name>Comunità Agricola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12905721627938634094</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/-8nhXZzES-s0/TVm5icYXsMI/AAAAAAAAANE/w3Bh3p5xgxk/s220/Logo2011.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
