giovedì 5 giugno 2014

La pesante turbolenza del...nulla!

Bah. non si sa fino a quando dura la nostra strada... specie quando è così coinvolgente e turbolenta.
l'unico modo è di viversela bene.

non si sa se e quando verremo arrestati nel giardino e condotti davanti ai sommi sacerdoti...

Ne deriva un pensiero:
più le cose sono chiare, più la vita ti mostra il suo vero volto, e più hai la sensazione che tutto possa finire da un momento all'altro, o meglio che il "nulla" sia alla base di tutta l'esistenza.
 Per questo gli orientali definivano "maya" il Velo, quello dell' "Iside" degli Egizi, la pellicola di cellophane o meglio il sottile vetro dell'acquario che tiene su tutto il sistema-terra-mondo, il terribile fantastico "sgamo" che ci induce a smanettare il questa dimensione per affrontare ogni secondo con passione e fede.

 Per questo quando ospiti "molto saggi", o perlomeno sicuramente più saggi di me ci prenotano una camera o un matrimonio per l'anno che viene, dico sempre: boh! come fanno a sapere già tutto questo!

Buoni istanti!

 sempre di più si libera il concetto della preghiera di Steiner, insieme all'invocazione di Goethe, i miei due grandi maestri. la mia spiegazione ( la spiegaazione in quel momento, all'epoca) della preghiera l'avevo messa qui nel 2012...: saper vivere con assoluta......
qui c'è quella di goethe la-provvidenza-secondo-goethe

Anno per anno, tutti questi concetti diventano molto chiari e "prendono forma fisica" ! lo metto sul blog...

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